Scommesse sui cartellini 2026: quanto pesa ogni punto, e quanto costa il bonus
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Verificato al 2 Novembre 2026: le concessioni sono state riscontrate sull'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e sulle condizioni contrattuali dei singoli operatori.
Una scommessa sui cartellini si legge in trenta secondi e si sbaglia in cinque. Il mercato non chiede chi vince: chiede quanti gialli e quanti rossi escono da una partita, e come una regola li conta. È il motivo per cui due scommesse identiche sulla stessa gara possono pagare in modo diverso, e per cui la prima cosa da guardare non è il pronostico. È il regolamento.
Il conto che nessuno mette in vetrina arriva dopo. Su un mercato a due esiti quotati 1,90 e 1,90 il bookmaker si tiene poco più del 5 % di tutto quello che passa dal banco, e quella fetta la paga chi scommette, non chi quota. Sommata al rigioco richiesto per sbloccare un bonus di benvenuto, diventa la voce più grossa di una serata di gioco. Di questo parla la pagina: di quanto costa, non di quanto si può vincere.
Quattro regole di base che ogni cartellino deve avere
Il foglio che si compila ragiona come un piccolo capitolato. Un cartellino contiene una selezione, e quella selezione ha bisogno di tre cose: la partita, il giocatore e la regola con cui si conta. Senza la terza il mercato è illeggibile, perché a quel punto nessuno sa se un rosso per doppia ammonizione vale come un giallo, come un rosso, o come entrambi.

Nei mercati sui cartellini di William Hill un cartellino giallo vale 1 punto e un cartellino rosso vale 2 punti, con un massimo di 3 punti per giocatore. Il tetto è la parte da leggere due volte: un giocatore che prende un giallo, poi un altro giallo, poi il rosso diretto, in un regolamento senza limite varrebbe 1 + 1 + 2, e il limite tiene quel totale a 3. Chi gioca su un singolo giocatore convive quindi con un massimo, non con una scala illimitata di colpi.
Le due domande che seguono sono quasi sempre le stesse. Cosa conta un cartellino scontato per doppia ammonizione? E cosa succede nei mercati che considerano solo i gialli? Nei punti cartellino di William Hill un doppio giallo con rosso vale 3 punti e un rosso diretto vale 2 punti. Nei mercati che contano soltanto i cartellini gialli, sempre stando al regolamento dell'operatore, il doppio giallo vale due punti e nessun cartellino rosso entra nel conteggio finale.
Poi c'è la domanda che decide se la scommessa è ancora viva quando l'arbitro fischia tre volte. Nei mercati sui cartellini gialli e rossi di William Hill le scommesse riguardano soltanto i giocatori in campo: restano fuori le espulsioni di chi è in panchina, quelle di allenatori e altri membri dello staff e quelle comminate dopo la fine della partita. Una panchina che si scalda al novantesimo non muove il cartellino. Il conteggio, per risultato, marcatori e cartellini, segue i dati del sito ufficiale della manifestazione, e solo quando non sono disponibili si passa ai dati OPTA e, in casi particolari, alla registrazione video del match.
Il nome tecnico del mercato è «punti cartellino», e la parte «punti» fa un lavoro preciso: trasforma un evento discreto — un fallo punito con un giallo — in un numero continuo, su cui si quota un totale. È lì che nascono le sorprese, perché un intervento da rosso diretto sposta il punteggio di due gradini in un secondo, mentre il rigioco richiesto da un bonus si sblocca con qualunque mercato, cartellini compresi. Anche per questo il regolamento conta più della quota.
Quanto si paga davvero una quota 1,90
Il margine su un mercato a due esiti
Prendiamo due esiti quotati 1,90 e 1,90. La quota non è una previsione del bookmaker: è il prezzo di una probabilità implicita, e quel prezzo contiene già il compenso di chi lo vende. Su questo mercato i due prezzi impliciti sommano a più del 100 %, e il resto è margine.
Il conto, in chiaro: la quota restituisce 1 ÷ 1,90 a ogni esito, cioè circa il 52,63 % ciascuno. La somma dei due fa circa il 105,26 %, quindi la quota-parte del mercato che torna indietro a chi scommette è intorno al 95 %, e il margine si ferma poco sopra il 5 %. Quel margine non è una voce di bilancio astratta: su 100 € puntati su quel mercato, in media, poco più di 95 € tornano nella tasca dei giocatori — tutti i giocatori, non uno — e la differenza resta dal bookmaker.
Chi vuole un numero solo si tenga quello: oltre il 5 %. È la soglia sotto la quale un mercato può dirsi competitivo e sopra la quale conviene guardare altrove, tenendo però presente che è una stima dell'ordine di grandezza, condizionata a quel mercato, a quelle due quote e a quella quota-parte. Lo stesso mercato, con un esito a 1,85 e uno a 2,10, non dà necessariamente lo stesso margine.
Perché il margine non è uguale su tutti i mercati
L'errore più comune è leggere il 5 % del mercato principale e trasferirlo dove non vale. Il 1X2 di una partita di Serie A e il numero di cartellini di quella stessa partita non hanno lo stesso margine, e non lo hanno nemmeno due bookmaker diversi sullo stesso 1X2. La ragione non è mistica: un mercato con pochissime scommesse è difficile da coprire liquidando il rischio, e chi lo quota si protegge allargando il margine. Il numero di goal, i cartellini, i tiri nello specchio, i rigori stanno tutti dalla parte dei mercati sottili.
