Scommesse sul cricket: chi offre il mercato, con quale concessione e a che prezzo

Updated Novembre 2026
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Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
Una squadra di cricket ha 11 giocatori.
Ultimo aggiornamento: Tempo di lettura: 42 min
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Ogni bookmaker che accetta giocate da un giocatore in Italia deve comparire con il proprio sito .it nell'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» in tutta la modulistica del settore. Il cricket, però, non è una voce di quell'elenco. Se il lettore vuole sapere dove il cricket si gioca davvero, quella risposta sta nella seconda pagina del sito dell'operatore, non nella prima che gli compare davanti.

Dati verificati al 2 Novembre 2026; le concessioni e i numeri di concessione sono stati confrontati con l'elenco pubblico dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.

Prima di tutto il conto: chi accetta un limite di spesa non sta facendo un favore

Un limite di deposito scelto in fase di registrazione è la sola cifra di questa pagina che il lettore decide da sé, e resta la più utile di tutte. Vuol dire mettersi in tasca una regola prima di averne bisogno, ed è per questo che il costo di un'offerta si misura da lì e non dalla vetrina che la pubblicizza. La legge italiana lo impone, e lo impone bene: l'art. 15, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, prevede che sia il concessionario a fissare i limiti agli importi depositati in un periodo definito, secondo l'età e il comportamento di gioco del giocatore e su protocolli approvati da ADM. Non si tratta, quindi, di una gentilezza commerciale: è un obbligo. La conseguenza pratica è che nessuno dei dieci operatori qui sotto può togliersi il limite di dosso, e chi lo abbassa lo vede entrare in vigore subito mentre chi prova ad alzarlo deve aspettare.

In fase di registrazione altri operatori chiedono di fissare anche un tetto alla ricarica, alla spesa e al tempo di gioco, su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite più basso di quello già attivo ha effetto immediato; per uno più alto la finestra è di sette giorni. Sono esattamente sette giorni in cui il giocatore che ha appena perso ha tempo di ripensarci, ed è il meccanismo meglio congegnato del comparto.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In un ODI ogni squadra batte per 50 over fissi.

Non tutti aprono il conto allo stesso modo, e qui la scelta si fa stretta. SPID e CIE, con l'identificazione che portano con sé, sono i canali che alcuni siti affiancano alla registrazione tradizionale con documento; chi non passa da SPID deve vedere il conto validato entro trenta giorni, altrimenti conto sospeso e prelievi bloccati. Un lettore abituato a versare dieci euro e giocare mezz'ora si troverà di fronte una porta in più di quanto immaginasse.

Poi c'è il pezzo di normativa che riguarda tutti gli operatori autorizzati, e che conviene leggere una volta sola e bene. Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018 e noto come RUA, taglia fuori il giocatore che vi si iscrive da ogni piattaforma di gioco online autorizzata in Italia e dalle sale fisiche. Chi cerca riposo lo trova, e lo trova in modo serio. Ma vale la pena fissare un dettaglio che sfugge quasi sempre: un sito senza concessione non è collegato al RUA. Chi si autoesclude e poi va a giocare su un .com estero non è protetto da nulla, e la cosa vale in un verso solo — l'iscrizione al RUA vale anche nei confronti dei siti esteri che lo consultano, ma quei siti non sono obbligati a consultarlo e nessuno glielo impone. Il costo di un'offerta senza concessione, insomma, si paga in protezione, non in euro.

Le durate dell'autoesclusione sono cambiate da poco e in modo netto. Le condizioni di un operatore autorizzato prevedono la scelta fra 30, 60 o 90 giorni, oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la forbice va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. L'intervallo si è allargato in entrambe le direzioni, e chi oggi vuole un congelamento breve lo ottiene senza doversi impegnare per un mese intero.

Il canale di contatto è un altro obbligo da conoscere prima di averne bisogno: l'art. 15, comma 1, lett. f) chiede che sia aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Chi offre assistenza sette giorni su sette non sta facendo più del dovuto. Aggiungiamo il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22, che un operatore internazionale indica nella propria app ai residenti in Italia: un numero che il giocatore compone da sé, senza passare dal servizio clienti di nessuno, e che vale più di qualsiasi pagina di «gioco sicuro» messa in vetrina.

Su tutto questo cade un'ombra che conviene nominare. Il Decreto Dignità, all'art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la legge n. 96/2018, vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo. Nulla di quel divieto tocca l'esistenza del conto, degli strumenti di tutela o dei limiti. Tocca solo la comunicazione. Ed è per questo che un giocatore italiano scopre i limiti di deposito leggendo i termini e non uno spot, che è il posto giusto per trovarli.

