Siti di scommesse stranieri 2026 — cosa si perde davvero restando fuori dal sistema ADM

Updated Novembre 2026
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Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
L'inibizione dei siti di gioco non autorizzati si fonda sull'articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126.
Ultimo aggiornamento: Tempo di lettura: 42 min
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Verificato al 2 Novembre 2026, con i dati di licenza e di prodotto riletti sull'Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e sulle condizioni contrattuali e le schede applicative dei singoli operatori.

Chi cerca un sito di scommesse straniero cerca quasi sempre una cosa sola: la quota più alta. Il ragionamento fila, in teoria. Un bookmaker che non paga la concessione italiana, non versa l'imposta unica, non tiene un presidio di assistenza in italiano e non spende un euro in adeguamenti normativi ha una struttura di costi più leggera, e una parte di quel risparmio può finire nella quota. Peccato che il risparmio vero non sia quasi mai suo: è dello scommettitore che vince. Per tutti gli altri, il conto si chiude in perdita, e non di poco.

Un operatore AAMS — oggi si dice ADM, ma il mercato continua a dire AAMS e nessuno si offende — è un'azienda che ha vinto una gara pubblica e paga per stare in Italia. D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, il cosiddetto riordino del settore dei giochi pubblici a distanza, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024: le concessioni si assegnano per gara, non si rilasciano a chi le chiede, durano al massimo nove anni e non si rinnovano. La gara di settembre 2025 ha distribuito 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Chi resta fuori da quel recinto non è un concorrente più efficiente: è un soggetto che in Italia non ha titolo per raccogliere giocate, e questo cambia il prezzo in modo che la quota non mostra.

Perché il costo che conta non è il margine del bookmaker. È tutto il resto — l'autoesclusione che non ti copre, il limite di deposito che nessuno ti impone di impostare, la tassa sulle vincite che l'operatore con concessione paga al posto tuo e che su un conto estero finisce invece sulle tue spalle, la partita che si chiude con tre mesi di arresto e un'ammenda nella lettura che ne dà l'ADM stessa. E poi c'è il fastidio quotidiano: il dominio che smette di risolversi mentre hai una multipla aperta, perché l'ADM blocca dal 2007 i siti privi delle autorizzazioni previste e la lista degli inibiti cresce di decine o centinaia di domini a ogni aggiornamento.

Questa pagina prende il fenomeno come sta e lo misura in euro e in regole. Prima la parte che nessuno legge volentieri, cioè come si gioca senza farsi male; poi il confronto tra i dieci concessionari con più sostanza nel calcio e nello sport italiano; quindi il meccanismo visto dall'interno; da ultimo la cornice legale, che è più stretta di quanto il marketing offshore lasci intendere. Aggiungo la mia opinione dove serve, perché una pagina che elenca e non conclude non serve a nessuno: la conclusione, anticipo, è che il conto pende verso i concessionari molto più di quanto la pubblicità dei siti esteri voglia far credere — ma non per ogni singolo lettore, e le eccezioni le trovo strada facendo.

Prevenzione prima della convenienza: limiti, RUA e autoesclusione

Comincio da qui per una ragione di conto, non di morale. Tutti gli strumenti descritti in questa sezione esistono soltanto sui conti aperti presso un concessionario: su un sito senza concessione l'autoesclusione non esiste, perché il Registro Unico degli Autoesclusi non è collegato a piattaforme che in Italia non sono autorizzate a operare. Un giocatore che si è escluso e poi prova un .com straniero non trova nessun muro. Trova un modulo d'iscrizione.

Un documento di identità appoggiato accanto a uno smartphone con un timer sullo schermo, su un tavolo da cucina
Fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l'obbligo di inibizione imposto dall'ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata.

Cosa impone la legge al concessionario e cosa non eredita il sito estero

L'art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 elenca gli obblighi che gravano sul concessionario: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all'età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall'ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Nessuna di queste voci viaggia con il giocatore. Sono obblighi del concessionario verso l'autorità, e chi non ha la concessione non li ha.

