Scommesse con bonifico bancario 2026: il conto vero lo fa il prelievo

Updated Novembre 2026
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Uno smartphone e una carta di pagamento affiancati su un tavolo di legno, con alcune banconote da euro accanto
Il bonifico SEPA (SEPA Credit Transfer) è stato introdotto a gennaio 2008 come strumento standardizzato di pagamento in euro nell'area SEPA.
Ultimo aggiornamento: Tempo di lettura: 34 min
Indice

Un bonifico SEPA è uno strumento standardizzato di pagamento in euro nell'area SEPA dal gennaio 2008. Diciotto anni dopo, la domanda che porta un lettore italiano su questa pagina non riguarda la tecnica: riguarda chi accetta ancora il bonifico, da quanto si parte, e soprattutto quando i soldi tornano indietro. Perché il bonifico è l'unico metodo che mette due istituzioni diverse — la banca e il concessionario — a parlarsi sul tuo denaro, e ogni passaggio in più si paga in giorni, non in commissioni.

Il bonifico istantaneo, lanciato a novembre 2017, ha promesso di cancellare quell'attesa: un'esecuzione inferiore a dieci secondi, venti in circostanze eccezionali. Poi un regolamento dell'Unione europea adottato a marzo 2024 ha obbligato le banche a offrirlo davvero, con la ricezione da gennaio 2025 e l'invio da ottobre 2025, in un'area che nel 2025 contava 41 paesi e territori. Bella notizia per chi paga l'affitto. Nei giochi a distanza la catena non finisce alla banca, e la parte che resta da percorrere è quella che decide quanto costa, in tempo e in vincoli, versare e ritirare su un conto di gioco.

Dati aggiornati al 2 Novembre 2026, con le concessioni verificate sull'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare «AAMS» — e con quanto dichiarano i Termini e Condizioni e le pagine di ciascun operatore.

Gioco responsabile: gli strumenti che costano qualcosa prima di costare soldi

Cominciamo dal punto che nessun operatore mette in vetrina. Un conto di gioco appena aperto è già un conto con dei paletti, e quei paletti non sono un servizio accessorio: sono la prima voce di costo del rapporto, perché limitano quanto puoi perdere e, insieme, quanto puoi versare. Un limite di ricarica stringe anche il deposito con bonifico. Chi apre il conto pensando «tanto il bonifico me lo gestisco io» scopre che il tetto è impostato in registrazione, non dopo, e che alzarlo richiede più tempo che abbassarlo.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Il bonifico istantaneo SEPA (SEPA Instant Credit Transfer) è stato lanciato a novembre 2017.

Il limite che scegli tu, e il tempo che serve per cambiarlo

AdmiralBet chiede in fase di registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco, su base giornaliera, settimanale e mensile. La parte da leggere due volte non è l'esistenza del limite: è l'asimmetria. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Il vincolo funziona in una sola direzione, e funziona bene — è esattamente il disegno che serve a chi decide il giovedì sera di recuperare quanto perso, perché la richiesta resta ferma una settimana intera mentre la voglia no. Il costo pratico è di pianificazione: se prevedi di versare di più per un evento specifico, il momento di alzare il tetto è sette giorni prima, non la sera della partita.

La legge italiana accompagna il meccanismo. L'articolo 15, comma 1, del Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, prevede tra l'altro gli autolimiti su tempo, spesa e perdita, i limiti sugli importi depositati in un periodo definito — fissati dal concessionario secondo l'età e il comportamento di gioco, dentro protocolli approvati da ADM — i messaggi automatici su durata e spesa, gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Sono obblighi del concessionario, non gentilezze. L'importo del limite di deposito che ADM fissa nella gara di concessione non è pubblico in questa sede, e conta meno di quanto sembri: la scelta concreta che vedi sul conto è la tua, più quella che l'operatore applica in automatico.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Al lancio, il limite dei bonifici istantanei SEPA, ad adesione facoltativa, era di 15.000,00 € per operazione.

L'autoesclusione è l'unico blocco che attraversa tutto

Qui la differenza tra un operatore con concessione e uno senza diventa visibile senza spiegazioni. Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma di gioco online autorizzata in Italia e le sale sul territorio. Un solo gesto, effetto su tutto il perimetro legale.

