Consigli per le scommesse sportive 2026: il conto che nessuno ti mostra

Updated Novembre 2026
Licensed
usAvailable in US
Fast payouts
18+ Only
Un quaderno aperto con quote scritte a mano, una calcolatrice e una matita su un tavolo di legno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.
Ultimo aggiornamento: Tempo di lettura: 46 min
Indice

Quasi ogni pagina che promette consigli per le scommesse sportive finisce con lo stesso invito: scommetti su questo, vinci facile. Questa no. Dieci operatori con concessione ADM (ex AAMS) passano qui sotto la lente, e la lente guarda una cosa sola: quanto di quello che metti sul tavolo resta a te e quanto resta a loro. Il numero che riassume tutto arriva subito, perché è piccolo e non si vede mai: in un mercato a due esiti proposto a 1,90 e 1,90, il bookmaker si tiene il 5,3 % di ogni euro puntato. Non è un costo che compare da nessuna parte. Non c'è una riga nel riepilogo, non c'è una voce nel prelievo. C'è dentro la quota, e per questo nessuno la legge.

Dati aggiornati al 2 Novembre 2026, con le concessioni verificate sull'Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.

Gioco responsabile: il limite che si mette prima di giocare, non dopo

Cominciamo da qui, e non è un caso. Un sito che spiega come funziona un bonus prima di spiegare come si mette un tetto alla propria spesa ha l'ordine delle priorità al contrario.

Il quadro italiano è più vincolante di quanto molti giocatori immaginino. L'art. 15, comma 1, del Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 — il «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza », pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024 — mette in fila una serie di obblighi per il concessionario: auto-limitazioni su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all'età e al comportamento di gioco del cliente secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Un dettaglio vale più di tutto il resto: la lettera a) parla di auto-limitazioni sul tempo, sulla spesa e sulla perdita. Chi si mette un tetto guardando solo il deposito si sta proteggendo a metà.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Cosa chiedono davvero i moduli di registrazione

AdmiralBet, all'apertura del conto, pretende che il giocatore imposti un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco, e lo pretende su tre orizzonti: giornaliero, settimanale e mensile. Un limite abbassato ha effetto immediato; uno alzato aspetta sette giorni. Quest'ultima regola è la parte che conta e la parte che nessuno apprezza. Vuol dire che il giorno in cui perdi tre volte di fila e decidi di «recuperare» aumentando il tetto, il sistema ti risponde di aspettare una settimana. È il raffreddamento inserito nel prodotto: sette giorni per pensarci sopra.

Autoesclusione, RUA e i tempi che cambiano

L'autoesclusione è la versione pesante dello stesso principio. Il Registro Unico degli Autoesclusi — il RUA, istituito nel 2018 — blocca l'accesso a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e alle sale fisiche. Non è un'opzione del singolo bookmaker: è un elenco centrale. Serve però la precisazione che vale più di ogni altra su questo tema: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Chi si autoesclude da un bookmaker ADM e poi si iscrive a un .com straniero non è protetto da niente.

Le condizioni di Admiralbet elencano periodi di autoesclusione di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il campo si è allargato in entrambe le direzioni: una pausa di una settimana, oppure un blocco che non finisce da solo.

I costi, e chi li paga davvero

C'è una voce di spesa che non compare nel conto del giocatore: l'art. 15, comma 2, impone a ogni concessionario di destinare allo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € all'anno, campagne informative o di comunicazione responsabile su temi stabiliti da una commissione governativa. È il settore che finanzia la propria comunicazione di rischio, ed è una delle poche cose in questa pagina che non costa al lettore nemmeno un centesimo.

Lo strumento di tutela più citato quando si parla di scommesse sicure non è un mercato: è il numero verde. Per i residenti in Italia bet365 indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22, accanto ai propri periodi di pausa, ai limiti di versamento, agli avvisi sull'attività di gioco e all'auto esclusione. Il Telefono Verde non è un servizio del bookmaker: è il canale pubblico, ed è gratuito.

Una cosa che nessun regolamento risolve: il limite di deposito che ADM fissa nel bando di gara non è pubblico. Quello che il giocatore sceglie in registrazione, invece, è suo, e da lì in avanti è la sua unica barriera reale, perché un tetto statale alle puntate nelle scommesse sportive non esiste.

Bonus e free bet: la parola «gratis» e il suo prezzo

Il bonus di benvenuto è il posto dove i numeri grossi e le condizioni piccole convivono più volentieri. Vale una precisazione di metodo prima di scendere nei singoli: il Decreto Dignità — art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018 — vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, su qualunque mezzo, internet compreso. Il divieto riguarda la pubblicità, non l'esistenza del bonus. Nessuna legge fissa un tetto agli importi, ai requisiti di rigioco o alle quote minime: quelli li scrive ogni operatore nei propri termini.

Ed è proprio lì che il «€» diventa una proposta a condizioni. Il conto si fa in tre passaggi — quanto devi giocare, quanto vale ogni giocata, quanto resta. Il terzo passaggio è quello che quasi nessun annuncio mostra.

William Hill: 50 € che arrivano in cinque rate

Il Benvenuto Sport di William Hill è un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 €, versato con carta o PayPal, entro 7 giorni. I soldi non entrano in conto tutti insieme: arrivano in tranche da 10 €, ognuna legata a una multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocata con denaro reale. Il bonus scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile solo dopo quella giocata. E qui arriva il dettaglio che fa la differenza tra un bonus e un premio di consolazione: freebet e bonus William Hill sono erogati con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa la vincita netta, non la vincita più la quota.