Il dettaglio che sfugge è il più importante. All'atto della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale già in fase di apertura del conto. Una riduzione ha effetto immediato, un aumento aspetta sette giorni. Quel ritardo è la parte che conta: nessuna piattaforma seria permette di alzare il tetto nell'euforia di una serata storta. Il limite si alza quando sei calmo, o non si alza.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Dall'aprile 2026 i siti inibiti sono reindirizzati a una pagina di avviso di ADM al posto dell'indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione.

Prevenzione in pratica: limiti di ricarica, di spesa e di tempo nei conti italiani

Un esempio concreto di come questi obblighi si traducono in schermate. Admiralbet, nelle proprie condizioni contrattuali, chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto subito, uno aumentato dopo sette giorni: la stessa asimmetria in versione di prodotto, e vale la pena notare che il conteggio parte dalla richiesta, non dal momento in cui te ne ricordi.

Sui tempi di pausa la materia si sta muovendo. Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. È il tipo di modifica che nessuno nota e che cambia la vita a chi ha bisogno di un muro lungo: un'autoesclusione indeterminata revocabile dopo nove mesi è un impegno diverso da una finestra di tre mesi che si riapre da sola.

Sui conti degli altri operatori il quadro è coerente. bet365, nella scheda della propria applicazione, indicia come strumenti di gioco responsabile i periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull'attività di gioco e l'autoesclusione, e per i residenti in Italia rimanda al Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22. Quel numero non è un dettaglio decorativo: è l'unico canale di aiuto che uno scommettitore trova citato dentro il prodotto che sta usando.

Prevenzione che non si estende: il self-exclusion registrato nel RUA

L'autoesclusione registrata nel RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, si estende a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario presso cui è stata richiesta, e copre anche le sale fisiche. Chiedi il blocco a un operatore e vali per tutti. È un meccanismo semplice e per questo difficile da aggirare con la sola buona volontà.

Il punto, per l'angolo di questa pagina, è economico prima che etico. Tutto ciò che sta in questa sezione — limiti, pause, registro, canale di ascolto — è un costo che i concessionari italiani sostengono e che i siti esteri non sostengono. Fa parte del prezzo della concessione. Un giocatore che sceglie il .com per risparmiare tre punti di margine sta anche decidendo, senza dirlo, di pagare lui stesso quel costo, e lo paga nella forma peggiore: non in euro, ma in rete di sicurezza assente esattamente nel momento in cui serve.

Classifica e criteri: come valuto un concessionario ADM

Il confronto che segue non è una graduatoria di convenienza né un invito ad aprire un conto. È un ordinamento costruito su un criterio dichiarato, con i numeri di concessione in chiaro, così che chi legge possa rifare il lavoro per conto proprio. I dieci operatori qui sotto hanno tutti un sito .it e una concessione ADM intestata a una società precisa — che quasi mai porta il nome del marchio: Lottomatica fa capo a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò ad Azzurri Limited. La concessione è per sito, non per azienda, e la lettura della riga di licenza è l'unico modo per ricostruire la catena.

Sul metodo, una precisazione che vale per tutte le righe della tabella. Una presenza nell'Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza non dimostra da sola che quel sito offra scommesse sportive. L'elenco non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Chi vuole la prova guarda il sito e l'applicazione dell'operatore, non la lista.

Criteri: prezzo, prodotto, strumenti, identificazione e trasparenza

I criteri pesano in modo diverso, e li ordino per quanto incidono sul conto di chi scommette. Primo, la larghezza del palinsesto e dei mercati, perché è la voce che determina quante volte trovi la giocata che volevi fare davvero. Secondo, gli strumenti di tutela e i limiti: non perché siano simpatici, ma perché sono la sola differenza strutturale tra un conto italiano e un conto estero. Terzo, l'identificazione, che oggi è il vero collo di bottiglia operativo tra SPID, CIE e caricamento di un documento. Quarto, la trasparenza, cioè quanto rapidamente l'operatore dichiara chi è, con quale numero e con quali regole.

