Elenco dei migliori siti di scommesse per l’Italia 2026: dieci concessionari ADM, limiti e costi reali

Updated Novembre 2026
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Tre palloni di sport diversi allineati uno accanto all'altro su una panca di legno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.
Ultimo aggiornamento: Tempo di lettura: 48 min
Indice

Verificato al 2 Novembre 2026 sui registri pubblici dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

C'è un equivoco che accompagna questo mercato da quando il mercato esiste: che un elenco di siti di

scommesse sia una classifica di quanto un bookmaker paga bene. Non lo è. Un elenco di concessionari

autorizzati dice una cosa sola, e la dice in modo netto — chi ha il permesso di raccogliere la tua

giocata in Italia e chi no. Tutto il resto, dal bonus di benvenuto al margine che sta dentro la quota,

è negoziato fra te e l'operatore, e va letto nelle sue condizioni, non nel listino di un comparatore.

Ecco perché questa pagina comincia da un numero che non ha niente di promozionale: 52. Tante sono le

concessioni assegnate con la gara del settembre 2025, distribuite a 46 società su 93 domande, per

circa 7 milioni di euro ciascuna e nove anni di durata. L'elenco pubblicato da ADM, letto il 25 ottobre

2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, e ogni riga punta a un solo sito .it. La concessione è

per sito, non per azienda. Da qui discende una conseguenza pratica che sfugge a quasi tutti: una

società può gestire tre siti e tre concessioni diverse, come fa Eurobet Italia S.r.l. con Eurobet, Bwin e Gioco Digitale, e il fatto che un marchio sia nello stesso gruppo di un altro non ti dà

nessuna garanzia sul secondo.

Il costo, per chi scommette, non è quasi mai il bonus. È il tempo che serve a rispettare le

condizioni, la quota minima sotto la quale la giocata non conta, la finestra oltre la quale il credito

scade, il tetto oltre il quale la vincita del bonus non si incassa. Sono le quattro voci che decidono

se un'offerta da 50 € vale 50 € o vale molto meno, e in questa pagina le guardiamo una per una, prima

sui dieci concessionari che seguono, poi nei conti.

Il margine del bookmaker è la voce che nessun listino ti mostra e che paghi comunque, a ogni singola

giocata, vincente o perdente. Non è una tassa occulta e non è un imbroglio: è il modo in cui

l'operatore si paga. Ma è la ragione per cui un pareggio a quota 1,90 per l'uno e 1,90 per l'altro non

è un mercato equo, ed è anche la ragione per cui due siti che espongono la stessa quota 1,85 possono

trattenere percentuali diverse. La differenza fra il primo e il decimo nome di un elenco, sul lungo

periodo, sta quasi tutta lì.

Prevenzione e tutela: quello che i limiti ti costano prima del primo deposito

Un tetto che scegli tu, e che non si alza in un pomeriggio

Chi scommette per la prima volta su un sito con concessione ADM incontra una schermata che su un .com

offshore non esiste: al momento della registrazione deve indicare un limite di deposito settimanale o

mensile. È un adempimento, e sembra una formalità fino a quando non provi a spostarlo. Un limite

ribassato ha effetto immediato; per alzarlo bisogna aspettare sette giorni. Su AdmiralBet le cose

stanno esattamente così, e la stessa struttura di attesa è quella che gli operatori italiani

applicano in genere.

Sette giorni sono un'eternità quando una partita è domenica. È anche, in pratica, il costo vero di

quella schermata: non ti impedisce di giocare, ti impedisce di giocare più di quanto avevi deciso

lunedì scorso in un momento di calma. Se pensavi che il limite fosse un elastico, non lo è — e se lo

tratti come un elastico, ti ritrovi a finestra chiusa il giorno che ti serviva.

Sul registro delle regole strutturali, art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 elenca quello che ogni

concessionario deve offrire: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in

un periodo definito, fissati dal concessionario in base all'età e al comportamento di gioco secondo

protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti

di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque

giorni a settimana, otto ore al giorno. La norma è ampia, e la sua ampiezza non è un caso: la legge

non fissa un tetto in euro alle puntate sportive — un tetto statutario di questo tipo non risulta — e

sposta il vincolo sulle scelte del giocatore e sul limite di deposito scelto in registrazione.

Il tetto di deposito che ADM fissa nella gara, invece, è un dato che non circola. Resta il fatto che

il limite che conta per te è quello che hai scritto tu nella casella, e che quello non lo conosce

nessuno tranne il tuo conto.

Autoesclusione: il registro che chiude tutte le porte insieme

L'RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, esiste dal 2018 e ha un funzionamento che conviene capire

bene: blocca ogni piattaforma di gioco online autorizzata in Italia e blocca anche le sale fisiche. Non

è una pausa su un sito, è una serranda che scende su tutto il sistema legale. AdmiralBet prevede nelle

proprie condizioni periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato; dal 1° febbraio 2026 la

durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

C'è un dettaglio che vale più di tutto il resto, e riguarda i siti senza concessione: non sono

collegati all'RUA. Chi si autoesclude pensando di essersi tolto di mezzo il gioco online e poi apre un

conto su un dominio estero non ha chiuso niente — ha solo cambiato indirizzo, e in un posto dove

nessuno lo sta guardando.