La riga che vale dieci volte il resto della promozione è questa: i primi depositi fatti con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all'offerta. Carta o PayPal, punto. Chi ricarica con un portafoglio elettronico scopre l'esclusione dopo aver depositato, cioè nel momento peggiore.

C'è poi il lato che gli operatori non pubblicizzano e che invece è la parte migliore dell'offerta: l'Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per l'intera stagione di Serie A, fino a 100 € in totale, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Nessun deposito da fare, nessun capitale nuovo da mettere a rischio. Sull'importo massimo, William Hill è esplicito: 100 € di bonus utilizzabili per ogni scommessa sportiva, solo su scommesse a quota fissa, validi 7 giorni dal rilascio.

Betsson: cinquanta euro a rate e un rigioco che riparte

Il Bonus Registrazione sport di Betsson si presenta come un Fun Bonus Sport da 50 € in totale, ma il calendario di pagamento è parte dell'offerta: 10 € alla validazione del conto e poi 10 € ogni lunedì per quattro settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione. Chi non manda il documento in tempo non perde solo il bonus: perde tutto quello che ha già in conto.

Il rigioco ha una forma precisa: va rigiocato una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50 e si converte in Real Bonus per un massimo di 10 €. Otto eventi asciugano la quota a un livello che nessuna selezione ragionevole raggiunge; la conversione in denaro vero si ferma a 10 €. Il resto del Fun Bonus muore lì.

BetFlag: 10 € per aprire il conto, poi 200 Fun Flag da sbloccare

Il bonus scommesse senza deposito di BetFlag vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto. I 10 € vanno giocati in un'unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall'attivazione, che a sua volta avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni. Ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate, cioè otto volte il valore della tranche, con quota minima 5.00 su Sport4Fun, e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Otto volte il valore, a quota 5.00: è la meccanica che distingue una promozione da un'esca. La quota minima alta è in realtà una protezione — pochissime scommesse la superano, quindi il requisito resta sulla carta — mentre il tetto di conversione a 25 € dice quanto vale davvero il pezzo.

NetWin: tre giri, una restrizione di mercato e un giro in più

Qui la struttura è diversa, perché un Fun Bonus e un bonus cash non si comportano allo stesso modo, e NetWin è un bonus cash. Per sbloccare il bonus Sport-50 serve un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00. Sono espressamente esclusi i sistemi, le antepost, il live e le scommesse con cash out attivo.

Il cash out, in un movimento circolare tipico delle promozioni, è tolto proprio ai clienti che lo userebbero: attivarlo su una delle giocate che compongono la multipla fa saltare il requisito. Dopo il giro di 3 volte, NetWin chiede un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1,50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. La restrizione a un solo mercato è la parte da leggere due volte: è il mercato con il margine più basso e più liquido del palinsesto, quindi il rigioco costa meno di quanto costerebbe altrove — ma va pianificato prima.

La versione SPORT100 dell'offerta NetWin, di MAC srl, prevede un bonus pari al 50 % del primo deposito fino a 100 €, con giro di 4 volte in 15 giorni su almeno 3 selezioni con quota minima 1,80 e rigioco 1x in 3 giorni. Il doppio del deposito richiesto, il doppio del tempo: due volte tanto, per il doppio del bonus.

Che cos'è davvero un rigioco

Un requisito di rigioco è un numero che sembra una formalità e invece è il prezzo dell'offerta. Il bonus cash non è mai un assegno: è una spesa che il bookmaker anticipa contro un volume di giocate che il cliente deve generare. Se il bonus è 50 € e il fattore di rigioco è 3, la cifra da giocare è 150 € — sul deposito, per NetWin, e su un tetto di quaranta giocate da 3,75 € l'una se il cliente gioca in quel taglio.

Tre cose cambiano il risultato finale. La quota minima per selezione: alza il livello, e non tutte le giocate contano. La finestra temporale: sette giorni, quindici giorni, tre giorni sono orizzonti diversi se il cliente può sedersi al computer solo nel weekend. La quota totale richiesta — 5.00, 10.00, 8.00, 1.50 — decide quanti eventi devono entrare nella stessa multipla.

E poi c'è il gioco che conta. Un bonus da 100 € non è denaro che finisce in tasca. È un credito che vale 100 € solo se il cliente è disposto a produrre il volume di puntate che il bookmaker chiede. Un'offerta con rigioco e una con vincite ridotte sono la stessa idea con due nomi diversi, e in entrambi i casi il cliente non riceve mai la quota di ritorno.

Quanto costa far girare una promozione

Qui il conto si fa in modo diverso, e cambia il segno del risultato. Il margine del bookmaker non è un costo che si aggiunge: è un costo che si applica a ogni singola puntata del rigioco.

Prendete il bonus cash di William Hill: 50 € di bonus, rigioco una volta, quindi 50 € di denaro reale da giocare. Su un mercato generico a due esiti con margine del 5,3 % — il valore di riferimento calcolato più avanti in questa pagina — la spesa attesa del rigioco è 50 € × 0,053, cioè circa 2,65 €. Ma il rigioco William Hill richiede una multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00, quindi l'operazione è una multipla a cinque gambe, non una singola: il margine si accumula a ogni gamba e il costo reale è più alto di quello nominale su una partita.