Quinto, e deliberatamente ultimo, il bonus. Il ragionamento è questo: «bonus di benvenuto» suona come denaro regalato, ma un bonus di importo modesto con requisiti di puntata severi vale meno di un bonus più piccolo con condizioni leggere, e il numero che decide non è l'importo dell'offerta — è quanto turnover quel denaro pretende prima di diventare prelevabile. Nessuno di questi operatori pubblica un tetto alle vincite da bonus uguale agli altri, nessuno pubblica lo stesso requisito, e il tetto statutario non esiste: non c'è un massimale di legge né sul valore del bonus né sui requisiti di puntata, quindi ogni cifra va letta nelle condizioni di quel singolo operatore. Metterlo al quinto posto è già una presa di posizione.

Della tassazione parlo una volta sola, più avanti. Qui anticipo solo che è la voce che ribalta il confronto tra un conto italiano e uno estero più di qualunque quota.

Marchio Numero di concessione e concessionario Sito Cosa dicono le condizioni dell'operatore
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Sisal.it Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Lottomatica Palinsesto su Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. NetWin Bonus sul primo deposito pari al 100% fino a 50 €, per nuovi giocatori con conto verificato, deposito minimo 20 €
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Eurobet Dal calcio, tennis e basket a F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e politica
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. BetFlag Apertura del conto anche con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni
Betsson ADM n. 16027, Azzurri Limited Betsson Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc William Hill Bonus di benvenuto legato al metodo di registrazione, con verifica dei documenti entro 96 ore
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited StarCasinò Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc bet365 Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; pre-match e live su calcio, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Planetwin365 Campionati nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e oltre 20 tipi di sport

La colonna che salta all'occhio è l'ultima. Dice cose diverse da operatore a operatore — un tetto di bonus, un numero di eventi, un metodo di identificazione, un tipo di mercato — ed è esattamente così che deve restare, perché il mercato non è omogeneo e farlo apparire tale con tre aggettivi uguali per tutti sarebbe comodo e falso. Quello che la tabella mostra con la sua stessa forma è un'altra cosa: sotto ogni marchio c'è una società italiana o maltese con un numero, e quel numero è verificabile in trenta secondi.

L'applicazione di Sisal, per esempio, dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita su calcio, volley, tennis e basket, e consente di accedere al conto con Touch ID. Sono i tre numeri che spostano l'ago, non l'elenco delle discipline: chi scommette live paga ogni giorno la differenza tra quindici e cinquanta mercati su una partita di Serie C, e la paga in occasioni perse, che è il modo più silenzioso di perdere soldi.

Panoramica: che cos'è un sito di scommesse straniero, in concreto

Il fenomeno si descrive meglio dal lato del prodotto che da quello della licenza. Un sito di scommesse straniero è una piattaforma che accetta giocate dall'Italia senza una concessione italiana, tipicamente su un dominio internazionale, con una licenza rilasciata da un'autorità che in Italia non ha alcun titolo per autorizzare qualcosa: Curaçao, Malta, Anjouan. La licenza esiste, è reale nel paese che l'ha emessa, e non vale nulla nel nostro ordinamento. È il punto che le recensioni dei siti esteri non dicono mai in questa forma.

Perché un dominio estero compare nei risultati di ricerca

La ragione per cui questi siti compaiono in cima alle ricerche è meccanica: pagano, o sono pagati, per comparire. L'ADM lo ricorda nel proprio comunicato del 28 febbraio 2024, e con parole che valgono più di qualunque commento, perché la legge 13 dicembre 1989, n. 401 prevede l'arresto fino a tre mesi e un'ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi e scommesse accettati all'estero. Non solo: l'ADM aggiunge che pubblicizzare operatori privi di concessione può comportare per i media, oltre alle conseguenze penali, specifici provvedimenti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. La pubblicità dei siti illeciti è un reato, e il fatto che una pagina di recensioni la contenga non la rende lecita.