Dal campo al palinsesto: perché il cricket costa più fatica di un 1X2

Il cricket esiste, nel diritto italiano, dentro una categoria più larga. L'art. 6, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette fra i giochi offeribili a distanza con concessione le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e sulle corse dei cavalli. Il cricket è un evento sportivo come un altro. Non serve una licenza dedicata, e non esiste nemmeno una pagina speciale dell'elenco autorizzativo che lo riguardi.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Negli ODI condizionati dalla pioggia il metodo Duckworth-Lewis-Stern di solito stabilisce il bersaglio o il risultato.

Quello che serve è il palinsesto. L'art. 2, lett. s) lo definisce come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si prende solo su eventi che stanno dentro il palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno alla volta: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con un operatore internazionale come primo partner, così come riporta la stampa di settore. La conseguenza è concreta e riguarda direttamente il prezzo delle cose: un book che non ha il cricket nel palinsesto non lo inventa per un cliente, e nessuna ricerca fatta in anticipo garantisce che il mercato ci sia il giorno dopo.

Quindi la prima domanda da farsi non è «chi ha le quote migliori sul cricket» ma «chi ha il cricket», e la risposta si controlla in un modo solo. La sezione live, il calendario e lo sport a-z sono l'unica prova. Un operatore può avere la concessione, il sito .it, la squadra di trader e nessun evento indiano, e restare perfettamente in regola.

I tre formati, e i mercati che ne derivano

Chi arriva dal calcio porta con sé un'aspettativa che il cricket non soddisfa: che una partita sia un blocco unico da novanta minuti. Non lo è.

Una squadra di cricket ha undici giocatori e i formati internazionali sono tre. Il Test match dura fino a cinque giorni, con al massimo quattro inning in totale e non più di due per squadra, almeno novanta over al giorno; nessuna delle due squadre vince, in quel caso, e il risultato è un pareggio. Anche il pareggio, quindi, è un esito da quotare, e non un caso limite da buttare nel DNB. Un One Day International assegna cinquanta over fissi a testa, e se il punteggio è pari quando la squadra che insegue è tutta eliminata o ha finito gli over, l'incontro è un tie: due esiti diversi che in italiano finiscono entrambi sotto la parola «pareggio» e che nel mercato valgono lo stesso prezzo solo per chi non ha capito la differenza. Il Twenty20 riduce tutto a venti over per squadra, con un massimo di quattro over per lanciatore, e una partita in parità si decide con un super over: un mercato che vive negli ultimi dieci minuti e che vale quanto un'intera serata di calcio.

Il Test è la ragione per cui il cricket non si presta a un palinsesto costruito a mano. Cinque giorni di gioco, novanta over al giorno, condizioni che cambiano con la luce: un book che approva gli eventi uno per uno deve decidere caso per caso se seguire un match che si trascina, e la maggior parte non lo fa. Il T20 e l'ODI sono il terreno realistico per un sito .it: partono, finiscono, si liquidano.

C'è un formato che più di ogni altro manda all'aria la schedina già scritta. Negli ODI condizionati dalla pioggia il metodo Duckworth-Lewis-Stern di solito stabilisce il bersaglio o il risultato; se si giocano troppi pochi over, di solito venti, l'incontro è dichiarato senza risultato. Il lettore che ha puntato su un over/under e vede la pioggia arrivare al trentesimo over ha già perso il controllo della propria giocata, e nessun cash out glielo restituisce: il mercato è sospeso, non chiuso.

Chi comanda il calendario, e perché conta per chi punta

L'International Cricket Council governa il cricket; dodici membri effettivi hanno lo status di Test, e il World Test Championship ha iniziato la sua stagione inaugurale nel 2019. Le competizioni che un operatore può inserire in palinsesto sono quindi poche e concentrate in mani note, il che è una buona notizia per chi vuole capire quando i mercati saranno aperti: il calendario internazionale non si muove a sorpresa.

Il caso più recente utile per leggere il meccanismo è l'ICC Men's T20 World Cup 2026, disputata dal 7 febbraio all'8 marzo 2026 e organizzata congiuntamente da India e Sri Lanka, con venti squadre al via. L'India l'ha vinta battendo la Nuova Zelanda di 96 run in finale. Un torneo di un mese con venti squadre è il tipo di evento che convince un concessionario ad aprire il cricket per qualche settimana e a richiuderlo subito dopo, ed è la ragione per cui la disponibilità del mercato va verificata vicino alla data e non a stagione inoltrata.

Il cricket, in Italia, resta un mercato da torneo. Chi lo cerca a giugno lo troverà magro.