L'autoesclusione parziale per categoria di prodotto è prevista dalla legge, e un sito di settore

riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026. Periodi e forme sono

quelli che le condizioni degli operatori e le pagine ADM indicano.

Il sostegno, per chi ne ha bisogno, non passa dal bookmaker. Per i residenti in Italia è indicato il

Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22.

Quanto costa, in percentuale, il gioco responsabile

C'è una voce di costo che non è tua e che vale la pena conoscere lo stesso. L'art. 15, comma 2,

D.Lgs. 41/2024 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % del proprio ricavo netto, fino a un

massimo di 1.000.000 € l'anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati

da una commissione governativa. È una cifra piccola, presa dove si prendono i margini, ed è il tipo di

obbligo che rende l'idea di come funziona questo settore: la protezione del giocatore è una riga di

bilancio, non un reparto.

Calendario, torneo, competizione: dove i concessionari si assomigliano davvero

Il palinsesto non è una scelta libera

Il palinsesto, definito dall'art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024, è il programma di eventi — sportivi,

ippica compresa, e non sportivi — e di tipi di scommessa che il concessionario prepara e che ADM

approva. Una scommessa può essere presa solo su eventi che stanno dentro il palinsesto approvato, e

ADM aggiunge gli eventi uno per uno. A settembre 2026 è arrivata l'autorizzazione della Setka Cup, con

bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di scommessa il

palinsesto contenga è un'informazione che non circola, e non è un'omissione dei comparatori: è la

struttura del sistema.

Il risultato, per chi gioca, è una somiglianza sospetta tra i listini. Serie A, Serie B, Champions

League, Premier League, Formula 1, MotoGP: li trovi dappertutto, e non perché tutti hanno fiutato lo

stesso affare. L'app Planetwin365 copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie

B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League,

Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

L'app Lottomatica mette insieme Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con

quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta. L'app Eurobet allarga

il campo fino a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e arriva a

eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni incluse. Nessuno di

questi elenchi ti dice quanto pagherà, e nessuno di questi tre è più «completo» degli altri: sono tre

modi di occupare le stesse caselle.

L'ippica, invece, è due cose diverse nella legge, e la distinzione ha un effetto pratico. Le

scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro l'art. 6, comma 1,

lett. a), insieme alle scommesse sportive; i giochi di ippica nazionale (lett. c), con vincente,

accoppiata, tris, quarté e quinté, richiedono una concessione propria. Se cerchi il totalizzatore

ippico nazionale da un marchio che non lo espone, non stai guardando male: può semplicemente non

averlo.

Il caso che vale più di dieci elenchi

Gli eventi simulati sono la parte di palinsesto che i giocatori sottovalutano e che i bookmaker

spingono con più decisione, per una ragione che non ha niente a che vedere con lo sport. L'art. 2,

lett. v), D.Lgs. 41/2024 definisce le «scommesse su eventi simulati» come eventi sportivi, di ippica e

di altro genere generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato;

sono ammesse dentro una concessione per scommesse sportive. Ogni operatore espone una sezione

«Virtuali». Sono migliaia di eventi al giorno, con margini che l'operatore decide da solo e con una

frequenza che il calcio non ha.

Ecco il conto che nessuno fa: tre partite di Serie A in un fine settimana offrono un numero finito di

occasioni, mentre un'offerta come quella di Sisal — oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del

mattino alle 3 di notte — o di SNAI, che propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno tra calcio

virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, o di

Eurobet, con partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), galoppo, levrieri reali e

Palline 2.0, o di Lottomatica, con calcio, trotto, galoppo, levrieri e scommesse come Vincente,

Piazzato, Accoppiata e Trio, tiene il giocatore davanti allo schermo per molte più ore a settimana.

Più occasioni significano più volte in cui il margine lavora. Sul Virtual la fila di giocate è la

variabile che nessuno mette in conto.

Il live è la seconda leva. L'app Sisal indica più di 15.000 eventi live e la diretta streaming

gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Lo streaming gratuito è, di fatto, un costo per

l'operatore che rientra nel margine — non è regalato a te, è pagato da chi resta nel mercato abbastanza

a lungo da lasciarci qualcosa.

La partita che si gioca prima del fischio

Il pre-match è la parte di calendario in cui il giocatore ha il coltello dalla parte del manico, ed è

la parte che le app raccontano meno. Con calma, prima del fischio, si confrontano quota e quota, si

legge il regolamento del mercato, si decide quanto mettere. A partita iniziata quella calma non

esiste più. Lottomatica, con quote e risultati in tempo reale, e Sisal, con migliaia di eventi live,

stanno vendendo esattamente la rimozione di quella calma. Chi ha un problema con la velocità — e

scommetto che più di un lettore si è riconosciuto — troverà il pre-match il posto più economico dove

stare.

Valutazione: come si legge una classifica di concessionari senza farsi raccontare favole

I criteri che contano e quelli che fanno rumore

Mettere dieci nomi in fila richiede di dire in base a cosa. I criteri che uso sono quattro, e nessuno

dei quattro è il «miglior bonus». Primo: chi risponde del conto, cioè la società concessionaria e il

numero di concessione, perché è la sola informazione che puoi verificare su un registro pubblico.