Il meccanismo del blocco, dal canto suo, è a livello DNS e il termine che l'ADM usa è preciso: i siti vengono «oscurati». Un ordine del 24 settembre 2025, come riportato dalla stampa di settore, ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta. Il limite noto del sistema è che i mirror ricompaiono nel giro di ore e che alcuni fornitori di connettività sono più lenti di altri ad allinearsi. Non è una censura imbattibile, è un filtro con una finestra di latenza — e in quella finestra ci entra chi ha aperto un conto, non chi gestisce il dominio.

Perché questo è un costo per lo scommettitore e non solo per il gestore del sito. Un conto aperto su un dominio inibito è un conto su cui hai una multipla aperta nel momento esatto in cui il dominio smette di risolversi. Non c'è un preavviso, non c'è un periodo di grazia, non c'è un'assistenza italiana che risponde. C'è una pagina di avvertenza al posto della home, e il saldo dall'altra parte.

Struttura di una piattaforma esteriore: dominio, licenza, valuta, assistenza

La struttura di queste piattaforme è riconoscibile. Un dominio internazionale invece di un .it. Una licenza di un'autorità terza, mostrata con orgoglio nel footer. Un'assistenza in inglese o in un italiano tradotto, spesso via chat e con orari che non seguono il fuso italiano. Valute multiple e metodi di pagamento che includono strumenti non regolati in Italia. E un prodotto sportivo che, nella maggior parte dei casi, è più sottile di quello di un concessionario italiano sui campionati minori, per la ragione più banale del mondo: il palinsesto di un concessionario ADM è approvato evento per evento dall'autorità, e l'ADM aggiunge gli eventi uno alla volta. A settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, come riporta la stampa specializzata.

Il paradosso è che quella lentezza di approvazione è anche una garanzia. Un palinsesto approvato vuol dire che qualcuno ha verificato che quegli eventi esistono e che le regole di quella giocata sono scritte. Su una piattaforma senza concessione quel controllo non c'è, e il modo in cui scopri come si liquida un mercato esotico è il mercato stesso che ti liquida.

Il costo invisibile: margine, tassazione e prelievi

Arrivo al punto per cui vale la pena leggere questa pagina invece di una qualunque lista di siti. Ci sono tre voci che su un conto italiano e su un conto estero si comportano in modo diverso, e nessuna delle tre compare nella quota che vedi.

La prima è il margine del bookmaker. Il margine di un mercato è la parte che l'operatore trattiene su ogni unità puntata, e si legge dal prezzo: la quota di ritorno di un mercato è 1 ÷ (1/quota₁ + 1/quota₂ + … + 1/quotaₙ) su tutti gli esiti di quel mercato, e il margine è 100 % meno quella quota di ritorno. Su tutte le piattaforme il margine sta dentro il prezzo, italiano o estero che sia. Quello che cambia è quanto.

La seconda è la tassa. Qui la differenza non è sfumata, è strutturale. L'imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025) è pari al 20,5 % se la raccolta avviene su rete fisica e al 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, in precedenza il 43 % e il 47 %; le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % dell'importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se il bonus contribuisca alla base imponibile è questione aperta.

E il giocatore? Secondo la stampa di settore, le vincite pagate da un concessionario ADM sono tassate alla fonte: l'imposta la versa il concessionario, tu ricevi la somma netta e non dichiari nulla. È una ricostruzione giornalistica, non una conferma su una pagina dell'amministrazione finanziaria: trattala come tale e, se la cifra è seria, passa da un commercialista. Su un sito estero il discorso è opposto e ha un riferimento preciso. L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell'art. 67, comma 1, lett. d, del TUIR, anche per i siti registrati od ospitati all'estero, imponibili ai sensi dell'art. 69 del TUIR per l'intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta alla fonte e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L'aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va riassunta così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Detto senza giri: se vinci 4.000 € su un .com, quei 4.000 € arrivano interi e restano tuoi nella misura in cui li dichiari. Se vinci 4.000 € su un concessionario italiano, arrivano già al netto di un'imposta che non hai materialmente pagato. Sulla carta il conto pende verso l'estero? Solo se dichiari, e solo se l'aliquota che ti tocca è inferiore a quella che il concessionario ha già versato per te. È qui che la convenienza del dominio internazionale si assottiglia fino a sparire per chiunque abbia un reddito decente.