Se la ricerca si sposta su un book offshore

Vale la pena dirlo perché è la strada che una certa parte dei lettori imbocca: il cricket è più ricco fuori dall'Italia. Gli operatori senza concessione accettano giocate italiane e compaiono nelle ricerche con licenze estere che in Italia non hanno alcun valore. Il comparto viene descritto come zona non protetta, senza nomi e senza dettagli su metodi di deposito o bonus, e la descrizione è quella che è: nessuna autorità italiana vigila su quel book, nessun limite obbligatorio gli si applica, il RUA non lo tocca e l'elenco pubblico dei siti inibiti lo può rendere irraggiungibile da un giorno all'altro. Chi sceglie quella strada compra più mercati e li paga con l'assenza di ogni rete di sicurezza prevista per il resto del comparto.

Dieci concessionari a confronto: il cricket non è nella colonna, ma il numero di concessione sì

Nessuno dei dieci operatori compare in questo confronto perché «fa cricket». Compaiono perché sono brand presenti nell'elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, ognuno con il proprio sito .it e il proprio codice di concessione, e perché le schede che seguono hanno qualcosa da dire sul loro comparto sportivo. La concessione è un dato verificabile; il cricket è una riga che il lettore deve andare a cercare, e la tabella qui sotto serve proprio a separare le due cose.

Brand Concessione ADM e concessionario Cosa dicono i termini dell'operatore sul cricket
NetWin n. 16035, Netwin Italia S.p.a. (su NetWin) Non compare fra gli sport dell'app: elenca calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (su Lottomatica) Non compare: la sezione sportiva dell'app nomina Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc (su bet365) Non compare: sono nominate Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live
Goldbet n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (su Goldbet) Non compare: l'app parla di tutti i campionati di calcio e di altri sport, con schede live, pre-match, singole, multiple e sistemi
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. (su Planetwin365) Non compare: sono nominati i principali campionati di calcio nazionali ed europei, le coppe europee e oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. (su Betfair) Non compare: i mercati nominati sono Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited (su StarCasinò) Non compare: l'app indica i principali eventi sportivi italiani e internazionali e varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò
BetFlag n. 16008, Betflag S.p.a. (su BetFlag) Non compare: i termini del sito parlano di apertura conto con SPID e CIE e della promozione di benvenuto, non di sport
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale (su Eurobet) Non compare: il palinsesto nominato va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a spettacolo e politica
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc (sito William Hill) Non compare: le condizioni nominano la Serie A, una freebet settimanale e le requisiti di una multipla, non il cricket

La colonna di mezzo è quella che regge da sola. Il concessionario non è quasi mai il brand: Lottomatica e Goldbet fanno capo alla stessa società, Goldbet Better Organization Italy, e questo spiega perché due siti con due concessioni distinte si somiglino tanto. Una società può inoltre tenere più concessioni in mano — è normale, e non è una irregolarità.

La colonna di destra dice una cosa scomoda e la dice tutta: in nessuna delle dieci schede il cricket compare fra gli sport nominati. Questo non dimostra che il cricket non ci sia. L'elenco ADM non ha una colonna per i giochi, e una concessione può coprire scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di casino, exchange e bingo in qualsiasi combinazione: un nome nell'elenco non prova da sé che un operatore offra scommesse sportive, e figurarsi il cricket. La prova sta nel sito e nell'app dell'operatore, non in una tabella come questa.

Il prezzo che l'operatore non mette in vetrina

Prima di entrare nelle singole offerte conviene fare il conto che nessun bookmaker pubblicizza, perché è quello che decide cosa resta in tasca al giocatore su ogni singola giocata. Prendiamo un mercato illustrativo a due esiti, entrambi a quota 1,90, che non è un prezzo quotato: è un esempio costruito per far vedere il meccanismo.

La quota che il botteghino espone non è una probabilità: è una probabilità più un margine. Su due esiti a 1,90 il payout del mercato è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), cioè all'incirca il 95 %. Il margine è quello che resta, e sta intorno al 5 %. Ogni 100 € giocati su quel mercato, quindi, il botteghino ne resta circa 5 e ne restituisce circa 95, sempre che il volume dei due lati sia equilibrato.

Il «circa» non è una prudenza di comodo. Su un mercato a due esiti il payout dipende solo dalle due quote, e resta intorno al 95 %; su un mercato a tre esiti con il segno X quotato intorno a 3,30 il payout sale intorno al 96 %; su un mercato molto segmentato, dal numero di run al miglior marcatore di una partita T20, il margine applicato tende a stare più in alto, e non esiste una soglia superiore da dichiarare. Il margine, insomma, non è un attributo del bookmaker ma del mercato: è la ragione per cui lo stesso operatore può essere caro su un 1X2 e onesto su un mercato secondario, e la ragione per cui il cricket, che è un mercato di nicchia per un book italiano, molto probabilmente paga meno di un calcio di Serie A.