Le condizioni di AdmiralBet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Le due cose convivono: la forma lunga e quella breve fotografano regimi diversi nel tempo, e chi entra oggi trova la seconda. Il punto per il lettore è un altro. Se ti escludi, il bonifico verso il conto di gioco non è un'opzione che ti resta: cadono tutte le piattaforme connesse al RUA. Su un sito privo di concessione il RUA non arriva, e l'autoesclusione che credi di aver attivato lì non protegge nulla.

Il quadro degli strumenti varia da operatore a operatore, e la differenza è più di forma che di sostanza. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia la sua pagina indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22. Betsson segnala la possibilità di impostare facilmente i propri limiti di deposito e un servizio clienti disponibile tutti i giorni 24 ore su 24. Un numero verde e un centralino aperto sempre sono cose diverse, e la seconda si paga con la copertura: nessuna delle due è l'autoesclusione.

Identità, età e il conto che non puoi usare finché non è verificato

Il conto di gioco nasce già identificato. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il principio è scritto anche nel decreto: l'articolo 3, comma 1, lettera a) pone la «tutela dei minori di età» tra i principi del riordino, e le condizioni di concessione escludono i minori dal gioco. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, come dichiarano le pagine degli operatori, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati.

Vale la pena dirlo chiaro, perché è il primo posto in cui un bonifico si blocca: un conto sospeso per mancata validazione non è un conto con un problema tecnico di pagamento. È un conto che non può prelevare, e il bonifico non c'entra. Il documento, il cellulare e l'e-mail si sistemano in un pomeriggio; il prelievo fermo in attesa, invece, non si sblocca con una telefonata in banca.

Quanto costa in informazione

L'articolo 15, comma 2, del D.Lgs. 41/2024 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l'anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa. È una cifra che il giocatore non vede mai e che pure esiste, finanziata dal margine trattenuto sul suo gioco. Non cambia la scelta di un conto. Cambia il tono con cui si legge la parola «gioco responsabile» stampata su una home page: dietro c'è un obbligo contabile, non una vocazione.

Liquidazione: dove il bonifico si guadagna il posto o lo perde

Un metodo nato nel 2008, che nel gioco arriva sempre per ultimo

Il bonifico SEPA è stato introdotto a gennaio 2008 come strumento standardizzato di pagamento in euro nell'area SEPA. Nel gioco a distanza è arrivato come opzione fra le altre, e ci resta. AdmiralBet indica per le ricariche online carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi, con strumenti intestati al cliente. BetFlag elenca per i depositi Visa, Mastercard, PostePay, bonifico, Skrill, PayPal, Neteller, Ricarica, Paysafecard, OnShop e MuchBetter. In entrambi gli elenchi il bonifico sta in mezzo ad altri dieci metodi, e questa posizione dice più di qualunque classifica: nessun operatore costruisce il prodotto attorno al bonifico. Lo accetta perché il cliente lo chiede.

Il bonifico istantaneo SEPA è stato lanciato a novembre 2017, con un'esecuzione inferiore a dieci secondi e un massimo di venti in circostanze eccezionali. Al lancio il limite era di 15.000,00 € per operazione, e l'adesione delle banche era facoltativa. Il regolamento dell'Unione europea adottato a marzo 2024 ha cambiato l'adesione: ricezione obbligatoria da gennaio 2025, invio da ottobre 2025. Fra il 2008 e il 2025 l'area è cresciuta fino a 41 paesi e territori. Nessuno di questi passaggi ha toccato il tratto che interessa al lettore: la banca parla con la banca, non con il concessionario.

La parte che la banca non accorcia

Un bonifico verso un conto di gioco è un pagamento verso un'impresa che ha una concessione, un codice e una banca diversa dalla tua. La tua banca esegue; l'operatore accredita quando vede i fondi. Il bonifico istantaneo riduce la prima metà a pochi secondi e non tocca la seconda. È il motivo per cui il bonifico resta il metodo che sceglie chi vuole pagare senza passare da una carta o da un portafoglio elettronico, e non il metodo che sceglie chi ha fretta.

Da qui una conseguenza pratica che vale più di ogni tabella. Il momento in cui il ritardo del bonifico pesa non è il deposito: è il prelievo di una vincita già maturata. Una ricarica che tarda di un'ora non cambia la serata; un prelievo che tarda cambia il mese. E il prelievo, per sua natura, non ha una versione istantanea paragonabile: la richiesta esce dal conto di gioco, entra nel circuito e arriva sul conto bancario, con i controlli del caso in mezzo.

