Scommesse sul basket 2026, dal canestro al portafoglio
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Dati aggiornati al 2 Novembre 2026; le concessioni sono state verificate sull'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Il basket è lo sport più onesto da scommettere e il più facile da sbagliare. Lo sport più onesto perché si gioca in quattro quarti, senza pareggi infiniti da interpretare, con una griglia di punteggio fitta come un orario ferroviario: chi perde per 3 punti ha perso per 3, e nessun arbitro può regalare un rigore al 96'. Il più facile da sbagliare perché il mercato che tutti cercano — quel «1X2» che in panchina si legge come il calcio — nella pallacanestro non ha un pari da mettere in mezzo, e chi lo compra senza guardare il regolamento compra un'altra cosa.
C'è poi la voce che nessuna vetrina espone: il prezzo. Una quota da 1,90 su due esiti non è un favore fatto al giocatore, è un'offerta a metà strada fra due squadre con dentro una tassa implicita che si paga anche quando si indovina. Questa pagina non dice chi vince la prossima partita — nessuno lo sa, e chi lo scrive ti sta vendendo qualcosa — dice quanto costa entrare, quanto costa restare e quanto costa uscire prima della sirena. Il conto si fa con tre strumenti: i mercati, la concessione, i limiti di conto.
Il primo scoglio è di vocabolario. Aggiungi a un tabellone un'opzione «pareggio» e hai uno sport diverso da quello che si gioca; togli il pareggio e ottieni due mercati che la gente confonde ogni domenica, l'1X2 senza pari (che resta un mercato a tre esiti quando l'operatore lo costruisce sul risultato dei tempi regolamentari) e la cosiddetta linea a due: vince casa, vince fuori, la partita va ai supplementari e tu hai già perso un'opzione che credevi comprata. Il resto lo fa l'handicap, il mercato che ristabilisce l'equilibrio e con esso la quota, e che nella pallacanestro è la forma più diffusa di scommessa proprio perché il punteggio non è mai una lotteria. Un canestro da tre vale 3 punti, un tiro libero 1, e questa aritmetica elementare è la ragione per cui i margini finali di una partita si muovono a scatti di 1, 2 e 3 — una granularità che nei mercati trovi come maniglia: l'handicap si sposta di mezzo punto e cambia tutto.
Torniamo al prezzo, perché è il cuore della faccenda. Un operatore che espone 1,90 e 1,90 su una partita di Eurolega ti sta dicendo che l'esito è una moneta, ma la moneta perfetta pagherebbe 2,00. La differenza è il suo compenso.
Prevenzione e tutela: chi decide quanto puoi perdere
Nessun regolamento scritto da un legislatore è mai entrato nella testa di chi punta alle due di notte. Ecco perché la parte più utile di questa materia non è la tabella dei divieti ma la cassetta degli attrezzi che trovi nel tuo conto: strumenti che servono a decidere in anticipo, quando la lucidità è ancora dalla tua parte.

Il quadro è l'art. 15, comma 1, del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, il decreto che ha riordinato il gioco pubblico a distanza e che elenca con precisione che cosa un concessionario deve mettere a disposizione: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, calibrati dal concessionario in base all'età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall'ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Sono obblighi, non gentilezze. Chi ti offre tutto questo non sta facendo marketing, sta eseguendo la legge.
Il limite di deposito è la voce che si sceglie al momento dell'iscrizione, con orizzonte settimanale o mensile, e funziona come una saracinesca con un ingranaggio solo: abbassarlo ha effetto immediato, alzarlo richiede sette giorni di attesa. Chi ha esperienza lo sa già, ed è la ragione per cui il momento in cui si apre il conto è anche il momento in cui si prendono le decisioni che contano. Admiralbet chiede in registrazione di impostare un tetto massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con la stessa asimmetria: un limite ridotto vale subito, uno aumentato dopo sette giorni. La macchina è pensata per proteggere dal te stesso di dopodomani, non da quello di adesso.
L'autoesclusione è un'altra cosa ancora, e vale la pena capirne la differenza perché un lettore che le confonde rischia di scoprire la portata del provvedimento solo quando prova a entrare altrove. Lo strumento si chiama RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018: l'iscrizione blocca tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e anche le sale fisiche, non solo l'operatore presso cui hai preso la decisione. Le condizioni di Admiralbet, ad esempio, prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi resta fuori dal perimetro delle concessioni resta anche fuori dal registro, e questa è l'unica riga di questa sezione che merita di essere riletta.