E c'è un secondo prezzo, più nascosto del primo: il margine non lo paga solo chi gioca, lo paga anche chi prova a sfruttare un'offerta. Un requisito di puntata su una raccolta porta al volume al margine di ogni singola giocata, e più giocate servono a completarlo più volte quel margine passa dal conto. Lo vediamo con le due offerte concrete della lista.

NetWin: il codice 16035 e un palinsesto che vive di Virtuali

NetWin porta la concessione ADM n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a., con il proprio sito Netwin.it. La sua app elenca calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali che partono ogni due minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e il live score.

Il cricket non c'è in quell'elenco, e non c'è per una ragione che vale la pena dire: il modello di NetWin è la rotazione rapida. Centinaia di eventi virtuali ogni due minuti, con un 1X2 da chiudere in pochi secondi, sono l'opposto di un Test match che si trascina per cinque giorni e di un ODI che la pioggia può spegnere al ventesimo over. Un catalogo così fatto non ha bisogno del cricket, e il suo pubblico nemmeno.

Il verdetto: NetWin somiglia a un'arena più che a un botteghino. Prezzi bassi, esiti che arrivano subito e un utente che vuole decidere in trenta secondi lo trovano a casa; chi cerca il cricket deve cambiare indirizzo, perché il modello di questa piattaforma punta tutto sulla velocità e sull'evento virtuale.

Lottomatica: stessa società di Goldbet, offerta costruita sul pallone

Lottomatica ha la concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sul sito Lottomatica.it. La sua app, per la parte sportiva, copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

Il nome e il numero sono i due dati più interessanti di questa scheda. Lottomatica e Goldbet sono due siti, due concessioni e una sola società, Goldbet Better Organization Italy: la sovrapposizione di catalogo fra i due si spiega così, e non con una coincidenza. Chi confronta i due marchi non sta confrontando due aziende, sta confrontando due insegne dello stesso gruppo, ed è un'informazione che vale più di qualunque tabella delle quote.

Il verdetto: Lottomatica è il posto dove il calcio è trattato con più attenzione che altrove nella lista — diretta, streaming, risultati in tempo reale — e dove ogni altro sport arriva dopo. Chi vuole il cricket non trova qui né un argomento a favore né una chiusura definitiva: trova un catalogo che non lo nomina e una diretta costruita intorno al pallone.

bet365: il codice 16030 e il primo partner sulla Setka Cup

bet365 ha la concessione ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, sul sito Bet365.it. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. I suoi strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia l'app indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22.

A settembre 2026 ADM ha autorizzato la Setka Cup e bet365 è stata la prima piattaforma partner, come riporta la stampa di settore: un dettaglio che vale più di dieci righe di marketing, perché dice che questo operatore presidia gli sport che il pubblico italiano non conosce, cricket compreso, e che lo fa prima degli altri. Il cricket resta però un'altra cosa. Presidiare un torneo di nicchia non significa avere un calendario internazionale di Test e non fa di bet365 un book cricket.

Il verdetto: qui la profondità di palinsesto è la più larga della lista, e la Setka Cup lo conferma. È l'indirizzo giusto per chi cerca uno sport che nessun altro quota; non è ancora l'indirizzo giusto per chi cerca il cricket, e lo dimostra il fatto che nemmeno l'app lo nomini.

Goldbet: schede e sistemi, la seconda insegna dello stesso gruppo

Goldbet ha la concessione ADM n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sul sito Goldbet.it. La sua app permette di giocare schede live, pre-match, singole, multiple e sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l'app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

La gamma di giocate è il punto forte: singola, multipla e sistema sono tre livelli di rischio diversi, e il sistema è quello che il pubblico italiano usa meno di quanto dovrebbe, perché permette di sbagliare una parte delle partite senza azzerare la schedina. Su un mercato come il cricket, dove una partita può sparire per pioggia, la possibilità di costruire una schedina con margini di errore ha un valore che nessuna quota maggiorata restituisce.

Il verdetto: Goldbet è l'insegna più «schedina» delle due del gruppo GBO, e chi ragiona per sistemi la trova meglio attrezzata della gemella. Pagando però la stessa cosa che paga Lottomatica: un catalogo che parla di calcio e nomina «altri sport» come categoria, senza che quella categoria sia verificabile in anticipo.