Ricarica, bonifico e istantaneo: tre cose che sembrano una

Vale la pena separare tre strade che il lettore confonde spesso. La Ricarica BetFlag si compra in tagli da 10, 25, 50 e 100 € presso i punti Epay o MrPay e si usa dopo la validazione del documento: è contanti che diventano saldo, e non richiede né banca né bonifico. I «punti vendita ricariche» dell'articolo 13 del D.Lgs. 41/2024 sono un'altra cosa ancora: ADM tiene un registro di tabaccai e ricevitorie che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né restituire saldo, e l'iscrizione al registro costa 100 € l'anno a chi lo gestisce. Il bonifico, invece, muove denaro da un conto intestato al giocatore a un conto di gioco intestato alla stessa persona, ed è l'unica delle tre strade che lascia una traccia bancaria completa.

Su un bookmaker con concessione il titolare del conto di gioco e il titolare dello strumento di pagamento coincidono per contratto. Prestare il conto a un familiare per «fare prima» non è una scorciatoia: è una violazione delle condizioni che mette a rischio il saldo nel momento peggiore, cioè quando c'è qualcosa da prelevare.

Dove il denaro si vede

Il conto di gioco SNAI si gestisce dall'app, dove si può ricaricare con più modalità; SNAI indica un'assistenza a disposizione 7 giorni su 7. Dall'app Eurobet si possono consultare le informazioni sul conto di gioco e effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Con l'app Sisal si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l'app per sapere subito se è vincente. bet365 indica tra i metodi di pagamento carta di debito, PayPal e Apple Pay, e il conto si usa dal sito o tramite l'app.

Tre profili diversi. Sisal sposta l'operazione di denaro nel punto vendita, dove il bonifico non serve; Eurobet la porta sull'app; bet365 costruisce tutto su strumenti che non passano dalla banca. Il bonifico resta il quarto profilo, quello di chi amministra il conto di gioco come amministra un conto corrente, e accetta il tempo che questo comporta.

Come sono state valutate le tre piattaforme

L'ordine che segue non è una graduatoria di quanto pagano, perché nessuno dei tre pubblica un margine di mercato sulle scommesse sportive. È l'ordine con cui i tre operatori rispondono alla domanda specifica di questa pagina: che cosa dichiarano su metodi, limiti e vincoli, e quanto costa al lettore adeguarsi.

I criteri sono quattro. Primo: la concessione, che in Italia è per sito e non per azienda, e che si legge su ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritto «ADM (ex AAMS)» — nell'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza. Secondo: i metodi di pagamento e i costi dichiarati dall'operatore nelle proprie condizioni. Terzo: gli strumenti che limitano il conto, cioè limiti di ricarica, di spesa e di tempo e autoesclusione. Quarto: che cosa serve per aprire e validare il conto, perché un conto non validato non preleva, qualunque sia il metodo scelto.

Brand Concessione ADM e concessionario Che cosa prevedono i Termini e le Condizioni
AdmiralBet n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Ricariche con carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi e con strumenti intestati al cliente; autoesclusione da 7 a 270 giorni o indeterminata
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc Benvenuto Sport con bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni
BetFlag n. 16008, Betflag S.p.a. Depositi con Visa, Mastercard, PostePay, bonifico, Skrill, PayPal, Neteller, Ricarica, Paysafecard, OnShop e MuchBetter; apertura del conto anche con SPID e CIE; bonus senza deposito di 10 € più 200 Fun Flag

Letta in verticale, la tabella dice una cosa che in orizzontale non si vede. Nella colonna dei metodi il bonifico compare in due righe su tre, e nella terza non compare perché le condizioni richiamate parlano soltanto della meccanica del benvenuto. Non è una bocciatura e non è un'assenza: è il limite naturale di qualunque confronto sui metodi di pagamento. L'unico elenco completo e aggiornato dei metodi di un operatore è quello che l'operatore stesso pubblica, e cambia senza preavviso. Chi sceglie il conto di gioco in base al bonifico dovrebbe aprire la pagina dei versamenti prima di registrarsi, non dopo.

La stessa colonna mostra un'altra cosa, meno gradevole. Le tre righe contengono una concessione, un numero e un'azienda, come dichiarato nelle condizioni di ciascun operatore. è il caso di dirlo senza girarci intorno: i numeri di concessione si verificano su ADM, non sulla pagina di un comparatore. L'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, e a ciascuna corrisponde un solo sito «.it»; una stessa azienda può tenerne più di uno, come Eurobet Italia S.r.l. che gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale.