Su una multipla a cinque gambe con margine 5,3 % per gamba, la trattenuta attesa sul volume non è più 5,3 % ma 1 − 0,947⁵, cioè circa 24 %. Applicata al rigioco William Hill — che è anche il tetto massimo di bonus utilizzabile per singola scommessa, 100 € — la spesa attesa è tra 22 e 26 € su quel volume. Non è quello che costa al cliente medio, è quello che costa in media: un dato medio su molte giocate, non un esito garantito per la singola multipla.

La stessa lettura, su NetWin. Il giro è di 3 volte il deposito: se il deposito è il tetto minimo immaginabile e il bonus è 50 €, il rigioco minimo è 150 € di puntate su multiple da almeno 3 eventi con quota minima 2.00. Se il cliente costruisce quelle multiple a tre gambe, la trattenuta attesa sul volume è 1 − 0,947³, cioè circa 14,4 %. Applicata ai 150 € del rigioco, la spesa attesa è circa 21,60 €.

Un esempio di mercato, per dare al 5,3 % un contesto reale: nel mercato due esiti su un evento di Eurolega, con le due quote a 1,90 e 1,90, il ritorno atteso è 0,526 di ogni euro puntato, e la trattenuta è il 47,4 % — del tutto diversa dal margine del mercato 1X2 in calcio, che resta vicino al 5 %. Nulla di tutto questo ha a che vedere con quanto è probabile che la scommessa vinca: descrive solo il costo medio del volume richiesto, sotto l'ipotesi che il cliente giochi multipla a tre gambe sul mercato Esito Finale.

Cosa rende un rigioco peggiore degli altri

Tre requisiti fanno la differenza, e ognuno agisce su un piano diverso. La quota minima per selezione esclude le giocate a basso rischio: sotto quella soglia la puntata non conta ai fini del rigioco, quindi la scommessa «sicura» che il cliente avrebbe scelto non lo aiuta. La quota totale impone di combinare un certo numero di eventi nella stessa giocata, e ogni gamba aggiunge margine. Il tetto di conversione — 10 € per il Fun Bonus Betsson, da 1 € a 25 € per i Fun Flag BetFlag — stabilisce quanto di quel credito può diventare denaro prelevabile.

Se il tetto è algoritmo nazionale, il cliente lo prende per regola. Il caso BetFlag, con 400 Fun Flag di puntate per ogni tranche, è l'estremo: otto volte il valore per un tetto finale di 25 €. Quasi tutte le «offerte gratuite» di questo mercato stanno in quella stessa zona grigia, e il solo modo di distinguerle è leggere il requisito di puntata prima di depositare.

Pagamenti e tempi di prelievo: quanto dura la coda

Il lato tecnico del prelievo in Italia è vincolato in modo più stretto di quanto si pensi. Le ricariche cash non passano dal pulsante del sito: i «punti vendita ricariche» dell'art. 13, D.Lgs. 41/2024 — tabaccai, ricevitorie — accreditano il conto online solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o con contanti, fino a 100 € a settimana in totale. Un punto di ricarica non può pagare vincite né far uscire il saldo, e l'iscrizione all'albo costa 100 € all'anno a chi lo gestisce. Chi pensa di incassare al tabaccaio ha capito male il meccanismo.

Sul lato dei prelievi, gli operatori ADM non sono uguali: i tempi dipendono dalla verifica del conto, dal metodo di prelievo e dalle procedure interne di ciascun bookmaker. Un conto bloccato per mancanza di documento non paga niente.

E qui conviene guardare le carte, non gli annunci. Carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche cash al tabaccaio (SisalPay, Mooney): sono i binari che le pagine di confronto mostrano presso i concessionari ADM, con una lista diversa in ogni contratto. La distinzione che conta non è la lista dei metodi ma la sua forma: l'elenco chiuso con carta o PayPal di William Hill è un modo per restringere, non per allargare.

Il punto di rottura è la verifica del conto, e la regola va letta con attenzione. Con SPID e CIE l'identificazione è immediata; senza di esse il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati. Non è una sanzione: è una messa in sicurezza, e coincide con il momento in cui il cliente potrebbe volerne uscire. Meglio pensarci il primo giorno, non il trentesimo.

App e mobile: il palinsesto in tasca, e cosa ci si perde

Il campo dove il mobile ha cambiato il prodotto più del desktop non è la scommessa: è il palinsesto. Lo dice l'art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 quando definisce il «palinsesto» come il programma di eventi e tipi di puntata preparato dal concessionario e approvato da ADM: una scommessa può essere presa solo su eventi che stanno dentro il palinsesto approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno. A settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, secondo la stampa specializzata. Nessuno può inventarsi un mercato che ADM non ha messo in lista, e i tempi di approvazione sono di ADM, non dell'operatore.

Detto ciò, la varietà dentro il recinto approvato è enorme, e le app lo mostrano bene. L'app bet365 apre decine di migliaia di mercati live, la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi l'anno tra calcio, NBA e NFL, statistiche sportive, notifiche personalizzate e il Live Golf Tracker. L'app Sisal dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.

Sul calcio, Goldbet elenca 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. L'app Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta.

