Non AAMS scommesse in Italia 2026: il conto che il giocatore paga senza accorgersene

Updated Novembre 2026
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Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
L'inibizione dei siti di gioco non autorizzati si fonda sull'articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126.
Ultimo aggiornamento: Tempo di lettura: 44 min
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Dati aggiornati al 2 Novembre 2026, con le concessioni e i codici ADM verificati sull'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Chi cerca «siti non AAMS» cerca quasi sempre una cosa sola: un bookmaker che non chieda il documento, non imponga un tetto settimanale di ricarica e non lo faccia sentire controllato. E in effetti un .com senza concessione non chiede niente di tutto questo. Il punto è che non mette nulla al posto di ciò che toglie. Nessun registro che blocchi davvero, una pagina d'avviso al posto del sito, e una norma del 1989 che l'ADM continua a citare e che non punta solo a chi organizza le scommesse: punta anche a chi le gioca. Il risparmio di formalità che si vede in home page è tutto lì. Il costo arriva dopo, in tre o quattro pezzi, e nessuno dei pezzi è pubblicizzato.

Vale la pena mettere in fila i pezzi prima di scegliere.

Prevenzione del gioco problematico: cosa tiene in piedi la tutela italiana

Un operatore con concessione italiana non decide da sé quanto un cliente può perdere. Lo decide a partire da ciò che l'ADM gli impone, e la differenza con un sito estero non è di stile: è di esistenza o assenza di strumenti.

Un documento di identità appoggiato accanto a uno smartphone con un timer sullo schermo, su un tavolo da cucina
Fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l'obbligo di inibizione imposto dall'ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata.

Autoesclusione: come funziona il RUA e perché è il vero spartiacque

Il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, non è un elenco che ogni concessionario tiene per sé. Chi chiede l'autoesclusione presso un operatore autorizzato finisce in un registro che vale su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e nei punti vendita fisici, chiunque sia il concessionario che ha raccolto la richiesta. Un solo gesto, e l'accesso è chiuso ovunque. È l'unico strumento del sistema italiano che non si aggira cambiando bookmaker.

Le durate non sono fisse e non sono nemmeno quelle fino a poco fa. Le condizioni di AdmiralBet prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato; dal 1° febbraio 2026 la forbice si è allargata e va da 7 a 270 giorni, con la forma indeterminata revocabile dopo nove mesi. Chi vuole solo rallentare può scegliere una finestra breve e tornarci sopra quando vuole. Chi ha bisogno di una porta chiusa a chiave ha l'opzione senza scadenza, e la chiave non è in mano sua per nove mesi.

Il limite del meccanismo è tutto nel primo anello della catena: il registro accoglie gli iscritti di una piattaforma concessa. Un .com senza concessione non vi è collegato, quindi non sa nulla di un'autoesclusione in corso e non ha alcun obbligo di saperlo. Chi ha bloccato il proprio gioco per tre mesi e apre un sito non autorizzato non ha una porta lasciata aperta: ha una casa senza porte.

Limiti di deposito e di spesa: chi li sceglie, quando diventano vincolanti

All'apertura del conto, su un operatore con concessione ADM, il giocatore deve indicare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Le condizioni di AdmiralBet sono esplicite su un punto che vale più del numero: una riduzione del limite ha effetto immediato, un aumento aspetta sette giorni. È la regola che sposta il comando dall'entusiasmo alla ragione, perché nel momento in cui si vuole alzare il tetto si è quasi sempre nel momento in cui quel tetto serviva.

Il tetto è un atto privato, una cifra che il giocatore sceglie. Nessuna legge fissa un massimo in euro per il tetto che la concessionaria propone nel bando. Ed è proprio questa la sua forza e il suo punto debole: protegge chi lo sceglie con criterio, non chi lo scrive a caso alla registrazione per non pensarci più.

Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia il riferimento indicato è il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22. Sono quattro strumenti con quattro funzioni diverse, e l'ultimo è l'unico che si attiva quando il problema è già presente. Un avviso sull'attività di gioco serve a chi non ha ancora un problema; una pausa a chi sospetta di averlo; il numero verde a chi lo ha.

L'articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca l'intero pacchetto richiesto alle concessionarie: autolimiti su tempo, spesa e perdita; tetti sui depositi in un periodo definito, calibrati dall'operatore su età e comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall'ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Un cliente che alza il telefono e trova qualcuno è parte dell'obbligo, non un servizio in più.

L'età minima resta 18 anni. L'articolo 3, comma 1, lett. a) indica la tutela dei minori tra i principi del riordino, le condizioni di concessione includono l'esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l'età a 18 anni. Un .com che accetta un sedicenne con la carta del padre non viola solo un regolamento commerciale: sta fuori da quel quadro senza che nessuno glielo contesti.