Sul fronte dell'informazione, il comma 2 dello stesso articolo impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l'anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È la cifra che trasforma il gioco responsabile da buona intenzione in voce di bilancio. Il diritto richiede anche un presidio più concreto: il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e l'art. 3, comma 1, lett. a) mette la «tutela dei minori di età» fra i principi del riordino. Per un operatore come bet365 gli strumenti elencati nella propria scheda comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e autoesclusione, con il riferimento, per i residenti in Italia, al Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22.
La parte che nessun operatore racconta volentieri è che una pausa chiesta a caldo non è una protezione, è un'intenzione. Il registro, invece, non ha bisogno che tu sia lucido: basta che tu sia iscritto. Se un limite di spesa è una maniglia, il RUA è la porta chiusa a chiave dal lato giusto.
Verso la cassa: ricariche, prelievi e il tempo che ci mette l'accredito
Chi entra in un conto italiano immagina un mondo di carte e wallet, e in larga parte è così: le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti dal tabaccaio (SisalPay, Mooney). Ogni operatore ha la sua lista nelle proprie condizioni, e vale la pena leggerla prima e non dopo.
La parte interessante — e la meno pubblicizzata — è l'unico canale di ricarica che il legislatore ha voluto disegnare a mano, i punti vendita ricariche dell'art. 13 del D.Lgs. 41/2024. Sono gli esercizi iscritti in un apposito registro ADM, tabaccai e ricevitorie, e hanno regole strette: ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti ma entro 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite e non possono liquidare il saldo. Chi gestisce un punto vendita paga 100 € l'anno per stare nel registro. Il disegno è coerente: il contante entra nel sistema una volta sola e in una direzione sola.
Su questo punto l'Italia ha una posizione che sorprende chi arriva dall'estero: la criptovaluta presso i concessionari ADM resta una questione aperta, e non esiste una norma che elenchi i canali approvati. Inutile aspettarsi una voce «Bitcoin» nel regolamento di un bookmaker .it: non è una dimenticanza, è il segno di un ordinamento che non ha ancora scelto. Il tema delle criptovalute è la spia di una cosa che vale per ogni metodo: le condizioni di pagamento degli operatori non ADM possono prevedere cose diverse, e in quel caso valgono le regole di casa dell'operatore, non quelle italiane.
C'è poi il tema dei puntuali pagamenti. La legge prevede, all'art. 22, comma 1, un regolamento da adottarsi d'intesa con la Banca d'Italia per impedire che i prestatori di servizi di pagamento trattino denaro di gioco per operatori privi di concessione: una norma che è il vero guardiano del perimetro, e la cui entrata in vigore risulta non confermata. Vale la pena prenderne atto per un motivo semplice: i tempi di accredito dipendono dalla catena intera — il metodo scelto, i controlli di identificazione dell'operatore, i tempi tecnici dell'istituto di pagamento — e nessuna tabella promette ciò che la catena non tiene.
Il nodo pratico è l'identificazione. Per aprire un conto di gioco serve l'identificazione completa, e fra i metodi alcuni operatori offrono SPID e CIE accanto al modulo con copia del documento: per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, oltre alla registrazione classica. La ricaduta è tutta sul prelievo: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni o viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Trenta giorni sono una vita quando il saldo è bloccato. Chi punta raramente e con puntate piccole tende a rimandare la verifica, poi si ritrova con una vincita ferma in attesa di una procedura che richiede una mezz'ora; chi ha intenzione di prelevare con regolarità fa prima a concludere l'identificazione nello stesso giorno dell'iscrizione, perché ogni passaggio successivo diventa un'attesa.
L'altra verità poco gradevole è che il metodo di ricarica e il metodo di prelievo non sempre coincidono nei tempi né nei costi, e le condizioni dell'operatore sono l'unico documento che li mette in fila. Nessuna classifica compensa una lettura distratta di quelle due righe.
Live e cash out: pagare per uscire dal cronometro
La partita di basket è il miglior spettacolo live che un bookmaker possa desiderare: un canestro ogni trenta secondi, un tabellone che cambia idea quattro volte per quarto, un time-out che rimette tutto in discussione. Per il giocatore questo significa una cosa sola: le quote si muovono mentre guardi, e il momento in cui decidi è il prezzo che paghi.
Sul piano delle regole, l'ambiguità è la norma. Le scommesse live sono offerte da ogni grande operatore, ma il regolamento che governa i mercati in corso, i ritardi di sospensione e gli eventi ammessi è materia poco trasparente, e non esiste una lista di mercati live che valga come riferimento generale. Il consiglio pratico è controintuitivo: prima di puntare live su un campionato che non conosci, leggi il regolamento dell'operatore — la parte sui mercati sospesi e sulle quote congelate — non la pagina dei bonus.