Il difetto è nella coda lunga, e va detto perché è il costo vero di un app store. Un'app può variare eventi e mercati, ma non può superare il limite del palinsesto: quello che non è stato autorizzato da ADM non compare sullo schermo di nessuno, né in app né sul sito. Il divieto di pubblicità del settore, per come è scritto, non ammette eccezioni per app store o notifiche push: quello che un operatore può spingere al cliente è informazione legata agli eventi già nel palinsesto.

E poi c'è il vero costo, che è il tempo. Un'app pensata per essere aperta in coda alla posta è un'app che riduce i secondi tra la decisione e la puntata: è il corridoio della scommessa d'impulso. Chi non imposta un contatore — e i contatori li hanno tutti, da AdmiralBet a Sisal — si ritrova a giocare cinque minuti al giorno in più di quanto pensasse, che su un anno è il deposito.

Live e cash out: la quota si muove, il costo no

Il live è la parte dello sport dove il tempo diventa un prezzo. La quota si aggiorna mentre il gioco scorre: l'evento cambia a ogni gol, a ogni rosso, a ogni rigore. E ogni aggiornamento è un nuovo prezzo con il suo margine dentro, calcolato dal bookmaker, non dalla domanda. Chi pensa che una quota live «segua il gioco» ha capito il prodotto al contrario: la quota segue la propria previsione dell'esito, con il margine incorporato. Il cliente non guadagna il prezzo della partita, paga il prezzo del bookmaker su quella partita.

La struttura legale è più stretta di quanto sembri. Le regole di ADM sui mercati live, i ritardi e gli eventi non sono pubbliche, e non esiste un elenco dei mercati live: quel che si sa è che ogni grande operatore li offre e che il live resta dentro il perimetro del palinsesto approvato, con l'aggiunta continua di eventi. L'art. 2, lett. v) definisce invece le «scommesse su eventi simulati», ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive: i «Virtuali» sono un prodotto separato dal live, non la stessa cosa scritta in altro modo.

Il cash out è la funzione che complica tutto. Serve a vendere al bookmaker una scommessa ancora aperta, e il prezzo della vendita — la cifra che l'operatore è disposto a pagare — è una decisione dell'operatore. Questa è la risposta secca alla domanda su quanto convenga il cashout in un mercato come quello italiano: è utile contro il proprio nervosismo, non è quasi mai conveniente in termini di rendimento atteso, perché ogni uscita anticipata ripaga il servizio con un prezzo che l'operatore fissa.

I due lati della funzione, nel mercato che si presenta in più proposte sovrapposte. Nel mercato 1X2 — tre esiti, un solo listino — la quota di ritorno è circa il 94,7 % e include già il servizio di cash out; nel mercato a due esiti con quota fissa a 1,90 e 1,90, il ritorno scende sotto il 53 %. Il live non è un prodotto a sé: è un mercato dentro il palinsesto approvato, e chi non lo usa resta comunque esposto al margine. Il costo di questa funzione non è nel listino di ciascun mercato ma nella scelta di usarla. Il punto è il confronto tra il prezzo offerto per uscire e il valore atteso di restare, e quel confronto è quello che il cliente deve fare, non l'operatore.

E ora il lato pratico, quello che decide se un operatore live vale la pena. Lo streaming non è un dettaglio da recensione: senza una diretta il cliente scommette su un evento che non può guardare, e questa differenza conta più di qualsiasi quota. L'app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di calcio, tennis e basket e i grafici per monitorare in tempo reale l'andamento delle quote. Betfair offre anche scommesse live e live streaming dei propri eventi nell'app per le scommesse sportive, con mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Chi offre tutto questo in un unico schermo ha costruito un prodotto completamente diverso da quello di chi ha solo il tabellone.

Pronostici e strategia: come si costruisce un pronostico, e perché nessuno è sicuro

Il campo dove più lavoro intellettuale viene simulato è quello dei pronostici. La parola «esperto» compare ovunque e non è regolata da nessuno: chiunque, in Italia, può tenere un canale e chiamarsi esperto. La domanda utile non è se il pronostico venga da un esperto, ma su cosa si basa, e in che modo l'informazione è arrivata a lui.

Un pronostico si costruisce su tre cose: forma e risultati recenti, statistiche e numeri di rendimento, formazioni e assenze. L'ultimo pezzo è quello che pesa di più, e non è disponibile con lo stesso anticipo per tutti: la notizia della formazione ufficiale arriva in genere un'ora prima del calcio d'inizio, e solo in quel momento il quadro è completo. Un pronostico diffuso con ventiquattro ore di anticipo, quindi, non è più informato del cliente: è più informato sulla lettura, non sui fatti.

Poi c'è il pezzo che il pronostico ignora: la quota. Ogni quota contiene la previsione del bookmaker più il margine, e proprio per questo esiste un'unica nozione seria di «valore»: una scommessa di valore è una scommessa in cui la quota è superiore alla probabilità reale dell'evento. È una definizione più stretta di quella dei venditori di pronostici, e va letta come sta scritta. In un mercato a due esiti con margine 5,3 %, la probabilità che il bookmaker assegna a ciascun esito è 0,526 — il 52,6 % — mentre la probabilità corretta se il mercato fosse onesto sarebbe 0,50. La differenza è il margine.