Verifiche d'identità: il costo che nessuno chiama costo

Sul conto di gioco italiano l'identificazione è piena e obbligatoria, ma i modi per farla si sono moltiplicati. AdmiralBet apre il conto con la registrazione classica, caricando fronte e retro di un documento valido in .pdf, .jpg o .png, oppure con SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo e importa i dati automaticamente. BetFlag rimanda alle procedure con SPID e CIE accanto alla registrazione tradizionale. Chi ha SPID impiega due minuti e non tocca lo scanner; chi non ce l'ha carica due foto e aspetta la validazione, che senza SPID va completata entro 30 giorni o il conto viene sospeso e i prelievi bloccati.

Due strade, due costi diversi. La prima costa una password in più, la seconda un documento fotografato male e una settimana di attesa. Un sito estero salta il passaggio, e il passaggio che salta è quello che accerta chi sta prelevando e chi sta giocando. La velocità che si guadagna è la stessa che rende irrecuperabile una vincita contestata.

La vigilanza che non si vede

Sotto gli strumenti c'è un apparato. Il concessionario versa una quota del proprio ricavo netto — lo 0,2 %, fino a un massimo di 1.000.000 € all'anno — in campagne informative e di comunicazione responsabile su temi decisi da una commissione governativa. Un .com non versa nulla, non rendiconta a nessuno e non ha un'autorità a cui rispondere in Italia.

Il calcolo del costo: cosa resta di una settimana di gioco

Qui conviene fare i conti con un caso concreto, perché è il passaggio che di solito nessuno fa. Prendiamo un giocatore con un tetto di ricarica di 100 € a settimana, che punta quei 100 € una volta sola su un mercato a due esiti quotato 1,90 e 1,90. Non è una quota di un bookmaker reale né di un evento reale: serve solo a mostrare l'ordine di grandezza.

Su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90, la somma dei reciproci è 1/1,90 + 1/1,90, cioè circa 1,053. La quota di payout è l'inverso di quella somma, quindi circa il 95 %, e il margine del bookmaker è quel che resta: circa il 5 %. Su un giro da 100 € significa 5 € che l'operatore trattiene comunque, indipendentemente dall'esito.

Se il margine è circa il 5 %, il costo atteso di una settimana di giocate da 100 € sta intorno ai 5 €, e su un mese — quattro settimane, 400 € di gettito — il costo atteso si aggira sui 20 €. Sono stime medie, non perdite garantite: in una singola settimana si può chiudere in attivo, e in una singola settimana si può lasciare sul tavolo più del 5 %. Il band è questo: 5 € a settimana, 20 € al mese, con l'assunzione che si giochi sempre 100 € e sempre su mercati con un margine simile.

Il numero cambia pelle a seconda del mercato. Un margine più alto, come quello tipico di un mercato secondario o di una combo costruita a mano, sposta il costo verso l'alto con la stessa matematica. E su un sito senza concessione, questo costo va confrontato con tre voci che l'operatore con concessione non addebita: la probabilità di essere oscurato in mezzo a un prelievo, l'assenza di un registro su cui appoggiare un'autolimitazione, e la questione fiscale che si apre su una vincita estera, di cui si dirà più avanti. Un margine che sembra identico, quindi, non lo è.

Valutazione e classifica: i criteri con cui sono letti i dieci operatori

Nessuna di queste dieci piattaforme è un esperimento. Tutte hanno una concessione ADM per il gioco a distanza, tutte la esercitano attraverso un sito .it, e tutte dichiarano nelle proprie condizioni la società e il numero di concessione che le identifica. È il primo filtro e per questo lo metto in testa alla griglia: prima della quota, prima del bonus, prima dell'app.

Concessione e concessionario: perché la società sull'etichetta non è il marchio

L'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La concessione è per sito, non per azienda, e una stessa società può comparire più volte: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale, e un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, betting exchange e bingo. Un nome sull'elenco non dimostra da solo che da quella parte si possa scommettere sul calcio: lo dimostrano il sito e l'app dell'operatore.

Il numero di concessione è la prima cosa da cercare nelle condizioni. È un dato pubblico, verificabile, e non ha equivalenti nella zona offshore: nessuna licenza di Curaçao, di Malta o di Anjouan ha valore in Italia.

Il quadro normativo che sta dietro a quei numeri è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024 e dedicato al riordino del settore dei giochi pubblici a distanza. Le concessioni non sono licenze aperte: sono assegnate con gara pubblica. L'articolo 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione, e alla lettera a) mettono le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli. L'articolo 6, comma 3 fissa la durata massima a nove anni, senza rinnovo, e il comma 5 mette tra i requisiti una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l'impegno a rispettare i limiti di deposito che l'ADM stabilisce nel bando. Le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3).

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Un operatore che non ha partecipato a quella gara semplicemente non è in elenco, e non c'è un modo di entrarci saltando il passaggio.

Criteri della griglia: cosa guardo e in che ordine

La griglia che segue non è una classifica di bravura. È un confronto su ciò che è verificabile:

  • il numero di concessione e la società concessionaria, che è ciò che distingue un operatore legale da uno qualunque;
  • quello che le condizioni dell'operatore dicono davvero sul soggetto della pagina, cioè su limiti, identificazione e autoesclusione, e non su quanto è bello il sito;
  • il palinsesto e i mercati che l'app o il sito dichiarano, letti come dichiarazioni dell'operatore e non come misure indipendenti.