Il cash out è l'innovazione che ha cambiato il modo di vivere una partita, e ha un prezzo. La funzione permette di chiudere la giocata prima che l'evento finisca, e Sisal la elenca fra le proprie funzioni accanto a mercati come Goal, No Goal e Multigoal e alle giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; SNAI mette il Cash Out dentro un'app che offre singole, multiple e sistemi con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori. Il meccanismo è semplice e la sua matematica crudele: incassi una somma che l'operatore calcola sul valore residuo della tua giocata, e la differenza fra quella somma e quanto avresti incassato lasciando correre la partita è il prezzo dell'uscita anticipata. Chi chiude in vantaggio paga per una certezza; chi chiude in svantaggio paga per non pagare il resto.
Il momento più delicato è quello che nessun regolamento ti spiega: quando un tabellone si blocca. Una partita che si ferma per un problema tecnico, un canestro contestato al monitor, un tempo supplementare che si allunga — sono tutte situazioni in cui il mercato live non è più quello che avevi comprato un secondo prima, e la tutela è nel regolamento dell'operatore, non nella tua memoria di quanto avevi visto.
Il terzo canale, quello che completa il quadro, è la diretta. Per le scommesse sportive l'app Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta; Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket; NetWin propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. La diretta gratuita è la vera leva del live: senza vedere il canestro non c'è motivo di premere «cash out» a un secondo dalla fine del terzo quarto.
Handicap, 1X2 e mercati che sembrano uguali: le fondamenta del gioco
Prima di guardare il tabellone conviene sapere che cosa si sta comprando, perché nel basket tre etichette diverse vendono tre prodotti diversi.

Il mercato 1X2 chiede il risultato finale con tre esiti, e questo vale per il basket così come per il calcio. Nell'1X2 di una partita di basket l'esito intermedio — il pareggio — è matematica viva anche quando sembra impossibile: i punteggi si allineano, e nell'1X2 il mercato considera il pareggio al termine del tempo regolamentare, non un pareggio a tavolino. Il mercato a due esiti è un'altra cosa: casa o fuori, senza la possibilità di recuperare il pareggio, e in caso di parità al 40' il biglietto a due esiti non si chiude in pareggio, si allunga nei supplementari o nella formula che il regolamento dell'operatore prevede. La domanda da farsi non è «chi vince», è «che cosa sto comprando».
Il mercato che nella pallacanestro fa la parte del leone è l'handicap, e la ragione è che rende giocabile qualsiasi partita. La linea a -5,5 su una squadra forte significa che quella squadra deve vincere per almeno 6 punti; la linea a +5,5 sull'avversaria significa che quella squadra passa anche perdendo di 5. Il mezzo punto è l'artificio che elimina il pareggio a fine partita, perché 5,5 non esiste sul tabellone: nessun punteggio può finire esattamente su una linea frazionaria. Per il giocatore significa che l'handicap non è un mercato di opinione sul punteggio, è un mercato di opinione sulla distanza fra le due squadre. E costa, perché lo spostamento della linea è il modo in cui l'operatore attira l'equilibrio: quando il pubblico carica una parte, l'handicap si sposta e la quota cambia sotto i piedi di chi voleva giocare con calma.
Gli altri mercati sono contorno che vale la pena conoscere. Sisal elenca fra le proprie proposte la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. SNAI offre, oltre a singole, multiple e sistemi, mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e su i rigori, con la funzione My Combo che permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto con una quota unica. L'indizio è nella parola «quota unica»: le quote dei pronostici si moltiplicano, e con esse si moltiplica il vantaggio dell'operatore.
Qui si arriva al punto che riguarda il portafoglio più di ogni altro. Sul mercato 1X2 di una partita di basket si può trovare una quota da 1,90 / 1,90 su due esiti: un esempio illustrativo, non un prezzo quotato da un operatore specifico. Su quel mercato si applica la formula del payout e del margine. Con due esiti a 1,90 e 1,90, la somma degli inversi delle quote (1/1,90 + 1/1,90) dà 0,5263 + 0,5263 = 1,0526, e la quota di payout è 1/1,0526, cioè poco più del 95 %. Il margine è quindi la parte restante: 1 − 0,95 è circa il 5 % di quanto si gioca su quel mercato, e il valore va letto come una banda intorno al 5 % (approssimativamente fra il 4,8 % e il 5,2 % a seconda di come si arrotondano le quote) che vale solo per quel mercato e per quelle condizioni. Qualche osservazione sul numero: il 5 % non è il margine di tutti i mercati, perché un mercato minore come «marcatori» o «numero di tiri» è costruito con un margine più largo; non è il margine di tutti gli operatori; e non è il margine di tutte le partite, perché su un evento seguito da tutti i clienti la casa può permettersi di stringere il margine per attirare volume.