Quella quota-parte del 95 % è una media su un mercato grande, non una promessa: su un mercato che nessuno gioca il disallineamento tra quota offerta e rischio sopportato è strutturale, e non c'è confronto fra bookmaker che possa compensarlo. La conclusione è quella sopra: il margine del mercato principale è la soglia che caratterizza quel mercato soltanto, e ogni prezzo va guardato per sé. Sui mercati derivati l'unico confronto sensato è fra le proposte degli operatori per la stessa partita, non per la stessa categoria merceologica.
Vale la pena dirlo con due decimali: la quota 1,90 è un numero di comodo, il tipo di prezzo che compare nelle condizioni dei bonus e negli esempi dei comparatori. I punti cartellino si prendono e si restituiscono con due cifre dopo la virgola intorno a totali che vanno da uno a dieci o più, con un minimo attorno a quota 1,2 per il caso di una sola ammonizione e con range molto più ampi per un singolo cartellino di un giocatore. Il margine implicito cambia a ogni gradino.
Copertura: dove un cartellino non esiste
Un mercato cartellini ha una proprietà che lo distingue dal 1X2: non tutti gli eventi lo sostengono. Nei mercati sui cartellini di William Hill le scommesse riguardano soltanto i giocatori in campo, e il palinsesto — l'insieme degli eventi e dei tipi di scommessa che il concessionario prepara e che ADM approva — decide quali partite sono giocabili nell'ambito del suo spettro. Un'amichevole di luglio o un turno di Coppa possono benissimo non comparire sul palinsesto, e in quel caso il mercato non è «a quota sfavorevole»: è assente, e non c'è margine da pagare perché non c'è quota da giocare.
Fuori dal calcio il conteggio cambia forma e vocabolario: il cartellino di un incontro di basket non è il cartellino di un derby di Serie A, e le regole che dicono quanti punti valgono un giallo valgono per il calcio. Sul calcio la copertura reale del mercato cartellini segue le partite in cui l'arbitro ha una condotta di gara rigida, le rivalità che si giocano nervose, e le gare dove le due squadre non si rispettano a centrocampo. Sono considerazioni di lettura, non un metodo: il punto resta che una partita con arbitro tollerante può far cadere un totalizzatore anche quando il pronostico sul risultato era perfetto.
La domanda pratica non è quante partite hanno il mercato, ma quante il mercato ne rende giocabili al prezzo che si è disposti a pagare. Il lettore che ha esaurito il budget non deve inseguire il mercato mancante con una combinazione costruita a mano: la multipla che unisce un cartellino assente con una partita disponibile serve a soddisfare l'impulso, non la propria analisi.
Quanti punti valgono, in una tabella sola
Chi legge un regolamento cerca un numero, non un paragrafo. La tabella che segue raccoglie i conteggi dichiarati dall'operatore che li pubblica; gli altri concessionari mettono il mercato senza esibire in app lo stesso dettaglio, e ciò che non è dichiarato non si copia da un brand all'altro.
| Marchio | Contestazione | Quanti punti vale un giallo | Quanti punti vale un rosso | Quanti punti vale un doppio giallo | Massimo punti per giocatore | Cosa contano i mercati «solo gialli» |
|---|---|---|---|---|---|---|
| William Hill | 1X2, marcatori, cartellini | 1 | 2 | 3 (doppio giallo più rosso) | 3 | 2 punti al doppio giallo, nessun rosso |
| Altri dieci | — | — | — | — | — | — |
L'unica colonna che restituisce una differenza vera è l'ultima: nei mercati che contano soltanto i cartellini gialli il doppio giallo vale due punti e nessun cartellino rosso entra nel conteggio finale. È una regola che vale la pena annotarsi prima di giocare, perché le due versioni del mercato convivono nello stesso palinsesto e una selezione presa «sui cartellini» può appartenere all'una o all'altra.
Il resto della tabella spiega invece perché il confronto fra marchi si ferma presto. Una regola di conteggio non è un dato di prodotto che si possa copiare da un bookmaker all'altro: se un operatore non pubblica quanti punti assegna, la casella resta vuota, e il lettore trova il numero nel regolamento sportivo del sito su cui sta per giocare, non nelle condizioni generali. Il tetto di tre punti per giocatore, in particolare, è il tipo di dettaglio che si scopre solo quando si perde: una schedina che chiede cinque punti a un giocatore è già persa dai tempi supplementari, non dall'arbitro.
I fondamenti: come si costruisce, si refertà e si paga una schedina
Molti mercati offrono, accanto al mercato singolo, la possibilità di comporre lo stesso cartellino con altri mercati della medesima partita. Il Player Builder di William Hill permette di combinare sulla stessa partita, per esempio, un marcatore in qualsiasi momento, un giocatore ammonito durante il match e almeno un tiro nello specchio della porta. Il meccanismo non cambia il regolamento del conteggio: cambia quante cose devono andare bene perché la giocata resti viva.

Sul versante della costruzione della giocata, l'offerta italiana resta quella classica. Con l'app Eurobet si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets, dove si vede a colpo d'occhio cosa è ancora in gioco e cosa è già stato refertato. La funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. È la stessa deriva di prodotto vista un po' ovunque: meno biglietti, più cose dentro ciascuno.
Il pre-match e il live convivono sul palinsesto. L'app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. E StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Sui mercati accessori la classificazione operativa è uniforme: SNAI propone scommesse su tiri in porta, cartellini e rigori accanto al risultato esatto e al numero di goal, e Goldbet, oltre a 1X2, marcatori e numero di goal, mette in campo anche le scommesse sui cartellini. Sisal aggiunge la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l'evento finisca. Betfair propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
La meccanica di fondo è una sola, e vale la pena scriverla perché regge tutta la pagina: la quota restituisce un importo pari alla puntata moltiplicata per il prezzo fissato al momento della giocata. Puntata 10 € a quota 1,85 significa 18,50 € di ritorno con una vincita netta di 8,50 €; la stessa cifra su una multipla si moltiplica per tutte le quote delle selezioni. Quello che cambia non è la formula ma la probabilità che tutte le condizioni si avverino — e, nei cartellini, la probabilità si legge nel regolamento prima che nella quota.