Planetwin365: venti tipi di sport e il calcio europeo

Planetwin365 ha la concessione ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a., sul sito Planetwin365.it. La sua app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di venti tipologie di sport con risultati in diretta.

«Più di venti tipologie di sport» è la formulazione più larga della lista, e come tutte le formulazioni larghe va presa come tale: è una promessa di ampiezza, non un elenco, e il cricket non è nominato. La concessione di Pwo S.p.a. è peraltro una delle più anziane per numero di codice, il che sull'anzianità di una società italiana dice qualcosa e sull'offerta di sport di nicchia non dice nulla.

Il verdetto: è il candidato più credibile della lista per chi vuole provare a cercare il cricket senza cambiare book, perché l'unico che promette un catalogo aperto. Resta un tentativo, non una garanzia: la verifica si fa aprendo la sezione sport e controllando se l'evento è a calendario, il giorno in cui si vuole giocare.

Betfair: il codice 16028 e un exchange che è un'altra cosa

Betfair ha la concessione ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l., sul sito Betfair.it. La sua app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo e mercati unici a quote maggiorate.

Betfair non è un bookmaker come gli altri, e la differenza è nel diritto prima che nel prodotto. L'art. 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024 ammette le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra i giocatori — l'exchange, «punta e banca» — come gioco a sé: il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. È descritto come il primo operatore a introdurre l'exchange in Italia. Sull'exchange italiano la sua documentazione è riportata indicare regole ulteriori per i conti, per esempio una puntata minima in banca di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa di settore del 2024 riporta che sul vincitore non grava alcunché, con l'imposta che ricade sul concessionario; le regole di commissione degli altri brand e quali oggi gestiscano un exchange sono dati che non si hanno.

Qui il percorso verso il cricket è diverso da quello di un botteghino, e vale la pena dirlo: su un mercato a due lati il margine del bookmaker non esiste, e quello che esiste si chiama commissione sulla vincita. È una differenza strutturale, non una variante di prezzo. Ma un exchange ha bisogno di due parti su ogni mercato, e senza liquidità non c'è mercato affatto: la profondità di un exchange sul cricket si costruisce o non si costruisce, e in Italia è già difficile trovarla su uno sport molto più popolare.

Il verdetto: Betfair è la sola eccezione strutturale della lista. Chi lo scegli farebbe bene a verificare quanta parte del proprio volume finisce sul cricket, perché su uno sport senza liquidità la quota che compare a video vale meno di quanto sembri.

StarCasinò: il codice 16026 e la sportsbook come secondo prodotto

StarCasinò ha la concessione ADM n. 16026, intestata a Azzurri Limited, sul sito Starcasino.it. La sua app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Il nome dice già l'ordine delle cose: il casinò è il prodotto principale, la sportsbook il secondo. Il lettore deve trarne la conseguenza pratica, che è di disciplina economica e non di gusto: se una persona spende in questo comparto, il calcolo del suo budget deve includere casino e scommesse, perché i due saldi sono lo stesso saldo. Sul cricket la scheda non nomina alcun mercato, e la copertura «principali eventi» è la formula più vaga di tutta la lista.

Il verdetto: per chi vuole sport e basta è un indirizzo con troppe tentazioni accanto; per chi già gioca d'azzardo sullo stesso conto è una comodità che si paga in controllo del budget.

BetFlag: il bonus più grande della lista e il codice 16008

BetFlag ha la concessione ADM n. 16008, intestata a Betflag S.p.a., sul sito Betflag.it. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €.

Quel tetto è il più alto della lista, e un tetto alto non è una promessa: è la cifra capace di muovere un budget. Un deposito di 500 € raddoppiato significa 1.000 € di saldo; significa anche che il bonus SiSal condivide lo stesso conto su cui condizioni di puntata, requisiti di rigioco e scadenza agiscono sul saldo intero. Chi vuole sfruttare una percentuale del 100 % deve essere disposto a leggere quelle condizioni prima, non dopo.

Aggiungiamo la parte identificativa: SPID e CIE accanto alla registrazione classica sono il percorso più pulito della lista per aprire un conto in regola, e chi ha già un'identità digitale non deve scattare la fotografia del documento.

Il verdetto: BetFlag è l'offerta da guardare con più attenzione quando si confrontano i bonus, e quella dove l'occhio deve restare più a lungo sui requisiti di puntata. La percentuale è la più generosa; il costo sta nella parte che il 100 % non dice.

Eurobet: il catalogo più imprevedibile, la concessione 16012

Eurobet ha la concessione ADM n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sul sito Eurobet.it. La sua app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese.