Su due esiti a 1,90 il margine del 5 % si paga anche quando si azzecca: il payout del 95 % non è il ritorno di una puntata, è la media su migliaia di giocate dello stesso mercato. Chi punta 10 € su una singola a 1,90 e indovina incassa 19 € con un profitto netto di 9 €, e la formula è sempre la stessa: ritorno = puntata × quota. Il 19 € è ciò che la singola restituisce, non una promessa di vincita. Su una multipla a tre gambe — il profilo di chi cerca il colpo grosso con 5 € — le quote si moltiplicano fra loro e la quota finale cresce in fretta; ma l'esempio da manuale, tre partite a 1,90 con una puntata da 10 €, restituisce 68,59 €, con un profitto netto di 58,59 €, e la probabilità che tutte e tre passino è il prodotto delle probabilità, quindi più bassa di quella di ogni singola gamba. Con dieci partite da 1,90, 10 € diventano 613,11 € e il profitto netto è di 603,11 €: numeri che fanno girare la testa, e restano l'incasso di un'ipotesi vincente, non un piano.
Ricordiamo la regola d'oro del formato: si arriva al risultato moltiplicando la puntata per la quota, e il netto è la puntata per la quota meno uno. Non serve altro per calcolare un possibile incasso.
Il freddo calcolo: perché la strategia riduce le perdite ma non le elimina
Il consiglio sbagliato più diffuso è che un metodo intelligente renda il colpo sicuro. Il basket rende la bugia credibile, perché il tabellone offre una quantità di dati che nessun altro sport produce: percentuali da tre, ritmo di gioco, recent form delle squadre, rendimento in trasferta. Chiunque può costruire un foglio di calcolo e credere di aver trovato la crepa.
La verità è più sobria. L'algoritmo non esiste: esistono i numeri, e i numeri dicono che il margine si applica sempre. Se giochi una multipla di tre eventi da 1,90, le tre probabilità si moltiplicano fra loro e la probabilità di successo scende rapidamente; l'operatore, sul prezzo combinato, ha già incorporato il proprio vantaggio gamba per gamba. La gestione del capitale — il bankroll — non è il trucco che trasforma una perdita in un guadagno: è l'attrezzo che ti impedisce di raddoppiare la puntata per recuperare, che è il modo in cui la maggior parte dei conti muore.
Tre indicazioni oneste per chi non vuole trasformare l'intrattenimento in un secondo reddito. La prima è la quota minima a cui accettare un mercato: un mercato con margine del 5 % è più caro di uno con margine del 2 %, e su un mercato principale come l'1X2 o l'handicap di una partita importante conviene guardare il payout. La seconda è il tetto di puntata per giocata, che è la sola cifra davvero sotto il tuo controllo: nessun sistema cambia il margine, ma la dimensione della puntata decide quanto quel margine ti costa. La terza è il tempo: il basket live è il mercato in cui si punta di più per noia o per abitudine, e ogni minuto passato davanti a un tabellone che si muove è un minuto in cui si è tentati di comprare una quota che non avevi previsto di comprare.
Sul tema delle previsioni bisogna essere espliciti, perché la salute di un lettore dipende dalla chiarezza di questa pagina. Non esistono pronostici affidabili, non esistono scommesse senza rischio, non esistono sistemi che battono il margine sul lungo periodo. Chi promette una «certezza» sta vendendo un prodotto, non un'informazione. L'unica strategia che riduce la perdita attesa è giocare meno e a quote migliori, non giocare meglio.
Il calendario, i tornei, e dove si scommette davvero
La pallacanestro è uno sport relativamente giovane, e le sue origini si leggono meglio come nota di colore. Fu inventata da James Naismith nel 1891 a Springfield, nel Massachusetts, e la prima partita è datata 21 dicembre 1891. Ogni squadra schiera cinque giocatori in campo alla volta, con sostituzioni illimitate durante le interruzioni; il canestro è a 10 piedi (3,05 m) dal campo a quasi tutti i livelli di competizione. Il basket maschile è entrato per la prima volta alle Olimpiadi di Berlino 1936, quello femminile nel 1976, e il basket 3×3 è disciplina olimpica dal 2020.