Secondo: quali strumenti di autolimite e autoesclusione l'operatore espone nei propri termini, perché

quelli restano quando il bonus è finito. Terzo: quali mercati e quali tipi di giocata offre il

palinsesto, perché da lì dipende se il sito serve alla tua scommessa o solo a quella del tuo vicino.

Quarto: che tipo di offerta di benvenuto propone, con la sua forma esatta — bonus reale, credito

giocabile, quota maggiorata — perché la forma decide quanto vale.

Quello che non uso è la posizione in una graduatoria di bonus. Non perché sia disonesto, ma perché è

ingovernabile: un'offerta che oggi è al primo posto domani non lo è, e un comparatore che aggiorna la

classifica dei bonus non aggiorna di certo le condizioni contrattuali. La graduatoria che leggi qui

sopra non è una scala di convenienza assoluta. È un ordine, e l'ordine è quello dei dieci

concessionari trattati in questa pagina.

La panoramica dei dieci concessionari

La tabella raccoglie per ogni marchio la società che risponde del conto e il numero di concessione,

più la condizione che l'operatore stesso dichiara sul punto che più lo distingue in questa pagina.

Marchio Numero di concessione e concessionario Condizione dichiarata sui propri termini
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme online autorizzate in Italia
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Palinsesto su campionati nazionali ed europei e oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo a quote maggiorate
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 €
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno, più di 15.000 eventi live e streaming gratuito
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto da calcio, tennis e basket fino a eventi di spettacolo e di politica
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita

Due righe meritano una nota, perché la colonna non le spiega da sola. La quarta colonna non è un

giudizio: è la condizione che l'operatore scrive di sé, e resta vero che la concessione è per sito. Con

un'unica eccezione — il pacchetto più sostanzioso della lista, quello di BetFlag, che arriva fino a

5.000 € — gli altri bonus in questa tabella sono piccoli. Chi apre un conto per il bonus apre un conto

per poche decine di euro. Chi lo apre per il palinsesto, per lo streaming o per un mercato che gli

serve, apre un conto per qualcosa che dura.

C'è poi il confronto che la tabella non può fare, e che riguarda il margine. Su un mercato a due esiti

quotato 1,90 e 1,90, la quota incorpora già la trattenuta dell'operatore, e la differenza fra due

concessionari che espongono la stessa quota sta in un decimale che nessuno guarda. Il conto lo faccio

nella sezione che segue, perché è l'unico numero di questa pagina che paghi a ogni giocata.

La classifica delle agenzie, in un mercato dove la classifica non è il punto

«Elenco agenzie di scommesse» è una delle ricerche più frequenti su questo mercato, ed è una ricerca

che nasconde un equivoco: la parola «agenzia» viene dal mondo dei punti vendita, delle ricevitorie e

dei corner nei bar. Nel gioco a distanza quell'elenco non esiste più nella forma che molti cercano,

perché il conto si apre online e il punto vendita serve a ricaricarlo. Nel gioco a distanza (GAD) ci

sono 52 concessioni per 52 siti .it, e quella è la lista. Il resto — quali siano «i migliori» — è una

questione di quale lista di condizioni ti conviene, e non c'è un registro che lo dica.

Chi ha ancora un rapporto con il negozio fisico trova comunque qualcosa di utile. Con l'app Sisal si

possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una

schedina giocata in negozio si può scansionare con l'app per sapere subito se è vincente. Con l'app

SNAI si verifica un biglietto giocato in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul

ticket. Lottomatica fa la stessa cosa con la funzione Bet Scanner, che permette di conoscere l'esito

dei biglietti giocati nel punto vendita. Sono funzioni che sembrano un residuo del passato e invece

sono il modo in cui questi marchi tengono insieme due canali, e per una fascia di giocatori — chi

preferisce pagare in contanti al tabaccaio — restano il motivo principale per scegliere un marchio

invece di un altro.

Fondamenti: come funziona davvero una scommessa, dal deposito all'incasso

La quota non è una promessa, è un prezzo

Una quota decimale come 1,85 dice una cosa semplice e una complicata. La cosa semplice: per ogni euro

giocato, in caso di vincita ne rientrano 1,85, di cui 0,85 di guadagno netto. La cosa complicata:

quella quota non è il rapporto fra la probabilità reale dell'evento e il caso, è quel rapporto più il

margine dell'operatore. Nessuno ti dice quanto vale il margine, e non c'è un listino. C'è solo il

confronto fra le quote di tutti gli esiti dello stesso mercato.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Su tutti questi operatori il calcolo si fa allo stesso modo e vale la pena averlo in testa una volta

per tutte, perché è l'unica arma che il giocatore ha. Se su un mercato a due esiti le due quote sono

uguali, la somma dei reciproci è 1 diviso la quota, moltiplicato per due; se le quote sono diverse, i

reciproci si sommano così come sono. La differenza fra 1 e quella somma è il margine, cioè la parte di

ogni euro giocato che l'operatore trattiene, in media, su quel mercato.

Il conto del margine: 1,90 e 1,90 non sono un mercato pari

Prendiamo un mercato illustrativo a due esiti, con entrambe le quote a 1,90. Non è un prezzo quotato

da uno degli operatori di questa pagina: è l'esempio che serve a far vedere il meccanismo, e il numero

che ne esce vale come ordine di grandezza, non come tariffa.