Questo è il catalogo più curioso della lista, e per una volta la curiosità è una virtù pratica: un operatore disposto a quotare scacchi, elezioni e reality show è un operatore che ha una struttura di trading capace di aprire mercati su eventi non standard, ed è la stessa struttura che serve per aprire un mercato su un T20. Eurobet Italia S.r.l. detiene peraltro anche Bwin, quindi la stessa società presidia due insegne con due concessioni distinte, ed è un dato che il lettore attento incontra più volte in questo ambiente.

Il cricket non è nominato nemmeno qui. Ma la lunghezza e la stranezza del palinsesto sono un argomento migliore di molti altri: se un book si prende il disturbo di quotare le elezioni, il cricket non lo spaventa.

Il verdetto: Eurobet è il bookmaker da tenere in considerazione quando si cerca uno sport poco probabile, perché la varietà dichiarata è la più larga del confronto. Nessuna garanzia sul cricket, ma il tentativo si fa qui con la probabilità più alta.

William Hill: il codice 16044 e una freebet che non è gratis

William Hill ha la concessione ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc, sul sito William Hill. L'Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.

Leggiamo quella frase senza saltare nessuna parola, perché è quella che costa. Cinque eventi in una multipla moltiplicano fra loro le probabilità: cinque esiti da metà probabilità ciascuno formano una giocata da un trentaduesimo, e il requisito di quota totale minima 10,0 restringe ulteriormente la scelta. La freebet settimanale da 5 € arriva dopo che il giocatore ha rischiato 20 € su una giocata che raramente passa, e su una freebet la puntata non torna indietro con la vincita. Ventiquattro settimane di Serie A fanno al massimo 100 € di freebet, cioè il tetto dichiarato.

Aggiungiamo il conto del margine applicato a questo tipo di giocata: una multipla paga tipicamente il margine di ogni mercato combinato, e su cinque mercati quel costo è una quota significativa del rischio.

Il verdetto: la freebet più piccola della lista è anche quella con la condizione più faticosa. Chi gioca già multiple da cinque eventi può considerarla una riduzione del costo di una giocata che avrebbe fatto in ogni caso; chi non le gioca deve fare la cosa più semplice, cioè non inseguirla.

Il cricket è un gioco di schedina anche quando sembra altro

Il cricket non ha nulla di esoterico. È un gioco di formato e di quantità: over, run, wicket, un limite di lanci per chi lancia, una durata che cambia. Quello che rende la scommessa difficile è che il mercato italiano lo tratta come un ospite. Non esiste nel linguaggio delle concessioni, arriva nel palinsesto un torneo alla volta e ricompare nei mercati quando una competizione internazionale lo rende conveniente.

La conseguenza per chi legge è semplice e vale la pena ripeterla in altro modo: la verifica del cricket non si fa leggendo le condizioni di un'offerta, si fa aprendo il calendario. Digitare il nome dell'evento nella barra di ricerca del sito, guardare se compare fra gli sport, controllare se ci sono mercati live prima di versare: sono trenta secondi che valgono più di qualunque confronto fra quote, anche perché una quota su un evento che non esiste non è una quota.

Quanto costa davvero un'offerta di benvenuto

Un bonus di benvenuto è, nella sostanza, un prestito di saldo che il giocatore ripaga in volume. Il costo che paga non è il deposito: è il tempo e il margine che brucia per completare i requisiti. Trattenere il calcolo non è un esercizio accademico, è il modo per sapere se conviene.

Un singolo esempio illustrativo, costruito su numeri che non sono quelli di nessuna offerta reale, mostra il meccanismo. Un bonus di 100 € con un requisito di puntata di cinque volte il bonus chiede 500 € di volume. Su un mercato con margine del 5 %, il costo atteso di quel volume è 500 × 0,05 = 25 €. Se il requisito è di dieci volte, il volume è 1.000 € e il costo atteso raddoppia a 50 €. A dieci volte, su un mercato al 5 %, il costo atteso è del 50 % del bonus. A cinque volte, del 25 %.

Ecco perché il margine del mercato conta più della percentuale del bonus. Un'offerta al 100 % con puntata a dieci volte, su mercati al 5 %, diventa un'offerta al 50 % con puntata a cinque volte. La cifra che il giocatore vede in vetrina è la stessa. Il prezzo no.

È una media, e va letta come tale: il costo atteso del requisito è 25 € su 500 € di volume, e su una singola giocata il risultato può essere migliore o peggiore.

«Puntata gratuita», «quota maggiorata», «rischio zero»: come si smonta una parola

Il Decreto Dignità vieta la pubblicità, non il bonus, e questo lascia agli operatori la possibilità di descrivere le proprie offerte con un vocabolario che nessuna autorità controlla. Ne valgono la pena un paio, perché la stessa pratica si ripete ogni volta con parole diverse.