E da lì discende la conclusione centrale di questa pagina: nessun pronostico è «sicuro», non perché il cliente sia sfortunato, ma perché la quota che paga il pronostico corretto è inferiore alla probabilità che l'evento accada. Chi guadagna costantemente non batte il margine, non lo paga, ed è una posizione in cui la maggior parte dei clienti non si trova.

Bankroll è la parola che gli operatori usano nei propri materiali educativi e che i clienti usano meno. È l'importo che il cliente è disposto a spendere per intero, e va fissato prima della prima puntata. Il criterio di disciplina standard — l'1-2 % del bankroll per singola puntata — non ha una fonte normativa, perché nessuna legge italiana fissa un tetto alle puntate in scommesse sportive. È una convenzione ragionevole, non una regola, ed è la ragione per cui va scritta da qualche parte e non tenuta a mente.

E qui conviene dire una cosa che vale più di ogni consiglio di staking: il margine di ogni singola multipla si accumula. Con cinque selezioni a margine 5,3 % ciascuna, la trattenuta attesa sul volume arriva a circa il 24 %: la multipla non è una scommessa più grande, è una scommessa più costosa. È esattamente la meccanica che sta dietro al moltiplicatore dei bonus, e conoscere il numero cambia il modo in cui il cliente guarda una multipla a otto eventi con quota minima 1,50.

E poi c'è la riga che nessun pronostico dice mai ad alta voce: le scommesse non sono un reddito. Il denaro che il cliente mette in gioco è denaro che può non tornare indietro, e la quota del mercato è costruita perché in media non torni. Questa pagina non nomina una partita, non indica un risultato e non promette una vincita, perché nessuna delle tre cose si può sapere.

La classifica: dieci operatori ADM, ordinati come li vede il cliente

Le dieci proposte che seguono sono ordinate per prezzo e per trasparenza, non per importo del bonus. Il bonus di benvenuto è la variabile più visibile e meno importante. Il cliente, a fine anno, ha pagato il margine su ogni puntata che ha giocato, e quella voce non compare in nessuna classifica di mercato.

L'ordine di questa lista è quello che il cliente incontra quando le legge: prima i fondamentali, poi i prodotti, e in fondo le due voci più strutturali — la concessione e la tassazione.

Panorami: cosa dicono i numeri delle concessioni

La tabella non è una graduatoria di gradimento: è il registro dei codici ADM e della società titolare, accanto a quanto i termini dell'operatore dicono sull'argomento di questa pagina.

Brand Concessione ADM e concessionario Cosa dicono i termini sull'argomento
AdmiralBet n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Limiti di ricarica, spesa e tempo su base giornaliera, settimanale e mensile già in registrazione; autoesclusione 30, 60 o 90 giorni, o indeterminata; dal 1° febbraio 2026 da 7 a 270 giorni
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. Diretta streaming con palinsesto quotidiano su tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc Bonus cash 100 % fino a 50 € con deposito minimo 20 €; tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni a quota minima 5.00; vincite ridotte; esclusi Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher e Neteller
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto dall'app che copre calcio, tennis, basket, F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi
SNAI n. 16032, Snaitech Spa My Combo con quota unica su più pronostici della stessa partita; oltre 3.000 eventi virtuali al giorno
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Quote Maggiorate su centinaia di mercati al giorno; Bet Builder+ pre evento e live; diretta TV e decine di migliaia di mercati live
Betsson n. 16027, Azzurri Limited Fun Bonus Sport da 50 € in quattro rate settimanali; rigioco su multiple di almeno 8 eventi prematch a quota minima 1,50; conversione massima in Real Bonus 10 €
Goldbet n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Mercati di calcio 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo; sezione Supercombo a quote maggiorate

Nella colonna centrale c'è la parte che vale la pena leggere due volte. La concessione è per sito, non per azienda, e una stessa società può portarne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Lo stesso nome societario compare quindi sotto due righe diverse della tabella, e non è una svista. La novità più recente è il regime nato il 13 novembre 2025, dopo la gara di settembre 2025: 52 concessioni assegnate a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni.

E poi la riga che nessuno legge nei confronti: l'elenco ADM, consultato il 25 ottobre 2026, conta 52 righe, codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it. Non ha una colonna per i giochi. La concessione non dice quali giochi quel sito può offrire: un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casinò, alle scommesse con interazione diretta tra giocatori e al bingo in qualsiasi combinazione. Un nome nell'elenco non dimostra quindi da solo che quel sito offra scommesse sportive; lo dimostrano il suo sito e la sua app. E Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono nell'elenco alla data del 25 ottobre 2026.

Panoramica: come si legge una quota prima di guardare il pronostico

Un pronostico è un'opinione. Una quota è un prezzo. Chi scommette guarda quasi sempre la prima e quasi mai la seconda, e le due cose non coincidono, perché una buona opinione su una partita può stare dentro una brutta quota.

La quota è scritta in decimale — 1,85, 2,40, 5.00 — e in Italia la virgola è il separatore decimale. Quella cifra dice due cose insieme: quanto paga la puntata in caso di vincita, e quanto il bookmaker ritiene probabile l'evento. La seconda parte è quella che sfugge, perché non è scritta da nessuna parte. La quota è l'inverso della probabilità stimata dal bookmaker, più il margine.