Il cash out chiude questo capitolo con una nota amara. L'app SNAI lo mette a disposizione per chiudere le schedine prima della fine dell'evento, Sisal lo espone come funzione dedicata. Il prezzo di uscita non è mai l'importo che la giocata vale sulla carta: è un'offerta che tiene conto di quanto resta da giocare e di un margine aggiunto, ed è l'operatore a fissarla. Chiudere presto un cartellino giusto è una scelta legittima; chiamarla protezione è marketing.
I panorami: dieci concessionari e il codice che li identifica
Il confronto parte da un dato amministrativo, non da una classifica. Ogni riga della tabella qui sotto è un concessionario iscritto all'elenco ADM degli autorizzati al gioco a distanza, con il numero di concessione e la società che lo detiene; la concessione è rilasciata per singolo sito, non per gruppo.
| Marchio | Numero di concessione | Concessionario | Cosa dicono le condizioni dell'operatore |
|---|---|---|---|
| Eurobet | ADM n. 16012 | Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Accesso con identificazione digitale accanto alla registrazione classica |
| William Hill | ADM n. 16044 | William Hill Malta Plc | Regolamento dei cartellini con punteggio per gialli e rossi |
| Lottomatica | ADM n. 16010 | Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Accesso con identificazione digitale accanto alla registrazione classica |
| Sisal | ADM n. 16020 | Sisal Italia S.p.a. | Cash Out e mercati accessori come espulsioni e rigori |
| AdmiralBet | ADM n. 16048 | Admiral Bet S.r.l. | Limiti di ricarica, spesa e tempo scelti in registrazione |
| Betsson | ADM n. 16027 | Azzurri Limited | Pre-match e live su migliaia di eventi |
| Planetwin365 | ADM n. 16007 | Pwo S.p.a. | Streaming di eventi live con palinsesto quotidiano |
| Betfair | ADM n. 16028 | Betfair Italia S.r.l. | Mercati combo e Supercombo |
| StarCasinò | ADM n. 16026 | Azzurri Limited | Sport accanto a slot e Live Casinò |
| NetWin | ADM n. 16035 | Netwin Italia S.p.a. | Rigioco del bonus con requisiti su multiple e quota |
Due letture saltano all'occhio. La prima è che il codice non ordina nulla: 16007 e 16048 sono lo stesso tipo di titolo, e la numerazione non dice chi è più grande o più affidabile. La seconda è che il nome sulla concessione quasi mai è il nome del marchio: dietro Lottomatica c'è Goldbet Better Organization Italy, dietro Betsson e StarCasinò la stessa società, Azzurri Limited — che è il motivo per cui due «concorrenti» possono essere la stessa azienda con due siti.
La tabella serva a un solo scopo: far risalire il numero che compare nelle condizioni del sito al concessionario che lo detiene. Un numero sbagliato, o assente, è l'unico test rapido che un lettore può fare da solo.
I criteri con cui questa classifica è stata costruita
Un elenco di dieci nomi senza criteri è pubblicità. Qui i criteri sono cinque, e sono gli stessi per tutti.
La concessione verificabile. Il primo filtro è amministrativo: il marchio compare nell'elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza e pubblica il proprio numero nelle condizioni. Non è una formalità. L'elenco non ha una colonna che dica quali giochi il concessionario è autorizzato a offrire, e un nome sull'elenco non dimostra da solo l'esistenza di un'offerta sportiva: quella la mostra il sito dell'operatore, con il suo palinsesto e la sua app.
Il regolamento del mercato. Un operatore che pubblica come conta i cartellini si prende la responsabilità di una regola, e una regola scritta è una regola contestabile. È il criterio che pesa di più qui dentro, perché è il solo che un giocatore di cartellini possa usare per costruire davvero una selezione.
I mercati attorno ai cartellini. Conta quanto ampia è la copertura accessoria: tiri in porta, rigori, espulsioni, marcatori, combo. Un cartellino giocato da solo è una scommessa; un cartellino che si può combinare con un ammonito e un tiro nello specchio è un prodotto più ricco, e più ricco vuol dire anche più difficile da indovinare.
Lo strumentario di controllo. Limiti di deposito, autoesclusione, tempi di registrazione e verifica del conto: più che un criterio di qualità dell'offerta, è un criterio di condotta. Un operatore che ti fa fissare i limiti in fase di apertura del conto sta facendo una cosa utile; uno che li nasconde dietro tre menu sta facendo un'altra cosa.
Il costo del bonus. L'ultimo criterio è quello che l'angolo di questa pagina rivendica: quanto rigioco serve per trasformare un bonus in denaro prelevabile, e con quale quota minima. Su questo, le offerte sono molto diverse fra loro.
Un criterio che non c'è: il numero di partite con mercato cartellini. Non è un dato che si possa misurare dall'esterno, e fingere di averlo misurato sarebbe il modo più rapido per rendere inutile tutto il resto.
Autoesclusione, limiti e strumenti: cosa protegge e cosa solo rassicura
Il quadro è normativo prima che commerciale. Con il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 il settore è stato riordinato: le concessioni si assegnano con gara pubblica, non sono licenze aperte, e l'art. 6, comma 3 fissa a nove anni la durata massima, senza rinnovo. Il comma 1 dello stesso articolo elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione, e alla lettera a) mette le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse di cavalli. Le scommesse a quota fissa sono il prodotto centrale.