Nessuna delle tre righe è una raccomandazione. La concessione dice che l'operatore è autorizzato, non che la sua offerta sia conveniente: l'elenco non ha una colonna per i giochi, quindi un nome presente non dimostra da solo un'offerta di scommesse sportive, che risulta dal sito e dall'app dell'operatore. E una posizione in un confronto non è una concessione.

Il meccanismo: come funziona il denaro su un conto di gioco

Il deposito con bonifico fa sembrare l'operazione una sola. In realtà sono tre passaggi distinti, e conviene vederli separati perché il costo, quando c'è, si annida quasi sempre nel secondo.

Primo passaggio: i soldi escono dal tuo conto bancario. La banca esegue un bonifico SEPA verso l'IBAN che il concessionario indica, oppure un istantaneo che si chiude in pochi secondi. Il beneficiario è la società che gestisce il sito, non il marchio che leggi in home page: la concessione è intestata a una S.r.l. o a una società maltese, e l'IBAN appartiene a quella. Chi guarda l'intestazione del bonifico e non riconosce il nome ha trovato la prima cosa da chiarire prima di versare.

Secondo passaggio: l'operatore accredita il saldo. Quanto ci mette dipende dalla sua procedura interna, non dal circuito. Alcuni accreditano all'arrivo dei fondi, altri applicano controlli antifrode che possono trattenere l'importo. In questa fase la domanda giusta non è «quanto è veloce la mia banca», è «quanto è veloce la procedura dell'operatore».

Terzo passaggio: il saldo diventa una puntata. Ed è qui che il metodo scompare dalla scena. Dal momento in cui il denaro è saldo sul conto di gioco, non conta più da dove è arrivato: conta quanto hai puntato, su quale mercato e a quali condizioni. Un bonifico non migliora la quota. Non riduce il margine del bookmaker. Non esiste un «bonus per chi versa con bonifico» che la legge italiana riconosca: non c'è un tetto statutario né ai bonus né ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore e da nient'altro.

Deposito minimo, massimo e ricarica in contanti

Sui massimi la regola è uniforme e poco conosciuta. Il deposito con carta o altro strumento intestato al giocatore non ha un tetto di legge; quello che ha un tetto è la ricarica in contanti ai punti vendita, fino a 100 € a settimana in totale secondo l'articolo 13 del D.Lgs. 41/2024. Chi versa 500 € in una tabaccheria in una settimana sta chiedendo qualcosa che il registro ADM non consente, e il commerciante lo sa. Il bonifico non ha questo problema: è denaro tracciato da conti intestati alla stessa persona, e per questo può muovere cifre che i contanti in tabaccheria non possono muovere.

Il conto di gioco Lottomatica accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; l'accesso dall'app avviene con username e password. Il conto gioco Goldbet si può ricaricare e prelevare con PostePay, PayPal e altri metodi di pagamento; l'accesso all'app avviene con le credenziali di Goldbet. In entrambi i casi la parola «altri» fa un lavoro enorme, e non conviene scommetterci: prima di versare conviene aprire la pagina dei versamenti e verificare che il bonifico sia nella lista di quel sito, oggi.

Resta un dato che nessun operatore può evitare e che nessuno mette in prima pagina. L'articolo 22, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 prevede un regolamento, d'intesa con la Banca d'Italia, per impedire che i prestatori di servizi di pagamento trattino denaro di gioco destinato a operatori privi di concessione. Il momento di entrata in vigore non è confermato. Quando arriverà, l'effetto pratico sarà semplice: bonifici verso siti senza concessione non partiranno, e la strada «estera» si chiuderà dallo sportello bancario prima che dal browser.

La legalità: che cosa distingue una concessione da un sito qualsiasi

In Italia offrire giochi a distanza senza concessione è illegale, e il confine passa per un elenco pubblico.