Non c'è una colonna sulla velocità dei prelievi, non c'è una colonna sul margine medio di ciascun bookmaker e non c'è una colonna sul bonus benvenuto. Nel primo caso nessun dato verificabile è a disposizione per confrontare dieci operatori; nel secondo il margine va misurato mercato per mercato e non è una proprietà del marchio; nel terzo le condizioni cambiano troppo in fretta perché una tabella regga il confronto.

La griglia dei dieci operatori con concessione ADM

Marchio Numero di concessione ADM e concessionario Cosa dicono le condizioni dell'operatore sul soggetto della pagina
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited L'app consente scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Conto gioco accessibile anche con Touch ID; l'app dichiara oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live
Betsson ADM n. 16027, Azzurri Limited Pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
SNAI ADM n. 16032, Snaitech Spa Singole, multiple e sistemi, più la funzione Cash Out per chiudere la schedina prima della fine dell'evento
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto dal calcio, tennis e basket fino a Formula 1, MotoGP, volley, ciclismo, golf, scacchi ed eventi di spettacolo e politica
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e autoesclusione; Telefono Verde 800 55 88 22 per i residenti in Italia
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Principali campionati nazionali ed europei, coppe continentali e oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Limiti di ricarica, spesa e tempo in registrazione, con riduzione immediata e aumento dopo 7 giorni; autoesclusione da 7 a 270 giorni o indeterminata
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Apertura del conto con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni

Quattro righe della tabella dicono qualcosa sugli strumenti di tutela e sei sul palinsesto. Non è una scelta arbitraria: è ciò che coprono le fonti di ciascun operatore. Per Goldbet, una lettura delle sole condizioni non dice nulla su autoesclusione o limiti, e la riga resta sul prodotto; per AdmiralBet il contrario. Chi confronta deve quindi sapere che la tabella non è una graduatoria di affidabilità: la concessione c'è per tutti e dieci, e le differenze che si vedono riguardano il prodotto e, dove esistono, gli strumenti dichiarati.

Un dettaglio che sfugge: i siti in elenco senza scommesse

Nella griglia ci sono anche marchi nati sul casinò che hanno aggiunto un bookmaker. StarCasinò è il caso più chiaro: l'app nasce come piattaforma di slot e Live Casinò e affianca le scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali. La concessione ADM, come detto, non distingue: chi ha il diritto al casinò e non alle scommesse non offrirà scommesse, e la verifica va fatta sul sito, non sull'elenco.

Fondamenti: come funziona il meccanismo non AAMS

Il meccanismo è semplice e vale la pena smontarlo prima di parlarne, perché quasi tutto il dibattito si regge su un equivoco.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Dall'aprile 2026 i siti inibiti sono reindirizzati a una pagina di avviso di ADM al posto dell'indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione.

Perché «non AAMS» è la formula sbagliata

La sigla AAMS non esiste più come ente: il regolatore è l'ADM, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e la dicitura corretta da cercare è «ADM (ex AAMS)». Il mercato continua a usare la vecchia sigla perché è quella che la gente digita, ma il dato che conta ha un nome più lungo: la concessione per il gioco a distanza. Solo i titolari di una concessione possono offrire gioco a distanza con vincite in denaro, e l'ADM blocca i siti privi delle autorizzazioni previste dal 2007.

La conseguenza è che «non AAMS» non è una categoria alternativa di licenza. Non esiste un secondo registro parallelo a quello italiano, non esiste una licenza estera che valga sul suolo italiano, e un'eventuale autorizzazione di Curaçao, di Malta o di Anjouan non aggiunge né toglie nulla al quadro italiano. Un sito senza concessione non è un concorrente del sistema: è fuori dal sistema.

Stessa quota, stesso mercato: cosa cambia davvero

Prendiamo la parte dove l'occhio non vede differenze. Un mercato 1X2 su una partita di Serie A, una quota di 1,85, una puntata da 10 €. Il calcolo che produce il ritorno è lo stesso ovunque: 10 € moltiplicati per 1,85 fanno 18,50 € di ritorno, di cui 8,50 € di profitto netto. Una multipla moltiplica le quote delle singole selezioni, e il numero finale non cambia natura per il fatto che il sito abbia o non abbia una concessione.

La differenza non è nel prezzo, è in ciò che circonda il prezzo. Su un operatore con concessione ADM l'imposta unica la versa il concessionario, il conto è identificato, i limiti sono configurati, il registro degli autoesclusi funziona e c'è un'autorità italiana a cui rivolgersi in caso di contestazione. Su un sito senza concessione, tutto quel contorno manca in blocco: nessuna autorità italiana competente, nessun registro su cui appoggiarsi, nessun tetto imposto da qualcuno. Il prezzo può persino sembrare migliore, perché un operatore fuori sistema non versa la quota di concessione né l'imposta italiana: sono alcune delle ragioni per cui può permettersi una quota più alta e un bonus benvenuto più grosso.