Sul fronte dei limiti, il comma 1 dell'art. 15 elenca gli strumenti che ogni concessionario deve mettere a disposizione: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all'età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Il comma 2 aggiunge un obbligo informativo: ogni concessionario destina lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l'anno, a campagne di informazione o comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
La parte che pesa davvero sul conto è il limite di deposito. In fase di registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano il limite in fase di iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e un'attesa di sette giorni per rialzare un limite già fissato. La regola anti-impulso è questa: stringere si può subito, allargare no. AdmiralBet è l'operatore che espone la cosa in modo più esplicito: in registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con un limite ridotto ad effetto immediato e uno aumentato dopo 7 giorni.
Sull'autoesclusione il meccanismo centrale è il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, che blocca l'accesso a tutte le piattaforme online autorizzate in Italia e alle sale sul territorio. I termini di AdmiralBet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Un dettaglio che vale quanto tutto il resto: i siti privi di concessione non sono collegati al RUA, e un giocatore autoescluso lì resta senza protezione.
Sugli strumenti messi in vetrina dalle app il quadro è più variegato di quanto sembri. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia la pagina indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22, il numero che un lettore dovrebbe tenere a portata di mano più di qualsiasi quota. Il resto della fila segue: Goldbet mette a disposizione schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.
Chi legge questa sezione cercando il numero magico — il tetto di deposito che ADM impone per legge — non lo trova, perché quel tetto non esiste come cifra unica: esiste il limite che il giocatore sceglie in registrazione e che il concessionario calibra secondo protocolli approvati. È l'unico settore di questa pagina in cui l'utente ha davvero il coltello dalla parte del manico, ed è anche quello che si tende a compilare di corsa per arrivare al bonus. Un consiglio da vecchio lettore di condizioni: compila il limite prima di versare, perché dopo il versamento non serve più a niente.
Come si gioca sui cartellini: singola, multipla, sistema e builder
La differenza fra le tre giocate classiche non è il mercato, è il numero di cose che devono andare bene. Con la singola paga una sola previsione; con la multipla le quote si moltiplicano in un prezzo unico e vanno indovinate tutte; con il sistema si accettano alcuni errori, incassando meno. L'app Goldbet propone schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e l'app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi con mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, più il Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell'evento.
Sui cartellini la multipla ha un fascino particolare e un costo particolare. Prendiamo due giocate su due partite diverse, ciascuna a quota 1,90. La multipla paga 1,90 × 1,90, cioè 3,61: dieci euro diventano 36,10 €. Non c'è nulla di sbagliato nell'aritmetica, e il problema non è nemmeno la quota. Il problema è che le due regole di conteggio si sommano: se in una delle due partite un giocatore preso in selezione viene espulso dalla panchina, o il conteggio segue la versione «solo gialli» invece di quella completa, la giocata non è «quasi vinta». È persa, e l'altra selezione non la salva.
Da qui una posizione, dichiarata: su questo mercato la multipla di cartellini è la forma più costosa che esista, e non per il margine. È costosa perché ogni selezione aggiunta porta con sé un regolamento diverso, e le regole dei cartellini non sono armonizzate fra operatori. Chi non è sicuro di come viene contato un doppio giallo in una partita dovrebbe giocare quella partita da sola.
Il Player Builder di William Hill permette di combinare sulla stessa partita un marcatore in qualsiasi momento, un giocatore ammonito durante il match e almeno un tiro nello specchio della porta: tre condizioni correlate, tutte dentro gli stessi novanta minuti. Il vantaggio è la correlazione — un giocatore che tira spesso è anche quello che protesta di più — ma è anche il suo costo, perché gli eventi legati fra loro si muovono insieme e la quota combinata non premia quanto una combinazione indipendente. La funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi nello stesso biglietto, con una quota unica.
C'è poi la questione di cosa si può mettere in multipla, che è più vincolata di quanto la fantasia suggerisca. Per sbloccare il bonus Sport-50 NetWin serve un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00, e sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Le esclusioni dicono più della regola: il bonus si sblocca con il prodotto standard, non con quello che il giocatore sceglierebbe per comodità.
Vita di una scommessa: palinsesto, chiusura dei conti e pagamenti
Ogni quota che si vede sull'app esiste perché un evento è stato inserito in un palinsesto approvato. L'art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma degli eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e dei tipi di scommessa preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere accettata soltanto su eventi inseriti in quel palinsesto. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di scommessa il palinsesto contenga non è materia pubblica — e questo spiega perché due operatori con la stessa concessione non mostrano lo stesso numero di mercati.
Il palinsesto copre anche gli eventi simulati. L'art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati»: eventi sportivi, ippici e altri generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato. Gli operatori espongono una sezione dedicata ai «Virtuali», e la materia fiscale li tratta a parte.
Sui pagamenti, l'art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche, tenuti in un registro ADM: tabaccai e ricevitorie che ricaricano il conto di gioco solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già dato al concessionario oppure in contante fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né far prelevare il saldo, e l'iscrizione al registro costa 100 € l'anno. È una rete di ricarica, non uno sportello di pagamento, e la distinzione conta per chi pensa di incassare da un tabaccaio.
Le rotaie che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori con concessione ADM sono le solite: carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria tramite SisalPay e Mooney. Ogni elenco aggiornato è nelle condizioni del singolo operatore. Sulle criptovalute, la posizione presso i concessionari ADM non è definita, e non risulta una norma che nomini rotaie approvate.