La geografia del calendario spiega perché le scommesse sul basket siano più complicate di quelle sul calcio. Le partite NBA si compongono di quattro quarti da 12 minuti, quelle FIBA di quattro quarti da 10 minuti, e i tempi supplementari durano cinque minuti. La differenza non è un dettaglio da statistici: cambia il numero di possessi, la frequenza dei punteggi, il modo in cui si chiude una partita punto a punto, e quindi il modo in cui si legge un handicap. Chi scommette sull'Eurolega e chi scommette sull'NBA sta giocando due sport diversi con lo stesso nome.
Le competizioni che trovano spazio nei palinsesti italiani sono l'Eurolega e l'EuroCup a livello continentale, la Serie A e la Serie A2 (e i campionati minori) in Italia, l'NBA oltreoceano, più la Coppa del Mondo e gli Europei a livello di nazionali. La domanda «scommesse sui campionati europei di basket» va letta dentro questo quadro: gli Europei si giocano a cicli pluriennali, e con essi si gioca anche il torneo di qualificazione. La profondità del palinsesto dipende dall'operatore: per le scommesse sportive l'app Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, ma la sua scheda non dettaglia la profondità dell'offerta basket. L'app Betsson offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. L'app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). L'app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. L'app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. NetWin elenca basket fra gli sport coperti accanto a calcio, tennis, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports.
C'è una nota di realismo da fare per chi cerca un campionato minore o una partita di Serie B di basket. La profondità del palinsesto è una variabile operativa, non un dato di targa: ogni giorno la lista degli eventi si costruisce e si aggiorna, e l'unico documento che dice quali partite sono davvero disponibili è il palinsesto dell'operatore, da guardare live nell'app o nell'area sport invece che in una tabella statica. Quando il palinsesto non offre un evento — per una scelta editoriale dell'operatore, per una peculiarità del torneo, per la disponibilità dei dati — il giocatore non se ne accorge leggendo una recensione, se ne accorge cercando quella partita.
Vale la pena spendere una riga sull'ippica, perché in Italia non è un semplice sport fra gli altri ma due cose giuridicamente diverse: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, e i «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — che richiedono una concessione propria. Un operatore può avere l'una e non l'altra. Chi gioca il cavallo la domenica non ha motivo di confonderli, ma chi legge un palinsesto e vede «Ippica» accanto a «basket» sta guardando un'etichetta, non una garanzia.
Panoramica: come si legge un bookmaker con concessione ADM
Prima di giudicare qualsiasi offerta serve il criterio più semplice: chi ha il diritto di offrirla. In Italia un bookmaker che serve giocatori italiani deve avere una concessione per il gioco a distanza, rilasciata per singolo sito e gestita sul proprio sito .it. ADM (ex AAMS) pubblica l'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, ed è quello l'unico test di chi la concessione ce l'ha davvero: l'elenco ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, lette il 25 ottobre 2026, ciascuna legata a un sito .it, e una stessa società può gestirne diversi.
Il quadro giuridico è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le concessioni sono date per gara pubblica, non sono licenze aperte, e l'art. 6, comma 3 stabilisce che i vincitori possono gestire le attività per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, per circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Fra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l'impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nel bando (art. 6, comma 5); i termini della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3).
La conseguenza pratica di questa architettura è quello che un giocatore deve capire prima di qualsiasi confronto: la concessione è per sito, non per società, e l'elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può avere il diritto per scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di casinò, betting exchange e bingo in qualsiasi combinazione, quindi un nome sull'elenco non dimostra di per sé che quel sito offra scommesse sportive: a dimostrarlo è il sito o l'app dell'operatore, che a sua volta indica nelle proprie condizioni il numero di concessione e la società. E il numero, per chi vuole verificare, non è un'opinione: si legge nell'elenco.
C'è un dettaglio da tenere presente, ed è quello che più spesso frega i giocatori distratti: la concessione è per sito, non per marchio. Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale; Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) compare sia per Lottomatica sia per Goldbet; Azzurri Limited per Betsson e StarCasinò. Chi vede due brand diversi e pensa a due aziende diverse sbaglia: sta guardando due siti dello stesso concessionario, con lo stesso vincolo normativo e lo stesso tetto ai limiti di deposito fissato nel bando. E chi vede un'offerta straniera in un motore di ricerca farebbe bene a chiedersi se quel nome compare fra le 52 righe: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non ci sono, alla data di verifica.