Il beneficio è reale, il costo anche. E il costo non si paga in quota.

Le due strade della legge 401/1989

L'articolo 4 della legge 13 dicembre 1989, n. 401 non è una norma sul marketing: è una norma penale. Come l'ADM stessa ha ricordato il 28 febbraio 2024, la legge prevede l'arresto fino a tre mesi e un'ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all'estero, e lo stesso articolo raggiunge anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari, sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L'importo dell'ammenda in euro non è indicato nella comunicazione, e non è qui che si può ricavare. Il comma 4-bis dello stesso articolo copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l'accettazione avviene all'estero.

Due destinatari, due problemi distinti. Per chi pubblicizza — un sito, un giornale, un'insegna — il rischio è penale e si somma a misure specifiche dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, come l'ADM ricorda. Per chi gioca, la previsione è scritta e l'ADM la richiama: il partecipante è destinatario di una sanzione penale. È il punto in cui la scelta di un dominio .com smette di essere una preferenza di prodotto. La verifica della solidità di un operatore non è mai stata così a buon mercato: si fa in trenta secondi, e si fa sulla pagina delle condizioni.

Normativa e vigilanza: l'inibizione, chi la paga e cosa resta fuori

Arriviamo alla parte che di solito si liquida con «tanto lo bloccano e riaprono con un altro indirizzo». È vero che riaprono, ed è vero che il blocco costa poco allo Stato.

L'articolo 102: come funziona il blocco DNS

L'inibizione dei siti di gioco non autorizzati si fonda sull'articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126. Chi fornisce connessioni Internet è tenuto a consultare costantemente l'elenco dei siti inibiti. Non è un ordine una volta tanto: è un obbligo di controllo continuo, che ricade su un soggetto che non ha alcun rapporto con il giocatore e alcun interesse nella partita.

L'ADM inibisce i domini che offrono o sponsorizzano gioco illegale, reindirizzandoli verso una pagina con un'apposita avvertenza, che segnala come il sito richiesto sia sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per raccogliere giochi in Italia. Dall'aprile 2026 il reindirizzamento punta a sito-inibito-giochi.adm.gov.it al posto del vecchio indirizzo IP statico 217.175.53.72, con entrambi i metodi attivi per un periodo di transizione. L'ultimo elenco dei siti inibiti è aggiornato al 13 ottobre 2026.

Qui si vede il limite strutturale del sistema. Il blocco agisce a livello DNS e alcuni fornitori lo applicano con ritardo; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini alla volta. Gli specchi riappaiono nel giro di ore. Il sistema non promette di rendere irraggiungibile un .com, e non è quello il suo scopo: quello che fa è rendere il sito non raggiungibile per sbaglio, e far comparire un avviso a chi ci arriva comunque.

La sanzione che si scarica sui terzi

L'articolo 22 del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 mette in capo all'ADM, insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei, la tenuta delle due liste — quella dei siti legali legati ai concessionari e quella dei siti inibiti — entrambe pubbliche sui siti dell'Agenzia e della Guardia di Finanza. E aggiunge un pezzo che pochi conoscono: fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l'obbligo di inibizione imposto dall'ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata.

Quarantamila euro di differenza tra il minimo e il massimo, e «per ciascuna violazione accertata» significa che il conto si moltiplica per i domini e per i giorni. Non è una multa simbolica: è un disincentivo che spinge il sistema dei pagamenti a trattare il gioco non autorizzato come un rischio — e quindi a chiudere prima che a un giocatore venga in mente di chiedere un prelievo. Lo stesso articolo 22, comma 1 prevede un regolamento, da adottare d'intesa con la Banca d'Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; la data di entrata in vigore non è confermata al momento della verifica.

Nella pratica, il canale di ricarica di un .com è il primo che si chiude, e si chiude senza preavviso.

Perché una pagina d'avviso non è una formalità

Chi arriva su un dominio inibito non trova un errore di rete. Trova una pagina dell'ADM che gli dice, in sostanza, che il sito richiesto non ha le autorizzazioni necessarie per raccogliere giochi in Italia. È un'informazione pubblica, verificabile, e nella maggior parte dei casi arriva a un giocatore che non l'aveva mai cercata. Il vecchio indirizzo IP fisso e il nuovo dominio di reindirizzamento convivono durante la transizione, il che significa che due giocatori collegati a due fornitori diversi possono avere esperienze diverse nello stesso pomeriggio.

Se un dominio che si è usato per mesi smette di rispondere, la lettura corretta non è «c'è un problema tecnico». È che qualcuno ha accertato qualcosa.

I costi che non sono in euro

Il primo costo non è monetario: è quello di una decisione presa senza i dati. Un utente che gioca su un sito senza concessione non versa la propria quota al sistema di vigilanza, non finanzia con lo 0,2 % del ricavo netto le campagne informative, e non contribuisce a un canale di contatto che deve restare aperto cinque giorni a settimana per otto ore. Non è moralismo contabile: è il motivo per cui il sistema di tutela esiste solo dove esiste la concessione.