Che cosa costa un giro di scommesse su un conto estero

Facciamo il conto, con un esempio dichiarato come tale. Prendo un turnover settimanale illustrativo di 100 € puntati una volta — la stessa cifra del limite di deposito che il giocatore sceglie in registrazione — e un mercato illustrativo a due esiti con quote decimali 1,90 e 1,90. Non è un prezzo quotato da nessuno: è un esempio per far vedere la struttura del costo.

Su due esiti a 1,90 la quota di ritorno è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), cioè circa il 95 %, e il margine è il 5 %. Se quel margine del 5 % è quello del mercato su cui gira tutto il turnover, il costo atteso di una settimana da 100 € è di circa 5 €, ipotizzando che ogni euro puntato passi da un mercato con quel margine. La banda realistica va dai 3 ai 6 € a settimana, a seconda che lo scommettitore giri su mercati più larghi o più stretti — un 1X2 di Serie A sta in basso, un mercato di nicchia su una lega minore sta in alto. Moltiplicata per un anno, siamo nell'ordine delle centinaia di euro: da 150 a 300 €, sempre in media e sempre col margine come unica leva.

Il numero va letto per quello che è. È una stima statistica, una media su molte giocate nelle condizioni dette, non il risultato di una singola settimana: chi punta 100 € una volta e indovina guadagna, e questo non contraddice il conto, lo conferma. Il punto è che il margine agisce su chi gioca molto, non su chi gioca una volta. Ed è per questo che il tetto che ti fa il concessionario è un attrezzo, non un ostacolo.

Su un conto estero il margine può essere mezzo punto più basso. Mezzo punto su una giocata da 100 € è 50 centesimi. La tassa che potresti dover dichiarare su una vincita da 4.000 € è un numero a tre o quattro cifre. Chi sceglie il dominio internazionale per il margine sta comprando uno sconto da mezzo euro con un rischio fiscale a quattro cifre, e non se ne accorge perché il secondo numero non è mai scritto accanto al primo.

Normativa e giurisdizione: la concessione ADM come unica chiave

Il titolo della sezione contiene la risposta all'intera domanda del lettore. Una concessione ADM per il gioco a distanza è l'unico titolo che permette di raccogliere giocate in Italia con vincite in denaro, e l'ADM lo dice senza mezzi termini: solo i titolari di concessione possono offrire gioco a distanza con vincite in denaro, e dal 2007 l'autorità blocca i siti web privi delle autorizzazioni previste. Il resto è contorno.

Come si verifica una concessione, in trenta secondi

Il test è uno solo e non richiede competenze: l'«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», pubblicato dall'ADM, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Una società può detenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda, e questo spiega perché due marchi che sembrano concorrenti possano far capo alla stessa struttura societaria senza che nessuno lo scriva in grande.

Per completezza: un'assenza da quell'elenco non è di per sé una prova di illegalità, perché l'elenco non è esaustivo del mercato e altri concessionari esistono. Ma nel confronto con i domini internazionali che circolano nelle ricerche — nomi come Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe al 25 ottobre 2026 — la differenza tra chi sta dentro e chi sta fuori non è questione di grado, è questione di titolo.

Decreto Dignità e pubblicità: chi paga la violazione

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge n. 96/2018, è in vigore, e l'ADM lo cita nel comunicato del 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è l'AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

La cronaca recente di questa norma è più interessante della norma stessa. Secondo la stampa di settore, nel 2025 l'AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; e pendono due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell'Unione europea, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta, non una legge: un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, per esempio le sponsorizzazioni. L'esito non è dato sapere, e alla data di verifica il divieto è in vigore.