Una nota che chiude il cerchio e riguarda l'intera filiera: l'art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d'intesa con la Banca d'Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione. La data di entrata in vigore non è confermata, ed è la ragione per cui la filiera dei pagamenti va letta come una materia in movimento.
Verificare un operatore: identificare il concessionario dietro un marchio
La verifica comincia dall'elenco. ADM pubblica l'«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza»: alla lettura del 25 ottobre 2026 contiene 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito in dominio .it. I concessionari della gara di settembre 2025 sono 52, assegnati a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025.
Il secondo passaggio è capire che il nome del marchio non è il nome del concessionario. Una società può detenere più concessioni: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Dietro Lottomatica c'è Goldbet Better Organization Italy, dietro Betsson e StarCasinò la stessa Azzurri Limited. Il terzo passaggio è il test che nessuna classifica può sostituire: un posto in un confronto non è una concessione, e la concessione è per sito, non per gruppo. Un marchio che il lettore non trova in questa pagina non è per questo privo di concessione: l'elenco ne contiene più di quanti qui se ne nominino.
Il quarto passaggio riguarda l'offerta. L'elenco non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casino, allo scambio e al bingo in qualunque combinazione: un nome sull'elenco non dimostra di per sé un'offerta di scommesse sportive, che è mostrata dal sito e dall'app dell'operatore. Un concessionario può quindi essere perfettamente autorizzato e non avere il mercato che interessa. Il quinto passaggio è la data: un numero di concessione senza l'elenco aggiornato che lo conferma vale poco, e una pagina che cita un codice senza dire quando l'ha letto sta chiedendo fiducia, non fornendo una verifica.
Alla data del 25 ottobre 2026 non figurano fra le 52 righe Unibet, Betway, 1xBet e 22bet. Leggo questa assenza per quello che è: un fatto amministrativo, non una condanna morale; e una ragione sufficiente per non cercare il mercato cartellini.
I dieci concessionari, uno per uno
Le schede che seguono mettono in fila i dieci operatori dell'elenco sopra, nell'ordine in cui compaiono. Per ciascuno: la concessione, cosa dice la sua offerta, cosa costa in termini di condizioni e quello che ne penso. Nessuna di queste schede è un invito ad aprire un conto; sono il materiale su cui si forma un giudizio.
Eurobet: il grande classico con SPID e sistemi
Il numero di riferimento è la concessione ADM n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sul sito Eurobet. Sull'offerta: con l'app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets, che è un archivio di giocate più che una vetrina di mercati. La copertura è quella del calcio italiano e internazionale, con le tipologie classiche.
Su questo mercato specifico Eurobet non dichiara un regolamento dei cartellini nella documentazione che si trova in app, e non è un dettaglio da poco: le regole di conteggio sono la prima cosa da cercare, e chi vuole giocare punti cartellino qui deve leggerle nelle condizioni sportive prima di compilare la schedina. Il resto è solido — la concessione è in ordine, l'archivio My Bets è comodo, l'offerta accessoria è quella standard del mercato.
Il giudizio è semplice. Eurobet è la scelta di chi vuole il catalogo tradizionale e la gestione della schedina senza sorprese: i sistemi e le multiple ci sono, la tracciabilità c'è, l'identificazione digitale è supportata come presso la maggior parte dei concorrenti. Chi cerca il regolamento puntuale di un mercato di nicchia come i cartellini dovrà guardare altrove.
William Hill: l'unico che pubblica il proprio regolamento
Concessione ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc, sul sito William Hill. È l'operatore della comparazione che documenta per iscritto come si contano i cartellini: un cartellino giallo vale 1 punto e un cartellino rosso vale 2 punti, con un massimo di 3 punti per giocatore; un doppio giallo con rosso vale 3 punti, un rosso diretto vale 2 punti, e nei mercati che contano soltanto i cartellini gialli il doppio giallo vale due punti mentre nessun rosso entra nel conteggio finale. Si aggiunge la regola di scopo: nei mercati sui cartellini gialli e rossi contano soltanto i giocatori in campo, restando fuori le espulsioni di panchina, staff e quelle comminate dopo il fischio finale.
Il referto segue una gerarchia ufficiale: risultato, marcatori e cartellini si refertano in base ai dati del sito ufficiale della manifestazione, e solo se non disponibili si passa ai dati OPTA e, in casi particolari, alla registrazione video del match. Accanto c'è il Player Builder, che permette di combinare sulla stessa partita un marcatore in qualsiasi momento, un giocatore ammonito durante il match e almeno un tiro nello specchio della porta.
Poi la parte che nessuno mette in grande. Nel Benvenuto Sport il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Leggiamo le condizioni come sono: un bonus cash che si sblocca a rate ogni volta che si gioca una multipla di almeno cinque selezioni sopra quota 5.00 è un incentivo a giocare proprio il formato che, su un mercato come i cartellini, moltiplica il rischio di sbagliare una regola. Cinquanta euro di bonus, e cinquanta euro da guadagnare con cinque partite indovinate per tranche.
La conclusione del confronto è che William Hill è l'unico operatore della lista a rendere il mercato dei cartellini davvero giocabile, perché ne pubblica il regolamento: chi vuole scommettere sui punti cartellino trova qui la regola completa, il tetto per giocatore e la gerarchia delle fonti di referto. Tutto il resto — le tranche da 10 €, la quota minima 5.00 — è il prezzo di accesso al bonus, non al mercato.