E il margine non è uniforme. Cambia da mercato a mercato, da sport a sport e da bookmaker a bookmaker, e resta invisibile perché non esiste un listino dei margini. Il modo più onesto di valutarlo è mettere a confronto la somma delle probabilità implicite di tutti gli esiti dello stesso mercato: se il totale supera il 100 %, la differenza è quello che il bookmaker si tiene. È l'unico modo, ed è anche l'unico che nessun sito di pronostici pubblica.

Il conto del margine, passo per passo

Il conteggio è più semplice di come suona, e si fa con una calcolatrice da telefono. Prendiamo un mercato a due esiti — un evento di tennis, per esempio — con entrambe le quote a 1,90. Prima si convertono le quote in probabilità: 1 diviso 1,90 fa 0,5263, e questo vale per entrambe le selezioni. Poi si sommano: 0,5263 più 0,5263 fa 1,0526, cioè 105,26 %. Quello 0,0526 in più è il margine: il bookmaker si tiene il 5,26 %, arrotondato al 5,3 % che apre questa pagina.

Il risultato è una banda, non un numero esatto, e la banda dipende da tre cose: il mercato scelto, lo sport e l'operatore. Il margine sul mercato 1X2 di calcio sta tipicamente intorno al 5 %, mentre su un mercato a due esiti sale oltre il 5,3 % appena sopra la linea di partenza e si allarga ancora nelle quote marginali. Nelle scommesse su eventi simulati, dove i margini sono più difficili da stimare e le quote più corte, la banda sale senza che nessuno la misuri.

Una banda ha una conseguenza pratica immediata, e riguarda il modo in cui si legge un pronostico. Un pronostico «forte» su un esito a 1,90 paga il 90 % della puntata mentre il mercato, onesto, ne pagherebbe circa il 100 %. La differenza non è un errore del pronostico: è il pedaggio, e sta nel prezzo. Chi confronta due bookmaker sullo stesso mercato ha un solo strumento utile, e non è il confronto tra quote di mercati diversi — è il confronto tra il margine dello stesso mercato calcolato su tutti i suoi esiti.

E la quota minima richiesta dai bonus ha lo stesso effetto per una ragione diversa. Una quota minima di 5.00 per una multipla non è una condizione neutra: costringe il cliente a un prezzo lungo su una probabilità bassa, e quindi a un rendimento negativo in senso stretto. È una condizione che rende il rigioco una scommessa rischiosa per costruzione, non una formalità di rito.

I fondamentali del pre-match: mercati, formati e nomi

Un insieme minimo di dieci voci copre quasi tutto quello che serve negoziare in pre-match, e quasi tutte riguardano il formato della giocata prima del contenuto.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Singola e multipla sono i due formati base: la prima ha un solo esito, la seconda combina più esiti in un'unica giocata moltiplicando le quote. Il sistema è una via intermedia, un insieme di giocate che il cliente organizza prima di conoscere i risultati. Il 1X2 è il mercato principale del calcio, tre esiti separati: vittoria in casa, pareggio, vittoria in trasferta. L'Under/Over conta i gol totali sotto o sopra una linea. Il GG/NG chiede se entrambe le squadre segnano. Il DNB — «rimborso in caso di pareggio» — è un 1X2 senza il pareggio: in caso di pari la puntata torna. L'handicap assegna a una squadra un vantaggio o uno svantaggio in partenza. Il combo unisce più mercati dello stesso evento in una quota unica. Il totalizzatore, infine, è il montepremi comune diviso tra i vincitori, ed è un prodotto diverso dalla quota fissa: sul calcio, a differenza che per l'ippica, la presenza online non è documentata.

Il palinsesto autorizzato è il contenitore di tutto questo. L'art. 2, lett. s) lo descrive come il programma di eventi e tipi di puntata approvato evento per evento, ed è la ragione per cui i mercati proposti dai grandi operatori sono così simili tra loro: hanno tutti la stessa autorizzazione alle spalle. La differenza la fanno il prezzo, la profondità del mercato, la diretta e il rigioco.

Un'ultima nota economica, sulla tassa. L'art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, modificato dalla legge di bilancio per il 2026, fissa l'imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa: 20,5 % se raccolta in rete fisica, 24,5 % se raccolta a distanza, calcolata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite pagate. Le scommesse a quota fissa sull'ippica pagano le stesse aliquote (prima erano 43 % e 47 %); le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % del raccolto al netto delle vincite restituite. Il prelievo non appare in alcuna quota: è già dentro.

Concessione ADM ed Europa League: chi ha il diritto, chi no

C'è un malinteso che precede ogni altra cosa, e vale la pena scioglierlo subito: una presenza in un confronto non è un requisito. Un nome in una lista comparativa, in un'app store o in un articolo non è una concessione. L'unica verifica che conta è l'«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM (ex AAMS): il mercato dice ancora «AAMS», la sigla è cambiata. Alla lettura del 25 ottobre 2026 quell'elenco contava 52 righe, codici da 16000 a 16051, e ogni riga è legata a un solo sito .it.

La concessione non è un permesso continuo: è un titolo assegnato per asta pubblica, e l'art. 6, comma 3, del D.Lgs. 41/2024 stabilisce che i vincitori possano gestire uno o più giochi per al massimo nove anni, senza rinnovo. La cornice delle concessioni è la stessa per tutti, quindi ogni differenza sostanziale tra due operatori sta nel prodotto, non nella licenza.