La concessione è per sito, non per marchio

Le concessioni sono assegnate per gara pubblica, non rilasciate a sportello, e durano al massimo nove anni senza rinnovo. L'articolo 6, comma 3, del D.Lgs. 41/2024 lo scrive, insieme ai requisiti: una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l'impegno ai limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara, come prevede il comma 5. I termini della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata, per l'articolo 4, comma 3, e l'articolo 5, comma 3. La gara del settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

L'elenco di ADM letto il 25 ottobre 2026 porta 52 righe, codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito «.it»; una società può tenerne più di uno. La concessione è quindi dello specifico sito, e questo spiega un dettaglio che al lettore sembra un errore: lo stesso gruppo può gestire più siti «.it» con numeri di concessione diversi, e uno solo di quei siti può essere quello che ti interessa.

L'elenco non dice tutto. Non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casino, al betting exchange e al bingo in qualunque combinazione. Un nome sull'elenco non dimostra da solo un'offerta di scommesse sportive: lo dimostra il sito dell'operatore, con il suo palinsesto. E diverse piattaforme note non compaiono fra le 52 righe lette il 25 ottobre 2026, Unibet, Betway, 1xBet e 22bet fra queste.

Che cosa si può giocare, e con quali regole fiscali

Le scommesse sportive a quota fissa sono il prodotto centrale, e la legge prevede anche il totalizzatore. Il palinsesto è il programma di eventi e tipi di scommessa preparato dal concessionario e approvato da ADM, e si può giocare solo su eventi che stanno dentro quel programma approvato: ADM aggiunge gli eventi uno per uno, come nel settembre 2026, quando ha autorizzato la Setka Cup. Quali sport e quali tipi di scommessa stiano nel palinsesto non è materia pubblica, ed è la ragione per cui nessuna tabella dei mercati disponibili, valida per tutti, esiste davvero. Ogni operatore costruisce il suo, e il lettore lo vede solo dentro il sito.

Sul piano fiscale vale la pena essere netti, perché qui girano leggende. L'imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, regolata dall'articolo 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, è del 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. La stessa misura vale per le scommesse ippiche a quota fissa, mentre prima era del 43 % e del 47 %. I giochi su eventi simulati pagano il 24,5 % sull'importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» per salire al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. La paga l'operatore, non tu: sulle vincite pagate da un concessionario ADM il prelievo è alla fonte, il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. La conferma sta nella prassi del settore e non in una pagina dell'amministrazione finanziaria, quindi il consiglio resta quello di consultare un commercialista per la propria posizione.

Per i siti senza concessione la musica cambia completamente. L'Agenzia delle Entrate, nella risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell'articolo 67, comma 1, lettera d), del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all'estero, tassabili secondo l'articolo 69 del TUIR per l'intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l'aliquota IRPEF applicata non è nota. Il punto da tenere a mente: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, e questa non è consulenza fiscale.

Bonus e pubblicità: due cose diverse, spesso confuse

Il «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori. Il divieto pubblicitario non tocca la sua esistenza: il Decreto Dignità, articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 96/2018, è in vigore, e ADM lo richiama il 28 febbraio 2024 ricordando che è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, su qualunque mezzo, internet incluso. L'applicazione è di AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e non inferiore a 50.000 € per violazione.

Il quadro attorno a questo divieto è in movimento, e conviene dirlo per quello che è. AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025. Il TAR Lazio, con l'ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e due rinvii alla Corte di giustizia dell'Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta di modifica, un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio per il 2026 volto a rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, è stata avanzata e non è legge; l'esito non è stato trovato, e alla data della verifica il divieto è in vigore.

Siti inibiti, DNS e la legge 401

L'articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 disegna il meccanismo di tutela: ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l'elenco dei siti legali legati ai concessionari e l'elenco dei siti di cui è inibito l'accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di connettività e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.

Il blocco agisce a livello DNS e qualche operatore di rete è più lento di altri. Un'ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, con aggiornamenti del 2026 che aggiungono da decine a centinaia di domini per volta, mentre i mirror ricompaiono nel giro di ore. Il risultato si chiama «oscurati», e non è una condizione definitiva: è una partita che si rigioca ogni settimana.

Per il lettore la parte che conta è un'altra, e ADM la dice senza addolcirla. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, all'articolo 4, prevede l'arresto fino a tre mesi e un'ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all'estero; e anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. È la regola lato giocatore, nella formulazione di ADM. L'importo dell'ammenda e l'esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori, l'articolo 4, comma 4-bis, copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando vengono accettate all'estero.