Su una quota di 1,90 il reciproco è 1 diviso 1,90, cioè circa 0,5263. Due esiti identici fanno una

somma di circa 1,0526, quindi la quota di ritorno — la parte di tutto il giocato che quel mercato

restituisce — sta intorno al 95 %. Il margine è il resto: circa il 5 %. In pratica, su una puntata di

100 € distribuita su quel mercato, l'operatore ne restituisce in media circa 95 € e ne trattiene circa

5 €, con l'assunzione che le due quote siano davvero entrambe a 1,90 e che il mercato abbia solo due

esiti.

Come ordine di grandezza, una quota di ritorno fra il 90 % e il 92 % corrisponde a un margine fra

l'8 % e il 10 %, e quel margine vale per i mercati più affollati e a margine sottile — i grandi

campionati di calcio, il 1X2, l'Under/Over sulle partite più seguite. Sui mercati di nicchia, sui

cosiddetti secondari e sulle combinazioni di più eventi, il margine si allarga, e il tetto lo decide

l'operatore, non la legge. L'effetto a lungo termine è quello che conta: su un migliaio di giocate da

10 €, un margine di 3 punti percentuali di differenza vale circa 300 €, e nessuno te li fattura — te

li prendi semplicemente prendendo una quota invece di un'altra. Il conto non è una previsione su

quanto vincerai: è quanto paghi per giocare, che è una cosa diversa e molto più prevedibile.

Ecco cosa vuol dire, alla fine, la frase «il margine del bookmaker è la tua unica tassa certa». Non è

la tassa che vedi in fattura. È quella che sta dentro il numero che leggi sullo schermo, e che

scompare se non apri il calcolo.

Deposito, ricarica, prelievo: dove i soldi entrano e dove escono

Il denaro entra nel conto di gioco in tre modi sostanzialmente diversi, e la legge ne governa uno in

modo specifico. I «punti vendita ricariche» dell'art. 13, D.Lgs. 41/2024 sono il canale regolato: ADM

tiene un registro dei punti di ricarica (tabaccai, ricevitorie), che accreditano il conto online solo

su richiesta del titolare e dopo l'identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già

comunicato al concessionario oppure con contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono

pagare vincite né far prelevare il saldo, e l'iscrizione al registro costa 100 € l'anno a chi lo

gestisce.

Il dettaglio dei 100 € a settimana è il tipo di limite che sembra piccolo e non lo è: chi ricarica in

contanti al tabaccaio ha un tetto settimanale che non dipende dal proprio limite di deposito ADM, e

che non si alza con una telefonata. È il canale più lento e più vincolato, ed è anche quello che

sparisce dal raggio d'azione di chi ha un problema di controllo, perché il contante lascia poche

tracce.

Sul lato degli strumenti digitali, la gamma che i comparatori mostrano presso gli operatori ADM

comprende carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller,

Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney). L'elenco

effettivo di ogni operatore sta nelle sue condizioni, ed è lì che va letto, perché essere accettato

dal sito non significa essere accettato per il prelievo: la simmetria fra deposito e incasso è la

prima cosa da controllare sul metodo che usi. Il conto gioco Lottomatica, per esempio, accetta tra i

metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; l'accesso dall'app

avviene con username e password. Le criptovalute presso i concessionari ADM sono una questione aperta,

e non risulta una norma che nomini canali approvati.

Per chi preleva dalla propria banca, l'art. 22, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede un regolamento,

concordato con la Banca d'Italia, per impedire ai fornitori di servizi di pagamento di trattare denaro

di gioco per operatori senza concessione. L'entrata in vigore non è confermata, e la cosa ha

conseguenze concrete: se quella norma entrasse in funzione, un bonifico verso un conto scommesse non

autorizzato diventerebbe un'operazione che la tua banca può rifiutare. Oggi non è così dappertutto.

La schedina: singola, multipla, sistema

I tipi di giocata disponibili sono più o meno uniformi fra i concessionari, e la differenza sta nei

dettagli. Goldbet, dall'app, permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e

Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. Eurobet mette singole, multiple e sistemi,

con le schedine in corso o concluse raccolte nella pagina My Bets. Betfair, che è un caso a parte in

questo elenco, propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione

Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

Sulla multipla la cosa che conta non è la quota finale, è la moltiplicazione dei margini. Ogni gamba

porta con sé la propria trattenuta, e in una multipla di quattro eventi le trattenute non si sommano,

si combinano — con l'effetto di lasciare al giocatore una percentuale di ritorno atteso più bassa di

quella di ciascuna gamba presa da sola. È il motivo per cui la multipla resta il prodotto preferito

dal banco e il più pubblicizzato: quota grande, probabilità piccola, margine composto.

Le funzioni accessorie meritano una riga, perché costano poco e servono molto. La funzione Cash Out

permette di chiudere la giocata prima che l'evento finisca, e la trovi sia nell'app SNAI sia

nell'offerta Sisal, dove figurano anche la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati

Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. «Chiusura anticipata»

suona come una via d'uscita, e in effetti lo è, ma il prezzo lo fa l'operatore: chi incassa prima

incassa la quota che il bookmaker offre in quel momento, non quella che aveva in tasca un'ora prima.

Chi non ha il polso per tenere una giocata aperta però ci guadagna in sonno, e una notte tranquilla

non ha quota.