Lottomatica: il catalogo più largo e la regia del live
Concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul sito Lottomatica. Sul prodotto l'offerta è ampia: l'app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
La larghezza del catalogo è la vera caratteristica di questo marchio: Formula 1 e MotoGP accanto alle leghe di calcio e alla Champions significano un palinsesto che copre tutto l'anno, non solo i weekend di campionato. Per chi scommette su più sport è un vantaggio concreto, perché un conto solo basta. Chi cerca il mercato cartellini deve però verificare dentro la singola partita se il mercato compare e con quale regolamento, perché l'app non lo dichiara in vetrina.
Il giudizio: Lottomatica è l'operatore che si prende il lettore eterogeneo, quello che alterna calcio e motori e vuole una sola piattaforma con la diretta integrata. Su un mercato specialistico e regolamentato come i punti cartellino, però, la profondità del catalogo non è profondità di documentazione, e conviene aprire il regolamento sportivo prima del palinsesto.
Sisal: la schedina ricca e il Cash Out
Concessione ADM n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a., sul sito Sisal. È l'operatore con la gamma di tipologie più varia fra quelli qui recensiti: la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. La funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l'evento finisca.
Righe come tiri in porta, rigori ed espulsioni vanno lette come indicatori di cultura del calcio: sono i mercati di chi guarda la partita giocata, non solo il tabellino finale. Con i cartellini a fare compagnia a espulsioni e rigori, la logica del catalogo è coerente e un giocatore di cartellini trova qui attorno mercati che raccontano la stessa partita. Il Cash Out, per contro, ha un costo che non compare in nessuna quota: la valutazione di uscita è fissata dall'operatore e incorpora un margine ulteriore rispetto al prezzo di mercato.
Il punto d'arrivo è questo: Sisal è la scelta di chi vuole giocare il cartellino dentro una schedina ricca e avere un'uscita a metà partita, e la scelta di chi è disposto a pagare quel margine di uscita sapendo che è fissato da altri. Per chi vuole massimizzare il ritorno atteso, il Cash Out è una funzione da usare poco.
AdmiralBet: i limiti impostati prima del primo deposito
Concessione ADM n. 16048, intestata a Admiral Bet S.r.l., sul sito Admiralbet. Qui l'elemento distintivo è il modo in cui sono costruiti gli strumenti di controllo: in registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato produce effetto dopo 7 giorni.
Poi ci sono le condizioni di autoesclusione: l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La struttura è coerente con l'impianto della norma, e la finestra di 7 giorni per rialzare un limite è la parte più utile e più scomoda dell'intera faccenda: comoda perché protegge, scomoda perché non si annulla una decisione presa d'impulso.
La chiusura va nella direzione del titolo della scheda: AdmiralBet mette gli strumenti di controllo nel percorso obbligato di apertura, e chi apre un conto di fretta per prendere un bonus rischia di compilare quella schermata con la stessa attenzione con cui si accettano i cookie. Vale la pena fermarcisi, perché è l'unica schermata della registrazione che lavora a favore di chi la compila.
Betsson: migliaia di eventi, mercati standard
Concessione ADM n. 16027, intestata a Azzurri Limited, sul sito Betsson. L'app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È un profilo di operatore internazionale con una declinazione italiana regolare, e la concessione è intestata alla stessa società che detiene Starcasino, cosa che vale la pena sapere quando si confrontano i due marchi come se fossero concorrenti indipendenti.
Sui cartellini il catalogo accessorio non fa notizia: marcatori e combo sono dichiarati, i punti cartellino non compaiono nella descrizione dell'offerta. Questo posiziona il marchio come un generalista solido, con una copertura ampia sugli sport principali e una specializzazione modesta sui mercati derivati del calcio.
Chi cerca migliaia di eventi e non ha una preferenza di mercato trova qui un catalogo pre-match e live difficile da esaurire. Chi cerca il regolamento scritto dei cartellini non trova la stessa cosa, e per giocare punti cartellino dovrà verificare la disponibilità partita per partita.
Planetwin365: streaming, tennis e sport minori
Concessione ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a., sul sito Planetwin365. L'elemento distintivo è la diretta: l'operatore offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. È una copertura che non si ferma al calcio, e il tennis tavolo — sport dal calendario fittissimo — garantisce che ci sia quasi sempre qualcosa da seguire in diretta anche nei giorni morti.
Per il mercato cartellini questo è un profilo laterale: le regole che contano un giallo e un rosso sono di calcio, e uno streaming quotidiano di pallavolo non le rende più leggibili. Il valore del marchio sta nella continuità del palinsesto live e nella diretta integrata, che per il giocatore di sport minori contano più di un mercato specialistico che comunque non giocherebbe.
Il giudizio segue il profilo: Planetwin365 serve chi vuole guardare e giocare eventi durante tutta la settimana, e chi scommette principalmente sui cartellini delle partite di campionato lo troverà un vicino di casa simpatico ma non il più attrezzato su quella materia.
Betfair: la casa dello scambio, con un'eredità da verificare
Concessione ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l., sul sito Betfair. L'app Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Nel quadro normativo l'operatore è anche il riferimento storico dello scambio: il betting exchange è previsto come gioco separato dall'art. 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024, e la lettera u) dell'art. 2 ne descrive la forma — il giocatore può essere giocatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo.
Sui servizi di scambio, la documentazione dello stesso operatore è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull'exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi di 50 centesimi, e un articolo di settore del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, con il prelievo che ricade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è materia che va verificata sul singolo sito, dato che il mercato si è mosso.
Il giudizio è quindi a due tempi: Betfair è interessante per chi cerca la logica dello scambio o i mercati combo a quote maggiorate, mentre su un mercato a contatore come i cartellini la piattaforma non offre un vantaggio strutturale rispetto a un bookmaker tradizionale. Il valore aggiunto qui è il modello di scommessa, non la profondità del catalogo sui derivati.