Il secondo costo è di tempo e di prove. Una contestazione su un prelievo, su una quota applicata diversamente da come compariva a schermo o su un conto sospeso non ha un'autorità italiana che la raccolga. Un operatore con concessione italiana ha un domicilio giuridico e un'autorità di vigilanza; un .com ha un indirizzo in un altro ordinamento e condizioni che si leggono meglio con un avvocato che con un commercialista.

Il terzo è il più insidioso e non ha una cifra: l'abitudine. Chi apre un conto non autorizzato impara che i limiti di deposito sono un'opzione e non una regola del conto. Su un operatore con concessione il tetto settimanale esiste perché qualcuno l'ha chiesto in registrazione e non si alza in cinque minuti. Questa differenza non si vede in nessuna tabella e si sente dopo qualche mese.

Una parentesi su ciò che la normativa italiana non dice, perché è spesso l'equivoco più diffuso. Il D.Lgs. 41/2024 non fissa un tetto statale in euro alle puntate sportive: gli strumenti che vincolano sono i limiti scelti dal giocatore e i protocolli che l'ADM approva per ciascun concessionario. Chi cerca un «massimo di legge» non lo trova, e non è una lacuna: è la scelta di lasciare il tetto nelle mani di chi gioca, con il vincolo di far aspettare una settimana per alzarlo.

Le forme di gioco che la concessione permette

Vale la pena sapere quali prodotti stiano dentro il quadro legale, perché la differenza tra un'offerta completa e un'offerta monca si gioca lì. L'articolo 6, comma 1, lett. a) copre le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; la lett. b) i totalizzatori sportivi e ippici; la lett. c) i giochi di ippica nazionale; la lett. d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; la lett. e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra i giocatori, cioè il betting exchange; la lett. f) il bingo. Un concessionario può detenerne una o più in combinazione, e la sua lista dei giochi è scritta nel suo titolo, non desumibile dal marchio.

Due conseguenze pratiche. La prima: il betting exchange esiste come gioco separato, e l'articolo 2, lett. u) ne fa il perno dell'anonimato tra i giocatori, con il concessionario che si limita a metterli in contatto. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole ulteriori per i conti sull'exchange italiano, tra cui un back minimo di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa specializzata del 2024 riferisce che sui vincoli non grava nulla per il giocatore, l'onere ricadendo sul concessionario. Sul margine reale e sulle commissioni dell'exchange oggi attivo le informazioni sono incomplete: meglio leggere le condizioni del singolo operatore prima di aprire una posizione.

La seconda: il palinsesto di ciascun concessionario è approvato dall'ADM e viene aggiornato un evento alla volta. L'articolo 2, lett. s) lo definisce come il programma di eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e di tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato dall'Agenzia, e una scommessa si può prendere solo su eventi presenti nel palinsesto approvato. Nel settembre 2026 l'ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Non è quindi una formalità: un evento che non è nel palinsesto non è scommettibile, in Italia, nemmeno se lo vedi giocare.

I dieci operatori sotto la lente

Le dieci schede che seguono riguardano operatori con concessione ADM e sito .it. L'ordine è quello del confronto, non una graduatoria. Per ciascuno valgono le condizioni dell'operatore e ciò che la sua app dichiara: sono affermazioni dell'operatore, non misure indipendenti.

StarCasinò: il casinò che ha imparato a quotare, ADM n. 16026

StarCasinò è il caso più interessante di tutta la lista per un motivo che non ha nulla a che vedere con le scommesse: è un marchio nato come piattaforma di slot e Live Casinò, che Azzurri Limited ha dotato di un bookmaker. La concessione è la n. 16026, Azzurri Limited, e il sito è StarCasinò con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto al catalogo di gioco. Per chi cerca la copertura più profonda sul mercato italiano, la struttura del prodotto racconta un ordine di priorità diverso: il casinò resta il centro, le scommesse la propaggine.

Che cosa significa in concreto? Che il bookmaker di StarCasinò è il posto giusto per chi apre un conto principalmente per girare in un ambiente di casinò e vuole un mercato 1X2 decente da affiancare quando c'è la partita. È il posto sbagliato per chi cerca un palinsesto esteso, mercati secondari numerosi o strumenti di scommessa avanzati, perché la dichiarazione dell'app su questo punto si ferma a «varie tipologie di scommessa sportiva».

C'è poi il dettaglio che vale per ogni marchio della lista: la concessione è per sito, e la lista dell'ADM non indica i giochi. Che StarCasinò abbia un bookmaker lo dice l'app, non l'elenco dei concessionari.

Sisal: il volume dichiarato e il conto che si apre con un dito, ADM n. 16020

Sisal è il marchio che porta sulla pagina i numeri più grossi, e nella sua app scrive chiaramente: oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con la diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. La concessione è la n. 16020, Sisal Italia S.p.a., il sito è Sisal. Il conto gioco si apre anche con Touch ID, il che sullo smartphone significa non digitare la password ogni volta.