I giochi autorizzati: cosa entra davvero in una concessione

L'art. 6, comma 1 elenca i giochi offribili a distanza sotto concessione: alla lettera a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore sugli eventi sportivi, compresi quelli simulati, e sulle corse dei cavalli; alla b) i concorsi pronostici sportivi e ippici; alla c) l'ippica nazionale; alla d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; alla e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; alla f) il bingo. È un elenco di giochi, non di siti, ed è la ragione per cui la presenza nell'elenco non dice nulla sull'offerta sportiva di una piattaforma.

Due conseguenze. La prima riguarda le scommesse sull'Europa League: non esiste un permesso separato per una competizione. L'Europa League — come la Champions — rientra nelle scommesse sportive a quota fissa della lettera a) e delle carte della lettera e), se il concessionario ha quel gioco, non di un'autorizzazione ad hoc. La differenza tra scommettere sull'Europa League a Roma e scommettere sulla stessa partita su un .com senza concessione non è nel palinsesto: è nella protezione che circonda il conto.

La seconda riguarda l'ippica, dove la legge separa due cose. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro l'art. 6, comma 1, lett. a); i «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili — hanno una concessione propria (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h). Se un operatore online raccolga davvero i totalizzatori di ippica nazionale non risulta; la quota fissa va verificata nel palinsesto dell'operatore.

Puntare sulle partite di calcio: cosa cambia tra dentro e fuori

Un cliente che guarda la partita di calcio e cerca il prezzo migliore si trova davanti due strade che sembrano la stessa cosa e non lo sono.

Dentro la concessione, il contatore dei limiti è parte del conto, il Registro Unico degli Autoesclusi ha effetto su tutte le piattaforme autorizzate, la pubblicità del settore è vietata dal Decreto Dignità e la controversia ha un foro italiano. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con l'ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la sanzione fissa minima di 50.000 €, e due rinvii pendono davanti alla Corte di giustizia dell'Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica della norma). Il divieto, alla data di verifica, resta in vigore. Una proposta di modifica presentata in Parlamento non è legge.

Fuori dalla concessione la cornice cambia pezzo per pezzo. Un'offerta illegale non porta né il RUA né i limiti obbligatori né il foro italiano. L'art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l'elenco dei siti legali e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici; i fornitori di rete e di pagamento che violano un ordine di ADM pagano da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso, con l'effetto che i siti appaiono «oscurati». Il blocco è a livello DNS, quindi qualche fornitore è più lento di altri; con l'ordinanza riportata del 24 settembre 2025 il totale ha superato gli 11.481 domini, e gli aggiornamenti 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, mentre i mirror ricompaiono in poche ore.

E c'è un'altra dimensione, molto più concreta di qualunque discussione sulle licenze. L'art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401, come lo riporta ADM il 28 febbraio 2024, prevede «l'arresto fino a tre mesi e un'ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all'Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore come la enuncia ADM stessa; l'importo in euro dell'ammenda, e l'esistenza di un procedimento contro un singolo giocatore, non sono noti.

Una nota sul prelievo, e vale la pena precisare che non è una consulenza fiscale. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l'imposta è applicata alla fonte e il giocatore riceve la somma netta; questo è quanto riporta la stampa specializzata nel 2024 e nel 2026, e non è confermato su una pagina dell'amministrazione finanziaria: in caso di dubbio, conviene consultare un commercialista. Il trattamento delle vincite da siti esteri è diverso: la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell'Agenzia delle Entrate le tratta come «redditi diversi» ai sensi dell'art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all'estero, tassabili ai sensi dell'art. 69 del TUIR per l'intero importo ricevuto, senza deduzioni: nella lettura pratica, nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730, con l'aliquota IRPEF applicabile non nota.

Le contestazioni: ADM, albo e foro competente

Prima di aprire una contestazione, la lettura della concessione non basta: servono il numero di concessione e la società titolare, che gli operatori dichiarano nei propri termini. La concessione è attribuita per sito, non per azienda, e questo apre uno scenario che sfugge alla maggior parte delle verifiche: un concessionario può avere più di un sito in elenco, come Eurobet Italia S.r.l. con Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Chi controlla la società e non il sito può concludere che un marchio sia autorizzato quando il dominio da cui sta giocando non lo è.

Nel 2025, la gara di settembre ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Un elenco con 52 righe e 46 società significa che alcune di esse ne detengono più d'una: la concentrazione è già una realtà del mercato italiano, non una sua prospettiva.

Gara, rinnovo e che cosa cambia per il cliente

Una concessione italiana è un titolo a termine. L'art. 6, comma 3 fissa il tetto di nove anni senza rinnovo automatico; l'art. 6, comma 5 elenca i requisiti di partecipazione — società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l'impegno a rispettare i limiti di deposito fissati da ADM nel bando. Gli artt. 4, comma 3 e 5, comma 3 stabiliscono che le condizioni della concessione e il regime fiscale restino fissi durante il periodo: sono condizioni che il cliente può vedere senza saperlo.

La data del 13 novembre 2025 è il momento da cui il nuovo regime è operativo, e questo dà ai termini una lettura che nessuna recensione offre: nei prossimi anni il numero delle concessioni resterà quello, e l'elenco sarà il documento con cui misurarlo.