StarCasinò: lo sport dentro una piattaforma di casinò
Concessione ADM n. 16026, intestata a Azzurri Limited, sul sito Starcasino — la stessa società dietro Betsson.it. L'app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Il profilo è quello di un marchio casino-first con un book integrato: la concessione è in ordine e l'offerta sportiva è reale, ma il centro di gravità della piattaforma è altrove, e questo di solito si vede nella profondità dei mercati di calcio e nella cura dei dettagli regolamentari. Per il lettore di questa pagina la domanda non è se il marchio sia affidabile — lo è — ma se il book sia costruito per chi lo considera il prodotto principale.
La risposta è che per il giocatore di punti cartellino StarCasinò funziona come un'opzione secondaria: utile se lo si ha già per il casinò, marginale se lo si sceglie per scommettere, e in nessun caso un posto dove cercare un regolamento dei cartellini messo in evidenza.
NetWin: il rigioco più duro del gruppo
Concessione ADM n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a., sul sito Netwin. La scheda di questo operatore è dominata dalle condizioni del bonus: per sbloccare il bonus Sport-50 NetWin chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00, con esclusione di sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo.
Facciamo il conto sul rigioco, con un'ipotesi esplicita: un deposito di 50 € da girare tre volte significa 150 € di puntate da giocare, e con una puntata media di 10 € sono quindici giocate da chiudere entro una settimana, tutte nella forma consentita. Non è un requisito impossibile, ma è un requisito che trasforma un bonus in un compito, e le esclusioni — niente live, niente cash out, niente sistemi — lo rendono più stretto di quanto il numero 3 suggerisca.
Il conto non si ferma alla soglia di sblocco. Su un mercato con poco più del 5 % di margine, e senza aggiungere nulla a quella cifra, il costo atteso di girare 150 € resta una stima dell'ordine di pochi punti percentuali: sul mercato del bonus, all'incirca 8 € su 150 € di puntate. La quota minima di 2.00 complica il quadro, e spinge l'estimatore verso i mercati più grassi, cioè quelli con il margine più alto: giocare a quota 2.00 significa scegliere selezioni meno probabili, e il costo atteso di un giro cresce quando il margine del mercato cresce. Chi ha fretta paga due volte.
La conclusione su NetWin non riguarda l'affidabilità: la concessione c'è, ma il bonus si sblocca solo con il prodotto standard e con una scadenza di sette giorni, quindi è un'offerta da prendere solo se si ha già un piano di giocate e il tempo materiale per eseguirlo.
Il costo di tre bonus, in soldoni
Due operatori della lista spingono il giocatore a una forma specifica di multipla, e vale la pena metterli in fila.
Per sbloccare il bonus Sport-50 NetWin serve un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00, e sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Nel Benvenuto Sport di William Hill il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.
Le due condizioni non sono equivalenti, e non solo per la lunghezza. Quella di NetWin ragiona su un giro di deposito e su una quota minima per evento di 2.00; quella di William Hill non fissa un giro dichiarato ma un formato di scommessa — cinque selezioni, quota minima 5.00 — per ogni tranche, e cinque tranche significa che il giocatore deve centrare quel formato cinque volte. Il numero di combinazioni possibili cresce, e con esso il numero di regole che possono andare storte.
Da qui la lettura che conta: un bonus con quota minima alta e un formato obbligato è un bonus il cui valore medio si abbassa. Il giocatore accetta selezioni meno probabili per rispettare il requisito, e meno probabilità significa un bene che si incassa più di rado. È il tipo di clausola che non si legge nelle pubblicità perché non è una bugia: è solo una condizione.
Nessuno dei due bonus, secondo quanto risulta dalle condizioni degli operatori, richiede un codice o un invito particolare: le condizioni di sblocco sono pubblicate, e il lettore può verificarle prima di depositare.
Giocare con una concessione, e giocare senza
Il confine è netto, e conviene dirlo senza giri di parole: offrire gioco ai giocatori in Italia senza una concessione è illegale. L'art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e quella dei siti di cui è inibito l'accesso, entrambe pubbliche; i fornitori di servizi internet e i prestatori di servizi di pagamento che violino un'ordinanza di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un'ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, e le integrazioni del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini a ogni giro, mentre i mirror ricompaiono in poche ore.
Il lato del giocatore è quello che di solito si tace. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa la richiama, prevede l'arresto fino a tre mesi e un'ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all'Estero, e aggiunge che anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L'importo in euro dell'ammenda e l'esistenza di procedimenti contro un giocatore non risultano: resta il testo, che parla di sanzione penale per chi partecipa.
Poi c'è la parte fiscale, che è quella con il costo più immediato. Sulle vincite pagate da un concessionario ADM il prelievo non ricade sul giocatore, perché l'imposta è applicata alla fonte al concessionario, e il giocatore incassa la somma netta e non dichiara nulla; è una ricostruzione riportata dalla stampa, non confermata su una pagina dell'amministrazione fiscale, e in ogni caso merita la verifica di un commercialista. Sulle vincite da siti non concessionari o esteri, l'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell'art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all'estero, tassabili secondo l'art. 69 del TUIR per l'intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L'aliquota IRPEF applicata non risulta, e la posizione va letta come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale».
Il lato operatore segue la stessa linea. L'imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall'art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se incassata sulla rete fisica e 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite secondo la stampa di settore; le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, mentre prima erano al 43 % e al 47 %. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull'importo incassato al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.
Su pubblicità e bonus l'Italia ha una regola che sorprende chi arriva da fuori. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e un minimo di 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile e consente al concessionario campagne sociali o di gioco responsabile con il proprio logo.