Normativa, vigilanza, giurisdizione: chi controlla, chi paga, chi rischia

Due liste pubbliche, un solo test

Verificare se un bookmaker ha la concessione ADM è un'operazione da trenta secondi, ed è una

verifica, non una lettura di opinioni. ADM pubblica l'«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a

distanza»: 52 righe lette il 25 ottobre 2026, codici da 16000 a 16051, ogni riga legata a un sito .it.

Accanto c'è la lista dei siti inibiti, tenuta da ADM con la Guardia di Finanza e Sogei, pubblica sui

loro siti. La prima lista dice chi c'è; la seconda dice chi non c'è. Non servono altre fonti, e non

serve fidarsi di un comparatore che ti promette la verifica al posto tuo.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Un secondo test, che nessuno fa e che è il più utile, sta nelle condizioni del sito: ogni operatore

dichiara il proprio numero di concessione e la società concessionaria. Se apri le condizioni e non

trovi né l'uno né l'altra, il dubbio è legittimo e la risposta sta sulla lista ADM.

C'è poi un dettaglio di questo registro che va capito prima di trarne conclusioni: la lista non ha una

colonna per i giochi. Una concessione può coprire, in qualunque combinazione, scommesse sportive,

poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, scommesse a quota fissa con interazione diretta fra

giocatori e bingo. Un nome sulla lista, da solo, non dimostra che quel sito offra anche le scommesse

sportive: lo dimostra il sito dell'operatore, con il suo palinsesto. E un posto in una classifica non è

una concessione.

Il quadro che regge tutto questo è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi

pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le concessioni sono

«concessioni» assegnate con gara pubblica, non licenze aperte: l'art. 6, comma 3 permette ai

vincitori della gara di gestire uno o più dei giochi elencati al comma 1 per un massimo di nove anni,

senza rinnovo. Fra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico

europeo, un piano di investimenti e l'impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6,

comma 5); condizioni di concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma

3; art. 5, comma 3). La gara del settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93

domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

Chi risponde del conto, e perché il marchio non è la società

La concessione è per sito, e questa singola frase smonta un'assunzione molto diffusa. Il marchio che

leggi sullo schermo quasi mai è la società che risponde: Bwin è Eurobet Italia, Lottomatica e

Goldbet fanno capo a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), Betsson e

StarCasinò ad Azzurri Limited. La società si legge dalla riga della licenza, e da lì si legge chi

risponde del conto.

Perché conta, in pratica? Perché due marchi con lo stesso proprietario possono avere condizioni

diverse, limiti diversi, e uno dei due può non avere una concessione per la scommessa sportiva mentre

l'altro ce l'ha. Un gruppo non è una garanzia di uniformità, ed è un errore comune trasferire la

fiducia da un sito all'altro dello stesso gruppo. Se il confronto lo fai sul marchio, stai confrontando

un'insegna; se lo fai sulla concessione, stai confrontando un permesso. Il secondo è verificabile.

Il Decreto Dignità e i bonus che sopravvivono alla pubblicità

Il Decreto Dignità, art. 9 D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo

cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi

o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni

sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e

periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L'autorità che lo fa rispettare è

AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 €

per violazione. Il decreto stesso, all'art. 3, lett. l), promuove la pubblicità del gioco pubblico che

serve a un gioco sicuro e responsabile, e all'art. 3, lett. m) e art. 15, comma 3 permette a un

concessionario di veicolare messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo. ADM aggiunge

che la pubblicità di operatori senza licenza può attirare misure AGCOM sui mezzi che la ospitano.

Cosa è cambiato nel 2025 e nel 2026, secondo la stampa di settore: AGCOM non ha registrato sanzioni

per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha

rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali

alla Corte di giustizia dell'Unione europea sono pendenti (C-421/24, sulla responsabilità delle

piattaforme, e C-194/25, sulla necessità di notifica del divieto). È stata proposta, ma non è legge,

una modifica di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta,

sponsorizzazioni comprese; l'esito non risulta e alla data della verifica il divieto è in vigore.

Il punto pratico, per chi legge questa pagina, è che il divieto riguarda la pubblicità, non

l'esistenza del bonus. Un bonus di benvenuto può esistere e può essere reclamizzato dentro i limiti di

legge. Non esiste un tetto statutario ai bonus né un tetto al rigioco, quindi importi, requisiti di

puntata e quota minima vengono dalle condizioni di ciascun operatore. Ed è esattamente lì che si

annida il costo: nel rigioco, nella quota minima sotto la quale la giocata non conta, nella scadenza

del credito.

L'imposta la paga l'operatore, la dichiarazione può toccare te

Sulle scommesse sportive a quota fissa l'imposta unica è pagata dall'operatore, non dal giocatore:

20,5 % se incassata sulla rete fisica e 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza fra

le puntate e le vincite, come riporta la stampa di settore, con riferimento all'art. 4 del D.Lgs. 23

dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025. Le scommesse ippiche a

quota fissa pagano le stesse aliquote. I virtuali pagano il 24,5 % dell'importo incassato al netto

delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 %

non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile non risulta.