La «freebet» non è gratuita. È saldo spendibile con una condizione: la puntata della freebet non torna indietro con la vincita. Il guadagno reale è il profitto della quota, non la quota intera.

L'«offerta al 100 %» non è un raddoppio del patrimonio. È un raddoppio del deposito, che è una cosa diversa, perché il saldo accreditato è vincolato ai requisiti di puntata, e i requisiti si completano pagando il margine di ogni singola giocata.

La «quota maggiorata» non è un prezzo migliore. È una quota costruita su un mercato: la maggiorazione è una concessione temporanea che vale il suo tempo, e il margine sul resto del mercato resta quello che era.

Il «cash out» non è una via d'uscita. È un prezzo proposto dal bookmaker sulla giocata in corso: la cifra che compare non è il valore della giocata al momento, è quello che l'operatore è disposto a pagare per chiuderla, ed è per questo che è sempre inferiore a quello che la giocata renderebbe se vincesse.

Il «bonus senza deposito» non è denaro senza denaro. È saldo gratuito vincolato da requisiti di puntata e da una scadenza; la parte che non si completa diventa saldo, quella che non si completa va perduta.

Il «limite di deposito» è l'unica parola di questa lista che il giocatore controlla da sé, e per questo è quella che vale la pena tenere.

Concessione, vigilanza e cosa comporta giocare senza

Ogni operatore descritto in questo confronto regge su una concessione rilasciata da ADM per un singolo sito .it, e la concessione è per sito, non per azienda. La società concessionaria può essere diversa dal brand — il caso di Lottomatica e Goldbet dentro Goldbet Better Organization Italy lo mostra con chiarezza — e la concessione può coprire prodotti diversi in qualunque combinazione: scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di casino, exchange e bingo. Il punto è che una concessione non è una qualifica morale e nemmeno una garanzia di catalogo. È un titolo abilitativo, verificabile, con un numero e un titolare. È il minimo che un giocatore deve pretendere, non il massimo che può ottenere.

Un dettaglio sul meccanismo della vigilanza va conosciuto. ADM, insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei, tiene l'elenco dei siti legali legati ai concessionari e l'elenco dei siti di cui è inibita l'accesso, entrambi pubblici. I fornitori di servizi internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso. Il blocco funziona a livello di DNS, e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia alla volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Il termine esatto per il risultato è «oscurati».

C'è poi il lato del giocatore, che è la parte che nessuna offerta mette in vetrina. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa la ricorda, prevede l'arresto fino a tre mesi e un'ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all'estero; e aggiunge un punto che riguarda direttamente chi legge, perché anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L'importo in euro dell'ammenda e l'esistenza di procedimenti contro singoli giocatori sono dati che non si hanno, ma la regola è scritta, e non è una clausola di stile.

L'art. 22 del D.Lgs. 41/2024 completa il quadro: prevede un regolamento, concordato con la Banca d'Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; la sua entrata in vigore, però, non è confermata. Chi paga con una carta verso un sito non ADM lo fa oggi senza che quel regolamento sia operativo, e la cosa va detta senza allarmismi e senza rassicurazioni.

L'imposta la paga il concessionario, il netto lo incassa il giocatore

Sulla tassazione l'Italia fa una cosa che sorprende chi arriva da altri mercati, ed è la parte più comoda per il giocatore.

Sull'imposta si parte dal concessionario, perché è su di lui che grava l'imposta unica sulle scommesse a quota fissa, prevista dall'art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025. L'aliquota è il 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e il 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite; le scommesse a quota fissa sull'ippica pagano le stesse aliquote, prima del 43 % e del 47 %; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell'importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile è un dato che non si ha, e la cosa non è di dettaglio per chi fa i conti sopra.

Per il giocatore la conseguenza è lineare. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le riceve e non vanno dichiarate, perché il prelievo è a monte e il giocatore riceve la somma netta. È una dichiarazione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell'amministrazione finanziaria: chi vuole certezza su un caso personale consulta un commercialista.

La faccenda cambia completamente quando il book non ha la concessione. L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell'art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all'estero, tassabili secondo l'art. 69 del TUIR per l'intero importo ricevuto senza deduzioni; nella lettura pratica non c'è ritenuta e la somma va dichiarata nel Modello Redditi PF o nel 730, mentre l'aliquota IRPEF applicata è un dato che non si ha. La posizione si riassume così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.