Come si applica, in pratica, è materia in movimento. AGCOM nel 2025 non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell'Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta, non legge, è un emendamento Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per eliminare il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: l'esito non risulta, e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Un'ultima cosa che vale la pena mettere in chiaro perché è insieme una regola e un'illusione: il divieto riguarda la pubblicità, non l'esistenza di un bonus. Non esiste un tetto di legge all'importo di un bonus né al rigioco, quindi cifre, requisiti e quote minime vengono dalle condizioni del singolo operatore, che è esattamente il motivo per cui leggerle è il lavoro del giocatore e non un servizio del bookmaker.
Quanto costa l'autoesclusione e cosa resta fuori
Il RUA è lo strumento più potente e meno compreso della cassetta degli attrezzi italiana. Il Registro Unico degli Autoesclusi è stato istituito nel 2018 e blocca l'accesso a tutte le piattaforme online autorizzate in Italia e alle sale sul territorio. Una richiesta di autoesclusione non è una pausa da un operatore: è un'interruzione su tutto il sistema autorizzato, e i termini di AdmiralBet lo dicono esplicitamente — l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato produce effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate.
Il costo reale sta nella durata. Dal 1° febbraio 2026 la finestra va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi sceglie la forma breve si dà una settimana di distanza dal gioco; chi sceglie l'indeterminata si mette in attesa almeno nove mesi, ed è una decisione che non si annulla con una telefonata al servizio clienti. Non è una punizione: è la sola misura che funziona quando le altre sono già state aggirate.
Il limite vero del sistema è il bordo del perimetro. I siti privi di concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso che si registra su un .com estero resta senza protezione, e nessuno glielo dirà. Nello stesso modo, un limite di deposito fissato su un operatore con concessione non ha alcun effetto su un sito che non ha quel conto. Il registro è potente esattamente quanto è ampia la lista delle piattaforme autorizzate — e non di più.
Domande frequenti
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si apre l'«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM e si cerca il marchio o la società nella riga, poi si confronta il numero con quello che l'operatore stesso dichiara nelle proprie condizioni. L'elenco non distingue i giochi offerti: che ci sia il book lo mostra il sito, con la sua sezione scommesse.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata: 10 € a quota 1,85 restituiscono 18,50 €, con un guadagno netto di 8,50 €. In una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano fra loro in un'unica quota, e tutte le selezioni devono risultare vincenti.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Da due quote opposte su un mercato a due esiti: 1,90 e 1,90 corrispondono a circa il 52,63 % ciascuna, per una somma intorno al 105,26 %. La quota-parte che torna indietro è quindi intorno al 95 % e il margine poco sopra il 5 %, condizionato a quel mercato e a quelle quote.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile in fase di registrazione, e alcuni operatori chiedono anche limiti di ricarica, spesa e tempo su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. Non esiste un tetto uguale per tutti.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Sulle vincite pagate da un concessionario ADM l'imposta è applicata alla fonte e il giocatore incassa la somma netta senza dichiararla, secondo la ricostruzione riportata dalla stampa. Sulle vincite da siti esteri l'Agenzia delle Entrate le tratta come redditi diversi, da dichiarare: la posizione va verificata con un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Il sito non è collegato al RUA, quindi l'autoesclusione non ha effetto, e non c'è la vigilanza di ADM né un foro italiano. La legge 401/1989, art. 4, come la richiama ADM, sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante a scommesse di operatori non concessionari.
Il conto finale, che nessuno mette in vetrina
Tirando le somme, la cosa che distingue dieci concessionari in regola non è la concessione, che hanno tutti. È la trasparenza con cui ciascuno racconta il proprio prodotto e il prezzo che chiede per lasciartelo usare.
Il margine di mercato è la tassa silenziosa: su un mercato a due esiti quotati 1,90 e 1,90, oltre il 5 % di ogni unità puntata non torna indietro, e sui mercati sottili come i cartellini quella percentuale tende a salire. Il rigioco è la seconda voce: un giro di tre volte il deposito entro sette giorni, o una tranche di bonus da guadagnare ogni cinque selezioni sopra quota 5.00, hanno un costo medio misurabile in punti percentuali del denaro giocato, e quel costo lo paga chi scommette. La terza voce sono le regole del mercato: un doppio giallo che vale tre punti nel mercato completo e due in quello dei soli gialli, un tetto di tre punti per giocatore, un'espulsione dalla panchina che non conta — nessuna di queste clausole costa un euro al momento del deposito, ma ognuna può far cadere una schedina che sembrava vinta.
Su un totale di dieci operatori, uno solo pubblica per iscritto il regolamento dei cartellini, e questo cambia la gerarchia della pagina. Chi vuole giocare punti cartellino con una regola in mano oggi sceglie William Hill, perché il regolamento c'è, è dettagliato e dice anche come si referta; e chi vuole comporre schedine ricche e usare il Cash Out trova in Sisal la gamma più varia, sapendo che l'uscita anticipata la paga. Chi cerca continuità di eventi live e sport minori guarda a Planetwin365 e alla diretta di Lottomatica; chi vuole aprire un conto con i limiti già fissati passa da AdmiralBet, che quella schermata la mette in mezzo alla registrazione.
Il conto finale lo chiude il lettore, non questa pagina. Prima di depositare, tre cose: verifica il numero di concessione sull'elenco ADM e confrontalo con quello nelle condizioni del sito; compila il limite di deposito prima di versare, non dopo; e leggi il regolamento del mercato che vuoi giocare, perché su un cartellino il regolamento è la scommessa. Se una di quelle tre cose non si trova, un bookmaker in più non è un problema — è un'informazione.
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