Per il giocatore la conseguenza è la più favorevole di tutta questa materia: le vincite pagate da un

concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non vanno dichiarate, perché il prelievo

è alla fonte e cade sul concessionario — così riporta la stampa di settore. La somma che ti arriva è

netta e non devi fare niente. È una ricostruzione giornalistica, non una pagina dell'amministrazione

finanziaria, quindi prima di prenderla come regola vale la pena consultare un commercialista.

Il discorso cambia completamente fuori dal perimetro delle concessioni. Per le vincite ottenute su

siti non autorizzati, l'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010,

tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell'art. 67, comma 1, lett. d), TUIR, anche

per i siti registrati o ospitati all'estero, imponibili secondo l'art. 69 TUIR per l'intero importo

ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello

Redditi PF o nel 730. L'aliquota IRPEF applicata non risulta. Andrebbero quindi dichiarate come

redditi diversi secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Il conto del sito che non c'è sulla lista

In un mercato regolato il rischio non è un'opinione, è una voce di contratto, e vale la pena metterla

in fila. Un dominio non autorizzato non è collegato all'RUA, non è soggetto alla vigilanza di ADM, non

ha gli strumenti di autolimite obbligatori e non ha un foro italiano. Questo è il conto che si paga:

la protezione che credi di avere non esiste, perché non c'è nessuno che l'abbia promessa.

Poi ci sono le conseguenze previste dalla legge, e qui il tono resta piatto perché la materia non

ammette scherzi. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come l'ADM stessa la riassume il 28

febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l'arresto fino a tre mesi e un'ammenda ai soggetti che

pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all'Estero. Anche il partecipante alle

scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre

mesi». L'importo dell'ammenda e l'esistenza di procedimenti contro un giocatore non risultano. Per gli

operatori, l'art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate

all'estero. Offrire giochi a giocatori in Italia senza concessione è illegale.

L'art. 22, D.Lgs. 41/2024 aggiunge il meccanismo che rende tutto questo visibile: ADM, con la Guardia

di Finanza e Sogei, tiene la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti con

accesso inibito, entrambe pubbliche; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di

pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM

reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco funziona a livello DNS e alcuni

provider sono in ritardo; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli

aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno, e i mirror ricompaiono in

poche ore.

Il punto pratico è che il blocco è una gara di velocità che l'autorità non vince mai del tutto, e che

l'utente la perde sempre. Se un dominio è oscurato, il giocatore non è protetto meglio: è solo un

giocatore che sta cercando un altro indirizzo per fare la stessa cosa senza nessuna copertura.

L'elenco ufficiale è il posto dove guardare, non il motore di ricerca.

Verificare, non fidarsi

Il test della concessione è una procedura con tre passaggi, e conviene eseguirla nell'ordine. Si cerca

il marchio nell'elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza e si legge il numero di

concessione. Si apre il sito e si confronta quel numero con quello dichiarato nelle condizioni,

perché è lì che si vede chi risponde del conto. Si controlla, sulla seconda lista, che il dominio usato

non sia fra quelli inibiti o presenti solo come specchio di un dominio inibito. Tre passaggi, e il

risultato è un dato, non un'opinione.

Il resto — quanto vale un bonus, quanto è competitivo un palinsesto, quanto è rapido un prelievo — non

si verifica su un registro, si legge nelle condizioni e si prova sul campo. È la ragione per cui un

elenco di siti autorizzati è un punto di partenza e non una risposta: dice chi può prendersi la tua

giocata, non se quella giocata ti conviene.

I dieci concessionari: cosa costa ciascuno, in pratica

I dieci marchi che seguono hanno tutti una concessione ADM e un sito .it proprio, e sono descritti qui

solo sulla base di quello che le loro condizioni e le loro applicazioni dichiarano. La concessione è

per sito: la società che risponde del conto è quella della riga di licenza, non l'insegna. L'elenco non

esaurisce il mercato, e un marchio che non compare qui non è per questo senza licenza.

1. AdmiralBet: il limite che si abbassa quando vuoi e si alza quando decide lui

Admiral Bet S.r.l. gestisce il marchio con concessione ADM n. 16048 sul sito AdmiralBet. La cosa che

distingue questo operatore, in una pagina che parla di costi, sono le regole sugli autolimiti e

sull'autoesclusione: non perché siano diverse da quelle degli altri, ma perché nelle sue condizioni

sono scritte in modo completo.

In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di

gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno

aumentato dopo 7 giorni. Sull'autoesclusione, le condizioni prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni

oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in

Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile

dopo 9 mesi.

Tre caselle — ricarica, spesa, tempo — con tre orizzonti temporali sono più di quello che molti

concorrenti espongono, e sono anche la parte di contratto che il giocatore dovrebbe leggere prima di

versare il primo euro. La finestra dei sette giorni per alzare il limite, in compenso, è la trappola

classica: chi la scopre nella serata sbagliata la trova cara. Nel confronto generale AdmiralBet resta

un operatore il cui valore, per un giocatore disciplinato, sta nella struttura di controllo più che

nell'offerta.

2. Planetwin365: il palinsesto come argomento di vendita

Pwo S.p.a. opera con concessione ADM n. 16007 sul sito Planetwin365. Il marchio costruisce la

propria proposta sul palinsesto: l'app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei

(Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come

Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con

risultati in diretta.