La tabella della concessione: numero, concessionario, e cosa dicono le condizioni
Chi vuole verificare un operatore ha bisogno di tre informazioni: chi è il titolare giuridico, con quale numero di concessione opera, e che cosa stabiliscono le sue condizioni sui punti che contano per chi scommette sul basket. La tabella che segue mette in fila le dieci piattaforme monitorate su questi tre fronti. I numeri vengono dall'elenco ADM e dai documenti degli operatori, e la colonna delle condizioni riassume, per ciascuno, il contenuto della scheda che troverete più sotto: nessuna colonna è riempita con valori che gli operatori non dichiarano.
| Piattaforma | Numero di concessione ADM | Concessionario | Cosa dicono le condizioni dell'operatore |
|---|---|---|---|
| William Hill | 16044 | William Hill Malta Plc | L'Extra Bet Club assegna una freebet settimanale da 5 € per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 |
| Betsson | 16027 | Azzurri Limited | L'app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| AdmiralBet | 16048 | Admiral Bet S.r.l. | In registrazione chiede di impostare un tetto massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto vale subito, uno aumentato dopo 7 giorni |
| Eurobet | 16012 | Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto da calcio, tennis e basket a F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e politica |
| Lottomatica | 16010 | Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live |
| Goldbet | 16009 | Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport |
| Sisal | 16020 | Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket; bonus di benvenuto dopo la prima ricarica |
| NetWin | 16035 | Netwin Italia S.p.a. | Calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, più centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti |
| StarCasinò | 16026 | Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò |
| bet365 | 16030 | Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; offerta su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live |
Dove sta il prezzo: la classifica delle dieci piattaforme
Il criterio di questa lista non è la generosità del bonus, che è la metrica che gli operatori preferiscono perché costa poco renderla apparire grande. Il criterio è cosa costa al giocatore entrare, restare e uscire. Su questo metro le dieci piattaforme si dividono in tre famiglie: quelle con un palinsesto largo che pagano questa ampiezza con un'attenzione minore al singolo mercato, quelle che costruiscono il prodotto intorno a un singolo campionato, e quelle che hanno nella tutela del conto il proprio tratto distintivo. Il margine è la voce che le distingue meno, perché è fissato dal mercato e non dal marketing, ma è anche la voce che pesa di più sul conto di chi gioca con continuità.
William Hill. Il numero di concessione è il 16044, il concessionario William Hill Malta Plc. Il marchio ha il suo programma Extra Bet Club, e la meccanica è quella che smonta la parola «gratis»: una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Fatti due conti, il premio settimanale più alto vale un quarto della giocata richiesta, e la quota minima 10.0 su cinque eventi descrive un profilo di giocatore che cerca il colpo lungo, non chi punta sull'handicap di Eurolega con puntate da 10 €. La classifica resta comunque un dettaglio, perché la freebet va rivendicata e spesa entro i termini del programma: un premio che scade non è un premio, è una scadenza. La freebet è il tipo di offerta in cui la puntata non torna indietro insieme alla vincita, ed è la ragione per cui il suo valore reale va calcolato sulla quota e sul payout del mercato, non sul valore nominale di 5 €.
Betsson. Concessione numero 16027, concessionario Azzurri Limited. L'app del marchio offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È un catalogo, non una specializzazione: chi cerca la partita di Serie A2 di basket il martedì sera può trovarla o non trovarla, e il modo per saperlo è aprire il palinsesto. La struttura dei mercati — Under/Over, marcatori, combo — è quella che si adatta meglio al basket proprio perché il punteggio è continuo e le linee di totali seguono il ritmo delle squadre. La scheda non indica però una profondità specifica sul basket, e questa è la differenza fra un operatore che copre tutto e un operatore che eccelle su qualcosa: la prima è una promessa di ampiezza, non di precisione.
AdmiralBet. Concessione 16048, Admiral Bet S.r.l. È l'operatore che in questa lista ha il tratto più distintivo sul lato della tutela, e vale la pena guardarlo da vicino perché tocca il portafoglio più di qualsiasi quota. In registrazione chiede di impostare un tetto massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e la logica è quella di un conto che nasce già con un freno. Un limite ridotto ha effetto immediato; uno aumentato dopo 7 giorni. Chi apre il conto per giocare poco e vuole un tetto basso lo ottiene in un minuto; chi vuole alzarlo deve aspettare una settimana, e quella settimana è esattamente il tempo in cui il giocatore impulsivo ci ripensa. Sull'autoesclusione il marchio prevede periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Eurobet. Concessione 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. Il palinsesto dichiarato va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). È il catalogo più curioso della lista, e per chi scommette sul basket è una notizia a metà: la pallacanestro c'è, ma non è il centro dell'offerta. Il vantaggio è che un catalogo così ampio significa una piattaforma abituata a gestire mercati eterogenei; il limite è che un operatore che copre anche le elezioni e i reality show non ha alcun motivo commerciale per fare dell'handicap di Eurolega il proprio prodotto di punta.