Perché il lettore di questa pagina dovrebbe interessarsene. Perché il divieto riguarda la pubblicità, non l'esistenza del bonus: nessun tetto statutario al valore del bonus e nessun tetto ai requisiti di puntata esiste, quindi le cifre che leggi in questa pagina vengono dalle condizioni dei singoli operatori e non da una norma. E perché la piega garantista che il decreto prende all'art. 3, lett. l) e m) — promuovere la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile, e permettere a un concessionario di veicolare messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo — è il motivo per cui su un sito italiano trovi quel tipo di messaggi e su un .com no.

Giurisdizione: dove finisce una controversia

Il foro è la voce di costo che nessuno mette nel conto finché non gli serve. Un concessionario ADM è un soggetto che opera in Italia, con condizioni contrattuali in italiano, assistenza in italiano e un'autorità di vigilanza a cui qualcuno può rivolgersi. Un operatore estero opera sotto una giurisdizione terza, con un contratto in un'altra lingua e con un'autorità che non risponde al giocatore italiano. Una controversia su una giocata non liquidata, su un prelievo trattenuto o su un conto chiuso senza spiegazione si risolve in un posto o nell'altro, e la differenza non è teorica: da una parte c'è un reclamo che ha un indirizzo, dall'altra una casella di posta in un fuso diverso.

Il contesto lo conferma. Sul tavolo del riordino c'è anche l'art. 22, comma 1, che prevede un regolamento, concordato con la Banca d'Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; l'entrata in vigore di quel regolamento non è confermata. È la direzione di marcia, e spiega perché alcuni metodi di pagamento compaiano e scompaiano dai siti esteri senza una ragione apparente per chi guarda solo la home.

Cosa rischia il giocatore: art. 4 della legge 401/1989

Questa parte va scritta piatta, senza ironia, perché riguarda una persona. L'ADM, nel comunicato del 28 febbraio 2024, riassume l'art. 4 della legge 13 dicembre 1989, n. 401 così: «la Legge 401 … prevede l'arresto fino a tre mesi e un'ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all'Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». Partecipante, cioè chi scommette. Secondo l'ADM, quindi, la regola non è rivolta soltanto al gestore del sito.

Due cose che non sono note e che nessuno può colmare: l'importo in euro dell'ammenda e l'esistenza di procedimenti concreti contro un giocatore. L'assenza di notizie non è una garanzia, ed è esattamente il tipo di rischio che un lettore razionale valuta come coda: improbabile, brutta se accade, e senza un'assicurazione disponibile.

Sul versante degli operatori, invece, il meccanismo è documentato. L'art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che l'ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l'elenco dei siti legali legato ai concessionari e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici; fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine dell'autorità sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per ciascuna violazione accertata (D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, art. 22, nel testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale). Una sanzione per violazione, non per anno: è il motivo per cui i grandi intermediari non litigano.

E il block, come funziona in pratica. L'inibizione dei siti di gioco non autorizzati si fonda sull'art. 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, e chi fornisce connessioni Internet è tenuto a consultare costantemente l'elenco dei siti inibiti. Dall'aprile 2026 i siti inibiti sono reindirizzati a una pagina di avviso dell'ADM al posto del vecchio indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione; l'ultimo elenco aggiornato disponibile risale al 13 ottobre 2026. La pagina di avvertenza segnala che il sito richiesto è sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per raccogliere giochi in Italia: è una frase breve, e vale come lettera di presentazione di ogni dominio estero.

I dieci concessionari ADM, uno per uno

Le schede che seguono coprono i marchi con una concessione ADM e con fatti documentati sull'offerta sportiva. Il numero di concessione e la società sono in ogni scheda, così che un lettore possa verificare da sé. Nessuna scheda è un invito: è una descrizione, con un giudizio finale che è mio e che non ripeto in fondo alla pagina.

Sisal — il palinsesto più largo su eventi e dirette

Il numero è ADM n. 16020, intestato a Sisal Italia S.p.a., sul sito Sisal. Nella propria applicazione, Sisal indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket, e consente di accedere al conto anche con Touch ID per piazzare le giocate da mobile.