I numeri grossi meritano una traduzione. Mille eventi al giorno su un pre-pasto non sono tutti eventi di Serie A: la maggior parte è costituita da campionati minori, tornei e mercati su cui il volume di giocate è basso. Il dato che pesa davvero per chi interroga il mercato live è il secondo: più di 15.000 eventi live con streaming gratuito su quattro discipline. Chi guarda una partita in streaming e punta contestualmente sta pagando la quota di un mercato che il bookmaker aggiorna in tempo reale, e in quella combinazione Sisal è tra i più attrezzati della lista.

Sul piano dei tipi di scommessa la piattaforma è completa: la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con il Cash Out per chiudere la giocata prima che l'evento finisca.

Il vero discrimine sta altrove, e non è scritto nell'app: che l'autoesclusione di Sisal sia collegata al registro unico dipende dalla concessione, ed è l'unico strumento della lista che un altro sito non può replicare per quanto generoso sia il bonus.

Betsson: il pre-match e il live trattati come due prodotti distinti, ADM n. 16027

Betsson è un caso di scuola su una cosa che quasi nessuno guarda: la separazione tra pre-match e live. La sua app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati che vanno dal 1X2 all'Under/Over, dal Goal/NoGoal ai marcatori e alle combo. La concessione è la n. 16027, Azzurri Limited, il sito è Betsson, è che la stessa app li presenti con la stessa struttura su entrambe le modalità.

Un palinsesto live con centinaia di mercati su un singolo evento è una cosa diversa da centinaia di eventi con tre mercati ciascuno. La descrizione di Betsson insiste sulla varietà dei tipi, e i tipi elencati coprono sia i fondamentali (1X2, Under/Over, Goal/NoGoal) sia quelli che il mercato italiano chiama secondari benché non lo siano affatto (marcatori, combo). Chi scommette solo sul segno 1 troverà la stessa quota di altri dieci bookmaker, e a quel punto la differenza la fa la copertura.

Il marchio non è il concessionario: Betsson appartiene ad Azzurri Limited, la stessa società di StarCasinò, due app diverse, due esperienze diverse. Chi pensa che il nome sia tutto può smettere di pensarci.

SNAI: la schedina lunga e il Cash Out come strumento, ADM n. 16032

SNAI è il marchio che, tra i dieci, dichiara la copertura più articolata sui tipi di giocata complessi. La concessione è la n. 16032, Snaitech Spa, il sito è SNAI. L'app dichiara scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, più la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell'evento.

Singole, multiple e sistemi sono tre cose diverse. La singola è un evento, la multipla è un prezzo unico moltiplicato, il sistema è una serie di combinazioni con copertura parziale. Chi gioca sistemi lo fa per ridurre la varianza accettando un prezzo inferiore: è un'operazione da giocatore esperto, e su questo terreno SNAI si presenta attrezzata. Il Cash Out è invece lo strumento più facile da capire male: chiuderlo prima significa accettare una quota diversa da quella accettata inizialmente, e il prezzo di quel comando lo decide l'operatore al momento del clic.

Un consiglio diretto: il Cash Out è comodo quando l'evento si mette male. Non è mai una scommessa senza rischio, è una scommessa venduta di nuovo.

Per il resto la scheda è quella di un operatore maturo: mercati sui dettagli (tiri, cartellini, rigori) che richiedono un palinsesto approvato e aggiornato, non un listino statico.

Eurobet: il palinsesto più largo della lista, ADM n. 16012

Eurobet è il marchio che copre la maggior varietà di sport nel confronto. La concessione è la n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, il sito è Eurobet.it. L'app dichiara un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).

Le ultime due voci sono quelle che fanno alzare il sopracciglio, e vale la pena guardarle senza ironia. Le scommesse su eventi di spettacolo e di politica sono legali in Italia e fanno parte del palinsesto approvato dall'ADM, come lo sono le corse dei cavalli. Sono anche i mercati con i margini più generosi per il bookmaker, perché il volume è basso e la quota viene fissata da un desk che su quell'evento ha poca concorrenza. Un mercato su un reality show è un mercato dove il margine del bookmaker è quasi sempre più alto di quello di un 1X2 di Serie A. Chi punta lì paga quella differenza, e non sempre lo sa.

Un altro dettaglio che non si legge subito: lo stesso gruppo concessionario gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale, e una società può tenerne più di una. Eurobet è quindi un marchio dentro un titolare più grande, non un'entità indipendente.

Per chi scommette su più di calcio e tennis — chi segue la MotoGP, il volley o il ciclismo — questa ampiezza dichiarata vale più di una quota più alta sull'evento di punta, perché la copertura su sport minori è la prima cosa che un bookmaker taglia quando il palinsesto costa.

bet365: il marchio internazionale e la sua parte italiana, ADM n. 16030

bet365 porta nella lista un peso che nessun altro ha. La concessione è la n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, il sito è bet365, e la società è diversa da quella che gestisce il sito internazionale. Sul piano dell'offerta l'app si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e copre Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

Il peso internazionale è un fatto di mercato, non un vantaggio automatico. Un bookmaker che ha costruito il proprio nome sulla Premier League e sull'ippica inglese porta su quei mercati una profondità che è difficile replicare; porta sulla Serie B, su un campionato sudamericano o su una partita di volley un'interesse probabilmente diverso. È il motivo per cui il confronto va fatto sull'evento che interessa davvero e non sul marchio.