Lottomatica. Concessione 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L'app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta. La diretta è il pezzo che conta per chi scommette sul basket live, perché il live senza immagine è una scommessa sul proprio istinto e con l'immagine è una scommessa su ciò che si vede. Il nome Lottomatica è quello di un marchio storico del gioco italiano, e la scheda non dettaglia la profondità del palinsesto basket, quindi la posizione di questo operatore nella lista si fonda sulla copertura ampia e sul live, non su una specializzazione dichiarata.
Goldbet. Concessione 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L'app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando l'app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto, che per definizione è un'offerta che si prende una volta sola. C'è un dettaglio di architettura societaria da tenere presente: Goldbet e Lottomatica fanno capo alla stessa GBO Italy, e chi pensa di aprire due conti per sfruttare due offerte di benvenuto sta in realtà trattando con lo stesso concessionario, con le stesse regole e gli stessi tetti. Il vantaggio pratico è la coerenza del prodotto fra i due marchi; il limite è che la scelta fra loro non è una scelta fra due operatori diversi sul piano normativo.
Sisal. Concessione 16020, Sisal Italia S.p.a. È l'operatore che in questa lista mette più numeri sul tavolo: oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Per chi scommette sulla pallacanestro, la diretta streaming dichiarata su questo sport è il dato più rilevante della scheda. Sisal elenca fra le proprie proposte la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, e la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l'evento finisca. Il bonus di benvenuto richiede invece un passaggio in più rispetto a chi lo immagina automatico: per riceverlo bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall'app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l'app affianca alle scommesse sportive anche l'ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster: un catalogo che gira anche quando il basket dorme.
NetWin. Concessione 16035, Netwin Italia S.p.a. L'app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. Il basket c'è, in una lista di undici sport, e la specialità dichiarata è il ritmo: eventi virtuali ogni due minuti, live score, combo. Per un giocatore paziente che cerca la partita di Eurolega con un'analisi dietro, questo non è il profilo; per chi cerca volume e velocità, l'offerta è coerente con la propria impostazione. La virtualità è merce diversa dallo sport vero, e vale la pena ricordarlo a chi legge un palinsesto: un evento virtuale non ha infortuni, non ha giorni di forma e non ha un risultato che si possa studiare.
StarCasinò. Concessione 16026, concessionario Azzurri Limited. L'app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. È il caso più chiaro di un marchio che è prima di tutto un casinò e che ha aggiunto un bookmaker, e la precisazione non è un dettaglio: le regole, i limiti e i permessi di gioco del casinò sono una cosa, quelli delle scommesse un'altra, con concessioni e condizioni separate. Chi arriva su questa piattaforma per il basket deve orientarsi in un'interfaccia progettata intorno a un altro prodotto. Sul fronte della concessione, Azzurri Limited gestisce anche Betsson, quindi il marchio condivide il tetto con un altro sito dello stesso concessionario.
bet365. Concessione 16030, Hillside (New Media Malta) Plc. Il marchio si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live; la propria scheda indica fra gli strumenti di gioco responsabile periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione, con il riferimento, per i residenti in Italia, al Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22. Il basket è uno sport fra i sette elencati, e il marchio è quello che porta il nome più internazionale della lista: per chi scommette su Eurolega con la sensazione di aver bisogno di un mercato profondo, la profondità va verificata sul palinsesto, perché il fatto di essere partner globale di una competizione di calcio non dice nulla sui mercati di pallacanestro disponibili in Italia.
Chi ha la concessione, chi resta fuori, e cosa rischia chi resta fuori
La domanda che precede tutte le altre è dove si verifica la legalità di un operatore. In Italia la risposta è nella disponibilità di tutti, ed è una lista, non un'opinione.
Il principio è semplice: offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L'art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l'elenco dei siti legali legati ai concessionari e l'elenco dei siti di cui è inibito l'accesso, entrambi pubblici sui siti dell'ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine dell'ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco opera a livello di DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola tecnica per il risultato è «oscurati».
Per il giocatore la regola non è meno severa, e va scritta senza edulcorarla. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come la cita ADM il 28 febbraio 2024, prevede l'arresto fino a tre mesi e un'ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all'estero; e, sempre secondo ADM, «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L'importo in euro dell'ammenda e l'esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti. Per gli operatori, l'art. 4, comma 4-bis sanziona la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all'estero.