Il conto finale è questo, e non ha bisogno di aggettivi. Un sito «.com» con licenza straniera non ha alcun titolo in Italia: non è collegato al RUA, non è vigilato da ADM, non ha gli strumenti obbligatori di limite, non offre un foro italiano. In cambio porta il rischio del blocco DNS e, per come la legge è scritta, una sanzione penale in capo al giocatore.

Le tre piattaforme che accettano il bonifico

AdmiralBet: il bonifico senza costi aggiuntivi e il limite che sale in una settimana

La concessione di AdmiralBet è la n. 16048, intestata ad Admiral Bet S.r.l., con sito «.it» proprio. L'offerta sui pagamenti è la più esplicita delle tre: per le ricariche online indica carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi, con strumenti intestati al cliente.

Tre parole di quella frase valgono più dell'elenco. «Senza costi aggiuntivi» significa che il bonifico non ha una commissione di servizio: la commissione, se c'è, la applica la tua banca sul bonifico stesso, e quella la decide il tuo contratto, non l'operatore. «Strumenti intestati al cliente» significa che il conto di gioco e il conto bancario devono avere lo stesso titolare: prestare la carta o il conto è fuori dalle condizioni, e il caso in cui ti serve davvero la scorciatoia è quello in cui hai una vincita da ritirare. «Ricariche online» delimita il perimetro: parla di denaro che entra, non delle tempistiche di uscita, che restano definite dalla procedura di prelievo.

Sul gioco responsabile AdmiralBet è la più dettagliata delle tre. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con un limite ridotto ad effetto immediato e uno aumentato dopo 7 giorni. L'autoesclusione è prevista per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi versa con bonifico cifre importanti troverà nel limite di ricarica il primo vincolo concreto, e nella finestra di sette giorni il secondo. Nessuno dei due è un ostacolo per chi versa una volta al mese; entrambi lo diventano per chi vuole rincarare la dose la sera stessa.

Verdetto. AdmiralBet è l'operatore che rende più facile capire quanto costa il conto di gioco, perché scrive per esteso sia la lista dei metodi sia la meccanica dei limiti. Chi cerca un bookmaker con bonifico bancario trova qui la descrizione più chiara del rapporto, e chi tende a modificare i propri limiti in funzione dell'evento trova qui anche la regola che glielo impedisce per una settimana. È il compromesso più onesto: pagamenti senza costi aggiuntivi da una parte, un freno che non si toglie in fretta dall'altra.

William Hill: un benvenuto da 50 € con una quota minima che taglia fuori le multiple comode

La concessione di William Hill è la n. 16044, di William Hill Malta Plc, su sito «.it» proprio. Sul benvenuto le condizioni sono precise. Il Benvenuto Sport è un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.

Ogni pezzo di quella frase è un requisito, e il quartetto finale è severo. Cinque selezioni per schedina; quota minima 5.00, che è il punto in cui cade la maggioranza dei tentativi, perché una multipla da cinque eventi con quota totale 5.00 richiede almeno un esito nettamente sfavorito tra le cinque; denaro reale, quindi il bonus non finanzia mai la scommessa che lo sblocca; cinque tranche da 10 €, quindi servono cinque multiple conformi per svuotare il bonus. Cinque multiple da cinque selezioni sono venticinque esiti da azzeccare, e nessuno di essi è garantito dal bonus. La parola «cash» descrive la forma del credito, non la facilità di incassarlo.

E c'è l'altra parte, che spesso sparisce dal racconto. Deposito minimo di 20 € con carta o PayPal. Il bonifico bancario, nella meccanica del benvenuto, non è la strada indicata dalle condizioni. Un conto di gioco può accettarlo per i versamenti e non ammetterlo per questo specifico requisito, e chi versa con bonifico e poi scopre di aver scelto il metodo sbagliato per attivare la promozione non recupera il tempo. La prima cosa da fare, se l'obiettivo è l'offerta di benvenuto, è leggere la pagina della promozione prima di versare, non dopo.

Verdetto. William Hill vende un benvenuto che sembra piccolo e in realtà è stretto: il tetto di 50 € è basso, la quota minima di 5.00 su cinque selezioni è la parte che conta, e la condizione sul deposito con carta o PayPal rende la promozione poco compatibile con chi costruisce il rapporto attorno al bonifico. Chi vuole il benvenuto lo prenda, ma lo prenda sapendo quanto gli costa in puntate conformi; chi cerca semplicemente un conto con bonifico guardi altrove.