Da dove arriva una quota: l'1X2 romano e il mercato T20

Vale la pena concludere il discorso del prezzo guardando come si costruisce la quota, perché è la parte che i siti di comparazione non spiegano mai.

Il bookmaker parte da una stima di probabilità per ogni esito, la corregge con il margine e ottiene la quota esposta. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90, la probabilità implicita di ogni lato è circa il 52,6 %, e la somma delle due supera il 100 %: quel 5 % abbondante è il margine. Il giocatore non sta leggendo due probabilità, sta leggendo una probabilità e una tassa. Il calcolo non cambia sul cricket: sui mercati di un T20 il numero di esiti e la profondità del mercato decidono quanto margine ci sta dentro, e su un mercato con pochi giocatori il book si copre più largamente, perché ha meno volume su cui distribuire il rischio.

Il margine non è un dettaglio per il botteghino, è il suo modello di business: su ogni giocata il book non scommette contro il giocatore, incassa una percentuale del volume e gestisce il rischio. È per questo che il prezzo di una quota non migliora quando il giocatore vince e non peggiora quando perde. È un servizio, e il servizio si paga nel prezzo.

Chi confronta due bookmaker sul cricket dovrebbe quindi fare due operazioni e non una: verificare la presenza dell'evento e poi confrontare la quota sullo stesso mercato. La prima è una verifica di esistenza, la seconda di prezzo, e sono domande diverse. Il margine di un 1X2 sul calcio non dice niente sul margine di un mercato sul cricket, perché sono mercati diversi con volumi diversi.

Prima di versare: la sequenza che evita di scoprire il palinsesto troppo tardi

Chi arriva su questa pagina con l'intenzione di piazzare una giocata sul cricket ha davanti una sequenza precisa, e vale la pena seguirla nell'ordine.

Prima si scegli il book, e la scelta comincia dall'elenco ADM, che è pubblico e ha un numero per ogni sito. Poi si guarda il catalogo, cioè la sezione sport del sito: se il cricket non compare fra gli sport, l'operatore non è un candidato, e nessun bonus cambia quella risposta. Poi si guarda se ci sono eventi a calendario il giorno in cui si vuole giocare, perché il cricket in Italia arriva a tornei e non in permanenza. Solo dopo si guarda l'offerta, e l'ordine conta: un bonus su un catalogo senza l'evento che interessa è un bonus su un book che non serve.

A quel punto si aprono i termini, e i punti da leggere sono sempre gli stessi. Requisiti di puntata se c'è un bonus. Quota minima per le giocate che contano ai fini dei requisiti. Tempo entro cui i requisiti devono essere completati. Limite di deposito che si vuole impostare, ricordando che abbassarlo è immediato e alzarlo richiede sette giorni.

Infine l'apertura del conto, che è la parte che fa perdere più tempo di quanto si pensi. Senza SPID il conto va validato entro trenta giorni, e fino a quel momento il prelievo è bloccato. Se il giocatore vuole essere operativo in mezz'ora, l'identità digitale non è un optional.

Domande frequenti sulle scommesse sul cricket

Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?

Solo su eventi inseriti nel palinsesto approvato da ADM, che è il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario. Gli eventi vengono autorizzati uno alla volta: un torneo internazionale di cricket può entrare in palinsesto e uscirne, quindi la verifica va fatta sulla sezione sport dell'operatore e non in anticipo.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Attraverso l'elenco pubblico dei concessionari autorizzati al gioco a distanza tenuto da ADM, dove ogni riga porta un codice e un sito .it. La concessione è per sito e non per azienda, quindi va controllata la singola riga e non il marchio. Anche i numeri di concessione e il nome della società compaiono spesso nelle condizioni del bookmaker.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota decimale, e il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Su una puntata di 10 € a quota 1,90 il ritorno è 19 € e il profitto 9 €. Su una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano e formano un unico prezzo, sempre più alto.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 il payout è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), cioè circa il 95 %, e il margine è il 5 % che resta. Il margine si legge dalla somma delle probabilità implicite: se supera il 100 %, la differenza è quello che il botteghino trattiene. Non esiste un tetto di legge a quel margine.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l'imposta unica grava sul concessionario e il giocatore riceve il netto. È una posizione riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell'amministrazione finanziaria: per il proprio caso conviene consultare un commercialista.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il giocatore sceglie il limite in fase di registrazione, settimanale o mensile, e la legge impone al concessionario di applicare limiti agli importi depositati secondo l'età e il comportamento di gioco su protocolli approvati da ADM. Un limite più basso ha effetto immediato, uno più alto dopo sette giorni.

Questo contenuto è stato creato dal team di Puntate Gratuite.

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