Il confronto onesto fra un operatore con concessione e uno senza si gioca su quattro punti. Un sito non collegato al RUA non vede l'autoesclusione, quindi un giocatore iscritto al registro che punta su un sito senza concessione è un giocatore che non è protetto da nessuno. Un sito senza concessione non è soggetto alla vigilanza ADM e alle sue sanzioni. Non è soggetto agli obblighi informativi e agli strumenti di limite previsti dall'art. 15, comma 1. Ed è esposto al blocco DNS e, per il giocatore, alla conseguenza penale appena citata. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore: quella zona non è una scorciatoia, è un territorio dove non c'è nessuno a rispondere. La disciplina italiana del settore è contenuta nel D.Lgs. 41/2024: ADM (ex AAMS) rilascia le concessioni e gestisce il registro delle autoesclusioni; la regolamentazione del gioco non autorizzato è affidata ai blocchi DNS e alle sanzioni ai prestatori di pagamento.
Sulla pubblicità la regola è drastica e vale la pena conoscerla perché spiega molte cose che il lettore vede e non vede. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024 con una formula che non lascia margini: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e ad almeno 50.000 € per violazione. Il decreto promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazione del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell'Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta di modifica al bilancio 2026 per rimuovere il divieto sull'indiretta non è diventata legge. Le regole su cosa si può pubblicizzare non dicono nulla sull'esistenza dei bonus: il «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e non esiste un tetto normativo ai bonus né ai requisiti di rigioco, quindi importi, condizioni e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore.
Sul fisco vale la pena fissare due nozioni, senza entrare nel merito di una consulenza che non è di questa pagina. L'operatore paga l'imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025): il 24,5 % se la raccolta è a distanza e il 20,5 % se è sulla rete fisica, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite; le scommesse a quota fissa sull'ippica pagano le stesse aliquote. Nella sostanza della prassi, le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo è alla fonte: il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla — una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026 e non confermata su una pagina dell'amministrazione finanziaria, per cui conviene consultare un commercialista. Per le vincite da siti non autorizzati o esteri la posizione è diversa: l'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per siti registrati o ospitati all'estero, tassabili secondo l'art. 69 TUIR per l'intero importo ricevuto senza deduzioni; nella lettura pratica non c'è ritenuta e serve la dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730, mentre l'aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va espressa come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale».
Sull'identificazione la legge è altrettanto netta. A un conto di gioco serve l'identificazione completa, e senza SPID il conto va validato entro 30 giorni oppure è sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori; SPID e CIE sono fra i metodi di identificazione che alcuni operatori offrono. Nel dubbio, la strada più solida è chiedere il numero di concessione all'operatore e verificarlo sull'elenco ADM — oppure guardare il sito .it: se il nome che compare in un motore di ricerca non ha un sito .it e non è nell'elenco, la risposta è già lì.
Domande frequenti
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo sugli eventi dell'palinsesto approvato dall'ADM: l'art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato dall'Agenzia, e una scommessa si accetta solo su quegli eventi. L'ADM aggiunge gli eventi uno alla volta; quali sport e tipi di giocata siano ammessi in concreto non è dato sapere in astratto, e conviene guardare il palinsesto dell'operatore.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall'ADM, che al 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La concessione è per sito e non per marchio, e l'elenco non ha una colonna per i giochi offerti: se un nome non compare, non ha la concessione.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Con 10 € a quota 1,90 il ritorno è 19 € e il guadagno netto 9 €. Su una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano fra loro e formano un'unica quota finale.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi di tutte le quote dello stesso mercato e si divide uno per quella somma: il risultato è la quota di payout, e il margine è la parte restante. Su due esiti a 1,90 e 1,90 illustrativi la somma degli inversi è 1,0526, il payout è poco più del 95 % e il margine è intorno al 5 % di quel mercato.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
L'imposta unica è a carico del concessionario, non del giocatore: sulle scommesse sportive a quota fissa è del 24,5 % se la raccolta è a distanza e del 20,5 % sulla rete fisica, calcolata sulla differenza fra puntate e vincite. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sarebbero quindi da dichiarare; per i siti esteri la posizione è diversa e conviene consultare un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il giocatore sceglie in registrazione un limite settimanale o mensile, e la legge impone al concessionario di offrire autolimiti su tempo, spesa e perdita oltre a limiti sugli importi depositati nel periodo. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni; il tetto fissato dall'ADM nel bando di gara non è noto.
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