Sul terreno che questa pagina segue da vicino — quello degli strumenti di tutela — bet365 dichiara periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e autoesclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia. È l'unica scheda della lista in cui appare il numero verde nazionale, ed è un'informazione che vale il tempo di una riga: un giocatore che riconosce un problema trova il riferimento già dentro la piattaforma, senza doverlo cercare altrove.

Hillside (New Media Malta) Plc è una società maltese. Non è un'anomalia: tra i requisiti del bando c'è una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo. La concessione, non la nazionalità della casa madre, è ciò che conta.

Goldbet: l'app come canale privilegiato, ADM n. 16009

Goldbet è il marchio più esplicitamente orientato all'app tra i dieci. La concessione è la n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., il sito è Goldbet. L'app dichiara schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e indica che scaricando l'app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

Nota sul bonus e sui requisiti per ottenerlo. Le condizioni sono scritte nelle condizioni dell'operatore, e sono lì che vanno lette prima di registrarsi, non nella pagina di atterraggio. Non c'è un tetto di legge ai bonus, e non c'è un tetto di legge ai requisiti di puntata: ogni operatore fissa i propri. Chi sceglie un bookmaker per il bonus sceglie qualcosa di cui non conoscerà il costo finché non legge come va rigiocato.

Sulla copertura, l'app parla di «tutti i campionati di calcio» e di altri sport, formula ampia. La scheda di Goldbet dice meno di quella di Eurobet o Planetwin365 sull'elenco degli sport, e meno di AdmiralBet sugli strumenti di tutela. Non è un difetto in sé: è un marchio che punta la propria comunicazione sull'accesso facile dal telefono piuttosto che sull'ampiezza del listino.

Il punto operativo che conta: Goldbet, come altri della lista, offre l'identificazione con metodi digitali oltre alla registrazione classica, e questa è la parte della procedura che fa risparmiare tempo reale a chi apre oggi.

Planetwin365: i campionati seguiti uno per uno, ADM n. 16007

Planetwin365 è il marchio che dichiara la mappatura più dettagliata delle competizioni. La concessione è la n. 16007, Pwo S.p.a., il sito è Planetwin365. L'app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

L'elenco dice più di quanto sembri. La presenza dichiarata della Serie C e della Coppa Italia è un indicatore di profondità sul mercato italiano: un bookmaker che quota la Serie C investe in un palinsesto ampio su un campionato che muove volumi modesti. Le «più di 20 tipologie di sport» sono invece un numero da trattare con cautela, perché una tipologia di sport non è un mercato: il baseball è una tipologia, e i mercati sul baseball possono essere tre come trenta.

I risultati in diretta sono un fatto di prodotto, non un servizio editoriale: aggiornano il punteggio, non la quota. Chi cerca la partita in streaming trova in Sisal una dichiarazione esplicita che qui non compare.

AdmiralBet: l'unico della lista che dice per intero come si limita il gioco, ADM n. 16048

AdmiralBet è il marchio su cui questa pagina ha più sostanza da mettere, perché è l'unico dei dieci che nelle proprie condizioni descriva per esteso il pacchetto di limiti e autoesclusione. La concessione è la n. 16048, Admiral Bet S.r.l., il sito è AdmiralBet.

All'apertura del conto la piattaforma chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e precisa la regola che vale più di qualsiasi numero: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. Nove parametri da impostare in registrazione sono una procedura lunga, e vale la pena dirlo apertamente. Il tempo che si perde in apertura è lo stesso che poi non si può recuperare di corsa quando serve.

L'apertura del conto avviene con registrazione classica, caricando fronte e retro di un documento valido in .pdf, .jpg o .png, oppure con SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo e importa i dati automaticamente. Due strade, la stessa identificazione obbligatoria.

Sull'autoesclusione le condizioni indicano periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o è indeterminata con revoca possibile dopo nove mesi. Il salto tra le due versioni è notevole: prima la scelta era tra trenta giorni e per sempre, oggi c'è una scala intermedia che permette una pausa di una settimana senza chiudere il rapporto per sempre.

Il difetto pratico della scheda è l'inverso del suo pregio: nove parametri da configurare scoraggiano il giocatore frettoloso, e un limite scritto male in registrazione è un limite che non serve a nessuno. Chi apre un conto AdmiralBet per il gioco d'impulso ha scelto la piattaforma sbagliata; chi vuole che il tetto esista davvero ha scelto quella giusta.

BetFlag: l'identificazione digitale a portata di mano, ADM n. 16008

BetFlag è il marchio che rende l'apertura del conto una procedura senza attriti. La concessione è la n. 16008, Betflag S.p.a., il sito è BetFlag. Le condizioni dell'operatore rimandano alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricordano che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

SPID e CIE non sono un vezzo tecnologico: sono la differenza tra un conto aperto e operativo in pochi minuti e un conto aperto e sospeso in attesa della validazione, che senza SPID va completata entro 30 giorni, trascorsi i quali il conto viene sospeso e i prelievi bloccati. Chi ha già SPID può ignorare completamente il problema; chi non ce l'ha scopre l'esistenza della scadenza nel modo peggiore, cioè quando prova a prelevare.