Ventidue tipologie di sport è un numero rispettabile e, allo stesso tempo, un numero che non dice

niente sul prezzo. La copertura ampia costa qualcosa: mantenere quote su sport minori richiede margini

più larghi, e il giocatore che si concentra sul calcio di Serie A paga per un catalogo che non usa.

Chi invece cerca il volley, l'hockey o il calcio di Serie C trova qui un palinsesto che altri non

hanno, e in quel caso la copertura è un beneficio reale. Il marchio ha senso per chi ha un interesse

specifico da coprire, non per chi vuole il 1X2 della domenica.

3. Betfair: l'exchange in un elenco di bookmaker

Betfair Italia S.r.l. compare con concessione ADM n. 16028 sul sito Betfair, ed è il caso più

interessante di questo gruppo. Il betting exchange, cioè la scommessa a quota fissa con interazione

diretta fra giocatori («punta e banca», art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u, D.Lgs. 41/2024), è

un gioco separato: il giocatore può essere chi punta o chi banca, e il concessionario si limita a

metterli in contatto anonimamente. Betfair viene descritta come la prima a portarlo in Italia, con la

concessione 16028.

Sul lato del prodotto, l'app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e

mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. La documentazione

di Betfair è segnalata per regole aggiuntive sui conti dell'exchange italiano, come una puntata minima

da 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi; un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul

giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi

gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non risulta.

Il punto per il lettore è che l'exchange cambia la natura del costo: non c'è un margine incorporato dal

bookmaker, ma una commissione dichiarata, e la differenza con un bookmaker tradizionale è sostanziale

per chi fa molte giocate. Per un giocatore che scommette una volta al mese sul derby, la differenza non

si sente. Per chi ha volume, è la ragione per aprire il conto proprio qui.

4. StarCasinò: il casinò che ha anche lo sport

Azzurri Limited gestisce il marchio con concessione ADM n. 16026 sul sito Starcasino.it, e la società

è la stessa che opera Betsson.it. Il posizionamento è quello di un casinò con un bookmaker

incorporato: l'app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e

internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Un lettore che cerca un elenco di siti di scommesse deve sapere cosa sta guardando, e qui il prodotto

principale non è la scommessa. Chi apre il conto per questo marchio lo apre per l'offerta di casinò, e

trova lo sport come servizio accessorio: la copertura c'è, ma non è l'argomento del sito, e chi

scommette sul calcio ogni settimana troverà altrove un palinsesto più curato. Per chi cerca un unico

conto dove tenere insieme slot e qualche giocata sull'evento del sabato, invece, il marchio fa

esattamente quello.

5. NetWin: il bonus più piccolo, e il più onesto sui requisiti

Netwin Italia S.p.a. opera con concessione ADM n. 16035 sul sito NetWin. L'offerta di benvenuto è

l'elemento che definisce il marchio: l'operazione Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo

deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e

un codice da inserire al primo versamento.

«Bonus reale» è la formula che conta, e in questo elenco è anche la più rara. Un bonus reale è denaro

accreditato, non un credito giocabile che si dissolve se non lo giri un certo numero di volte: è il

formato che il giocatore medio preferisce e che gli operatori usano meno, per la ragione ovvia che

costa di più. Cinquanta euro sono il tetto, e cinquanta euro sono anche il limite della cosa. Chi cerca

un'offerta da migliaia di euro non la trova qui; chi cerca un'offerta chiara, con un requisito di

ingresso basso (20 €) e senza il labirinto del rigioco, la trova. Il conto verificato richiesto per

accedere dice il resto: NetWin non paga prima di sapere chi sei, e questo è il comportamento normale

di un concessionario italiano.

6. Sisal: mille eventi al giorno e un registratore di cassa in negozio

Sisal Italia S.p.a. opera con concessione ADM n. 16020 sul sito Sisal, e in questa lista è il

marchio con il profilo più completo. L'app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse

sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley,

tennis e basket. Fra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i

mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash

Out permette di chiudere la giocata prima che l'evento finisca.

Il canale fisico è la parte che nessun altro copre allo stesso modo: con l'app si possono prenotare le

scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in

negozio si può scansionare con l'app per sapere subito se è vincente. Il conto virtuale è enorme —

oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte — e l'app affianca alle

scommesse sportive l'ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Per ricevere il bonus di benvenuto

bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall'app ed effettuare una prima

ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. L'accesso al conto

gioco è possibile anche con Touch ID, e le scommesse si piazzano da mobile.

Un catalogo di quella ampiezza è una macchina che deve essere alimentata, e le tre ore di virtuale

notturno sono la parte che alimenta il margine. Sisal resta il marchio più solido per chi vuole un

conto solo, utilizzabile sia dall'app sia allo sportello; chi invece cerca il massimo controllo sulle

proprie spese troverà che tanta offerta è anche tanta superficie su cui spendere.

7. Goldbet: il sito che parla la lingua del banco

Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) opera con concessione ADM n. 16009 sul sito

Goldbet.it — la stessa società che risponde di Lottomatica.it. L'app permette di giocare schedine

Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; chi

scarica l'app e si registra può ricevere il bonus di benvenuto.