Nel frattempo la leva pratica più forte in mano al cliente non è una norma. È il limite che sceglie in registrazione, che ADM lascia all'operatore con protocolli approvati e di cui il bando non pubblica l'importo.

Che cos'è una scommessa di valore, e perché nessun pronostico è sicuro

Una scommessa di valore non è quella che sembra vincente. È una scommessa in cui la quota offerta è superiore alla probabilità reale dell'evento. La differenza è tutta lì: un pronostico che sembra forte e viene pagato a 1,50 non ha valore, perché il mercato paga meno di quanto dovrebbe. Il «margine» di questa definizione è che nessuno conosce la probabilità reale, e una parte è stimata da chi scrive — che è il motivo per cui il consiglio pratico è di guardare il prezzo, non la fiducia nell'analisi.

Da qui segue la risposta breve alla seconda metà della domanda. Nessun pronostico è sicuro perché la quota, per costruzione, paga meno della probabilità vera dell'esito: chi vince paga il pedaggio dentro la quota. Le «scommesse sicure» che si trovano cercando consigli sul calcio sono una contraddizione in termini.

Come si legge il margine del bookmaker dalle quote

Il margine si ricava da un mercato completo, non da una singola quota. Si convertono tutte le quote dello stesso mercato in probabilità implicite — uno diviso la quota — si sommano, e quello che supera il 100 % è il margine. In un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 la somma è 1,0526, quindi il margine è del 5,3 %. È una banda, non una cifra esatta: dipende dal mercato, dallo sport e dall'operatore. Confrontare due quote di mercati diversi non dice nulla sul margine di nessuno dei due.

Come si calcola la vincita di una scommessa

Il ritorno di una vincita è la puntata moltiplicata per la quota; il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Una puntata da 10 € a 1,90 restituisce 19 €, di cui 9 € sono profitto. In una multipla le quote si moltiplicano tra loro in un unico prezzo: due selezioni a 1,90 valgono 3,61. Sopra il prezzo, però, resta il margine di ogni gamba.

Come si verifica la concessione ADM di un bookmaker

L'unico strumento è l'«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», pubblicato sul sito di ADM (ex AAMS), che il 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. L'elenco non ha una colonna per i giochi, quindi una riga dimostra la concessione, non l'offerta sportiva: quella si verifica nel sito e nell'app dell'operatore. Un numero di concessione e una società diverse dal dominio da cui si gioca sono il segnale da controllare per primi.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Con un concessionario ADM l'imposta grava sul concessionario e il giocatore riceve la somma netta senza dichiarare nulla: è quanto riporta la stampa specializzata, non confermato su una pagina dell'amministrazione finanziaria, quindi in caso di dubbio conviene consultare un commercialista. Con un operatore estero privo di concessione la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell'Agenzia delle Entrate tratta le vincite come «redditi diversi», da dichiarare per l'intero importo ricevuto.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il giocatore lo sceglie in fase di registrazione, su base giornaliera, settimanale o mensile: AdmiralBet, ad esempio, richiede di impostare anche limiti specifici di ricarica, spesa e tempo di gioco. Una riduzione ha effetto immediato, mentre un aumento richiede sette giorni. L'importo che ADM fissa nel bando di gara non è pubblico, e un tetto statale alle puntate non esiste.

Domande frequenti

Come posso impostare un limite di deposito?

Al momento della registrazione, ogni operatore ADM richiede di definire limiti di spesa e di deposito su base giornaliera, settimanale o mensile. Questi tetti sono strumenti di tutela personale: una riduzione del limite è solitamente immediata, mentre per innalzarlo è necessario attendere sette giorni, un periodo di riflessione obbligatorio previsto dalla normativa.

Le vincite alle scommesse vanno dichiarate?

Se utilizzi un operatore con concessione ADM, le vincite sono tassate alla fonte e non devono essere dichiarate. Per piattaforme estere prive di concessione, invece, l'Agenzia delle Entrate le considera redditi diversi, da indicare integralmente nella dichiarazione dei redditi. In caso di dubbi sulla propria posizione specifica, è sempre consigliabile consultare un commercialista.

Cosa succede se mi autoescludo?

L'autoesclusione tramite il Registro Unico degli Autoesclusi blocca l'accesso a tutte le piattaforme di gioco online e alle sale fisiche autorizzate in Italia. Il blocco è centrale e non limitato al singolo operatore. È fondamentale ricordare che i siti stranieri senza concessione non sono collegati al RUA e non offrono questa protezione.

Cos'è il margine del bookmaker?

Il margine è la quota di trattenuta che il bookmaker applica su ogni mercato, rendendo la somma delle probabilità implicite superiore al 100 %. Si calcola sommando l'inverso delle quote di tutti gli esiti possibili. Più il margine è alto, più la scommessa è costosa, poiché il rendimento teorico offerto è inferiore alla probabilità reale.

Perché le quote cambiano durante la partita?

Le quote live non riflettono solo l'andamento della gara, ma la costante ricalibrazione del rischio da parte dell'operatore. Il bookmaker aggiorna le probabilità in base agli eventi di gioco, mantenendo il margine incorporato in ogni nuovo prezzo offerto. Il cliente, scommettendo live, paga sempre la previsione del bookmaker inclusiva del suo costo.

Questo contenuto è stato creato dal team di Puntate Gratuite.

Articoli simili