BetFlag: due strade per pagare, e un bonus senza deposito con una quota totale alta

La concessione di BetFlag è la n. 16008, di Betflag S.p.a., su sito «.it» proprio. Sul versante dei pagamenti BetFlag elenca per i depositi Visa, Mastercard, PostePay, bonifico, Skrill, PayPal, Neteller, Ricarica, Paysafecard, OnShop e MuchBetter, ed è l'elenco più lungo delle tre concessioni qui confrontate. In più offre una seconda strada per entrare nel conto, quella della Ricarica BetFlag, che si compra in tagli da 10, 25, 50 e 100 € presso i punti Epay o MrPay e si usa dopo la validazione del documento.

Sull'apertura del conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. La via SPID accorcia di molto la validazione, che è il passaggio in cui i prelievi si bloccano se il conto resta non confermato.

Sul benvenuto BetFlag è Il Welcome Bonus Sport, pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. La forma è la più generosa sulla carta, e il lettore attento noterà che le condizioni richiamate non riportano un requisito di puntata, non una quota minima e non una scadenza. Il che non è una buona notizia in sé: significa che quei vincoli, se esistono, vanno letti per intero nel regolamento della promozione sul sito, perché nessuna pagina di sintesi li riporta. Un tetto di 5.000 € senza requisito visibile è la promozione che conviene verificare due volte, non quella da prendere al volo.

Resta il bonus senza deposito, che è l'altra faccia della medesima questione. Vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un'unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall'attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Qui i requisiti ci sono, sono tre e sono concatenati. I 30 giorni per la verifica, i 3 giorni dall'attivazione per giocare, la quota totale minima 5.00 in un'unica scommessa. Un solo errore di sequenza e il credito si perde, e la sequenza comincia dalla validazione del conto, cioè dal passaggio che questo stesso operatore accorcia con SPID e CIE. Chi apre con SPID arriva alla promozione con settimane di margine; chi apre con il form e il documento rischia di consumare il termine per la verifica prima ancora di aver completato i controlli.

Verdetto. BetFlag è la struttura più ricca per chi versa e preleva con metodi diversi, con l'elenco dei pagamenti più ampio e una seconda strada di ricarica fisica che nessuna delle altre due offre. Il benvenuto sportivo con il suo tetto alto, però, porta con sé requisiti che nessuna pagina di sintesi mostra; e il bonus senza deposito è un esempio da manuale di quanto contino i termini in giorni, non gli importi in euro. Chi si registra pensando al bonifico troverà qui il metodo, e dovrà cercare altrove le regole che lo riguardano.

Domande frequenti

Quali metodi di pagamento accettano i bookmaker con concessione ADM?

Non esiste un elenco di legge. Le condizioni di AdmiralBet indicano carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi e con strumenti intestati al cliente; l'elenco di BetFlag per i depositi comprende Visa, Mastercard, PostePay, bonifico, Skrill, PayPal, Neteller, Ricarica, Paysafecard, OnShop e MuchBetter. L'unica lista aggiornata è quella che pubblica il singolo operatore.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il limite lo scegli in registrazione, su base giornaliera, settimanale o mensile, come chiede AdmiralBet insieme ai limiti di spesa e di tempo; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. L'articolo 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 impone al concessionario autolimiti e limiti sugli importi depositati in un periodo definito. Il valore fissato da ADM nella gara non è pubblico.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l'Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni riga lega un codice a un solo sito «.it». La lettura del 25 ottobre 2026 conta 52 righe, codici da 16000 a 16051. Attenzione a due cose: la concessione è per sito e non per marchio, e l'elenco non ha una colonna per i giochi, quindi non dimostra da solo un'offerta di scommesse sportive.

Da che età si può scommettere e che cosa si controlla all'apertura del conto?

Si gioca dai 18 anni: l'articolo 3, comma 1, lettera a), del D.Lgs. 41/2024 pone la tutela dei minori tra i principi, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. All'apertura si identificano documento, cellulare ed e-mail, con possibilità di usare SPID e CIE, come indica BetFlag. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti è sospeso e non preleva.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM sono prelevate alla fonte, quindi il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla: l'imposta unica è del 24,5 % sulla raccolta a distanza, calcolata sul differenza tra puntate e vincite, e la paga l'operatore. Non è consulenza fiscale: per la propria posizione occorre consultare un commercialista.

Questo contenuto è stato creato dal team di Puntate Gratuite.

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