L'elenco delle tipologie di giocata è, di fatto, il vocabolario del giocatore di lungo corso: live,

pre-match, singola, multipla, sistema. Manca l'offerta di nicchia, non manca niente di quello che serve

alla giocata standard, e la sovrapposizione societaria con Lottomatica significa che due nomi di questa

lista rispondono alla stessa struttura. Chi confronta Goldbet con Lottomatica deve saperlo, perché la

differenza fra i due sta nel marchio e nell'offerta, non nella titolarità della concessione. Per un

giocatore che vuole le giocate classiche senza fronzoli e un'app che le gestisce tutte, il marchio fa

il suo lavoro.

8. BetFlag: il pacchetto più grande della lista

Betflag S.p.a. opera con concessione ADM n. 16008 sul sito Betflag.it, e propone l'offerta

quantitativamente più generosa di questo elenco: il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo

deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €.

Cinquemila euro di tetto è un numero che fa girare la testa, ed è anche il numero che va letto insieme

al resto. Un bonus di quella taglia comporta di norma requisiti di puntata consistenti, e la taglia

stessa è l'invito a depositare di più per «sfruttarlo»: è il meccanismo per cui un'offerta generosa

può costare più di una modesta. La cosa da fare, prima di versare, è leggere i requisiti di puntata e

la quota minima che il credito deve rispettare. Sul lato dell'accesso, il sito rimanda alle procedure

di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai

minori di 18 anni. Per un giocatore che ha già chiaro quanto depositare e tratta il bonus come un

extra, il tetto alto è una buona notizia; per chi lo tratta come un obiettivo, è il modo più rapido di

versare più del previsto.

9. Eurobet: il palinsesto che va oltre lo sport

Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale opera con concessione ADM n. 16012 sul sito Eurobet.it, ed è la

società che gestisce anche Bwin e Gioco Digitale, con concessioni distinte. Il palinsesto

dell'app va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e

scacchi, e arriva a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).

Le scommesse sugli eventi di spettacolo e di politica sono il caso in cui il margine è più difficile da

valutare, perché non esiste un mercato di confronto e la quota la fa il bookmaker da solo. Non è un

difetto del marchio, è una caratteristica del prodotto: su un'elezione o su un festival, il prezzo non

lo scopri confrontando tre siti, perché gli altri due non lo quotano. Chi trova questo genere di

mercato interessante lo troverà qui e quasi da nessun'altra parte; chi ci scommette deve sapere che non

ha termini di paragone. Con l'app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, le schedine in

corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets, e dall'app si consultano le informazioni sul conto

di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Nella sezione Virtual si

scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), galoppo, levrieri reali e

Palline 2.0.

10. Lottomatica: lo streaming che allunga la sessione

Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) opera anche questo marchio, con concessione ADM

n. 16010 sul sito Lottomatica.it. L'app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1,

MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo

la partita in diretta. Conta bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di

registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali.

Lo streaming gratuito è il vero prodotto di questo marchio, e va guardato con gli occhi aperti. Una

partita guardata e una partita giocata sono due esperienze diverse: la prima consuma tempo, la seconda

consuma denaro, e il streaming le tiene insieme. Non è un'accusa: è il modo in cui il prodotto è

costruito, e chi è onesto con se stesso sa se quella sovrapposizione è un piacere o un problema. Il

marchio ha anche una parte di servizio solida — la funzione Bet Scanner dell'app permette di conoscere

l'esito dei biglietti giocati nel punto vendita, e i Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli

(trotto e galoppo) e levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Due nomi di

questa lista, Goldbet e Lottomatica, rispondono alla stessa società: chi li confronta confronta due

offerte, non due proprietari.

Domande frequenti sui siti di scommesse in Italia

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l'elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, si legge la riga del

marchio con il suo numero di concessione e si confronta quel numero con quello dichiarato dall'operatore

nelle proprie condizioni. Si controlla poi la lista dei siti inibiti, tenuta da ADM con la Guardia di

Finanza, per escludere il dominio che stai usando.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Su quote decimali, la vincita è la puntata moltiplicata per la quota: 10 € a 1,85 restituiscono 18,50 €,

di cui 8,50 € di guadagno netto. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano fra

loro e danno un'unica quota. La puntata non viene restituita due volte: la quota include già il capitale.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si sottrae il totale da 1.

Su un mercato a due esiti quotato 1,90 e 1,90 la somma dei reciproci è circa 1,0526, quindi la parte

restituita è intorno al 95 % e il margine circa il 5 %. Sui mercati secondari il margine è più alto.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il conto di gioco richiede di indicare un limite di deposito settimanale o mensile già in

registrazione. Un limite ribassato ha effetto immediato, mentre per alzarlo occorre attendere sette

giorni, come le condizioni degli operatori italiani prevedono. A questo si aggiungono i limiti di

spesa, di tempo e di perdita previsti dall'art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno

dichiarate, perché l'imposta unica cade sull'operatore. È una ricostruzione della stampa di settore,

quindi conviene consultare un commercialista. Fuori dal perimetro delle concessioni, l'Agenzia delle

Entrate tratta le vincite come redditi diversi, da dichiarare.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Nessuno degli strumenti che valgono su un concessionario ADM è operativo lì: l'RUA non blocca il conto,

ADM non vigila, gli autolimiti non sono obbligatori e non c'è un foro italiano. La legge 401/1989,

art. 4, come ADM la riassume, sanziona anche il partecipante con ammenda e arresto fino a tre mesi.

Questo contenuto è stato creato dal team di Puntate Gratuite.

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