Il richiamo ai 18 anni è la formula standard della lista, e non c'è motivo di trattarlo come un elemento di differenziazione.

Sulla profondità del palinsesto le condizioni di BetFlag non si espandono come quelle di Eurobet o Planetwin365, e la scheda resta più sobria. Per un certo tipo di giocatore è un vantaggio: un conto che si apre in tre minuti e non richiede un corso sull'identità digitale.

La classifica finale: cosa resta in mano

Un lettore che arriva qui vuole una risposta sola, quindi provo a darla senza girarci intorno. Sul terreno di questa pagina — la tutela, i limiti, la verificabilità della concessione — i due marchi che staccano gli altri sono AdmiralBet e bet365. Il primo perché è l'unico che descrive per esteso limiti e autoesclusione, con la regola dei sette giorni per l'aumento e la forbice da 7 a 270 giorni. Il secondo perché è l'unico che nomina il Telefono Verde Nazionale e perché dichiara quattro strumenti con funzioni diverse, dalla pausa all'avviso sull'attività.

Subito dietro viene BetFlag, che sulla procedura di apertura fa la cosa più utile per chi apre oggi un conto: identificazione con SPID e CIE senza obbligare al documento fotografato.

Sul terreno del prodotto puro la classifica si ribalta. Eurobet vince sulla varietà di sport dichiarata, con una presenza che arriva fino al volley, al ciclismo e agli scacchi, e Planetwin365 sulla granularità delle competizioni di calcio, Serie C e Coppa Italia comprese. Sisal vince sul volume live dichiarato, oltre 15.000 eventi, con lo streaming gratuito su calcio, volley, tennis e basket. SNAI vince su chi gioca sistemi e vuole il Cash Out. Betsson sta nella fascia alta su entrambe le modalità, pre-match e live, senza eccellere in nessuna delle due.

StarCasinò, Goldbet e BetFlag chiudono la lista sul terreno del prodotto, ma per ragioni diverse e non per debolezza: il primo è un casinò con un bookmaker, il secondo punta sull'accesso da app, il terzo sulla semplicità della procedura. Nessuno dei tre è un operatore incompleto; sono operatori con un'idea diversa di cosa vuole il cliente.

Una cosa però va detta con nettezza, perché è la conclusione della pagina e non una nota di colore. Tutti e dieci hanno una concessione ADM e un sito .it, e questo li rende la scelta senza sorprese sul piano della legalità. La differenza tra loro è di prodotto e di strumenti, ed è una differenza che si può perdere senza conseguenze penali. La differenza tra uno di loro e un .com senza concessione non è dello stesso ordine: quella si paga.

Domande frequenti sulle scommesse non AAMS

Quali rischi concreti si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Tre, di natura diversa. Il primo è tecnico: il dominio può essere inibito dall'ADM, con reindirizzamento a una pagina d'avviso, e i fornitori applicano il blocco con tempistiche diverse. Il secondo è pratico: senza concessione non esiste un'autorità italiana competente per un prelievo contestato, e il canale di pagamento può chiudersi. Il terzo è giuridico, e riguarda il giocatore.

Come si verifica se un bookmaker ha la concessione ADM?

Si cerca il numero di concessione nelle condizioni dell'operatore e lo si confronta con l'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall'ADM. L'elenco ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Attenzione: non esiste una colonna dei giochi, quindi un nome in elenco non dimostra di per sé un'offerta di scommesse sportive.

Che cos'è il RUA e come funziona l'autoesclusione?

Il Registro Unico degli Autoesclusi è il registro attivo dal 2018 che raccoglie le richieste di autoesclusione e le estende a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario presso cui sono state presentate, oltre che ai punti vendita fisici. I siti senza concessione non vi sono collegati, quindi un'autoesclusione non produce alcun effetto.

Che cosa vieta il Decreto Dignità in materia di pubblicità delle scommesse?

L'articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87 vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo, internet e manifestazioni sportive comprese. L'AGCOM la fa rispettare con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il giocatore li sceglie in registrazione, su base settimanale o mensile, e può articolarli su ricarica, spesa e tempo di gioco giornaliero, settimanale e mensile. Una riduzione ha effetto immediato, un aumento richiede sette giorni. La legge non fissa un tetto in euro: il vincolo è il limite scelto più i protocolli che l'ADM approva per il concessionario.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano: l'imposta unica grava sul concessionario, che versa il netto. Sui siti esteri la posizione è diversa: l'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come redditi diversi ai sensi dell'articolo 67, comma 1, lett. d) del TUIR, dichiarabili nel Modello Redditi PF o nel 730. Non è consulenza fiscale: per il proprio caso va consultato un commercialista.

Questo contenuto è stato creato dal team di Puntate Gratuite.

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