Sul prodotto la varietà è la parte interessante, perché mostra quanto un palinsesto approvato possa essere ricco quando l'operatore ci investe: tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, mentre la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l'evento finisca.

Il Cash Out merita una riga a parte, perché è la voce di costo più sottovalutata del listino sportivo. Non è un servizio gratuito: il prezzo che la piattaforma ti propone per chiudere in anticipo incorpora un margine ulteriore rispetto a quello del mercato originale, e quel margine non è pubblicato da nessuna parte in modo confrontabile. La comodità è reale, la gratuità no.

Verdetto: quindicimila eventi live e un catalogo di mercati costruito per chi gioca spesso fanno di Sisal il riferimento di chi scommette in diretta, perché il vantaggio competitivo qui non è la quota ma la probabilità di trovare la giocata che cercavi proprio mentre la partita gira. Chi punta due volte l'anno non ne ricava niente.

Lottomatica — campionati, piloti e streaming nella stessa app

Qui la concessione è ADM n. 16010, con socio Goldbet Better Organization Italy S.p.a., nota come GBO Italy, e sito Lottomatica. La scheda applicativa dichiara copertura su Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

La combinazione calcio e motori nella stessa sezione non è casuale. È il ritratto di un pubblico che scommette sul fine settimana intero, dalla partita della domenica al Gran Premio, e che vuole restare dentro un'unica interfaccia invece di distribuire il saldo su tre conti. Chi fa troppi passaggi tra piattaforme perde in commissioni di ricarica, tempi di prelievo e attenzione.

Verdetto: la forza è l'uniformità dell'esperienza tra sport diversi, ed è una forza da weekend lungo — chi gioca un solo campionato non paga nulla di meno qui che altrove.

NetWin — un bonus reale con requisiti tutti dichiarati

NetWin opera con ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a., su Netwin, e la sua offerta di benvenuto è la più leggibile del gruppo. L'offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.

Il punto è quel «reale», che nel gergo del settore distingue un credito in denaro da un free bet. Su un free bet il cui importo non ti viene restituito in caso di vincita, il valore medio non è il valore nominale: dipende dalla quota a cui lo giochi. Il tetto di 50 € è basso, e questo è insieme il difetto e il pregio dell'offerta — è denaro vero, ma non abbastanza per condizionare le abitudini di nessuno.

Verdetto: la cifra modesta è il suo miglior argomento, perché un bonus che non cambia il modo in cui giochi è un bonus che non ti è costato nulla in disciplina.

Eurobet — il palinsesto più eccentrico del gruppo

ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito Eurobet. La scheda applicativa descrive un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).

Gli scacchi e le elezioni nella stessa lista dicono molto su come funziona un palinsesto approvato evento per evento: l'operatore propone, l'autorità autorizza, e ciò che resta in piedi è un catalogo largo ma controllato. È la faccia visibile di quella lentezza di cui parlavo nella panoramica.

Verdetto: il catalogo fuori standard è il vero argomento per chi cerca un mercato che gli altri non hanno, a condizione di accettare una liquidità più sottile su quegli eventi.

BetFlag — identificazione con SPID e CIE accanto al modulo classico

Betflag S.p.a. detiene ADM n. 16008 per BetFlag. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

L'identificazione è la voce di costo operativo di questa pagina, e vale la pena fermarcisi. Il conto di gioco richiede un'identificazione piena; senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati. Una settimana di ritardo sull'invio di un documento è una settimana in cui il saldo non esce, e questo è un costo che nessuna quota compensa.

Verdetto: SPID e CIE sono il modo più rapido di arrivare a un conto operativo, e in un mercato dove trenta giorni di sospensione equivalgono a un blocco del prelievo, arrivare prima vale più di mezzo punto di quota.

Betsson — un catalogo di mercati sullo sport che conta

Concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited, sito Betsson. La scheda applicativa promette scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

La lista dei mercati è quella canonica, e va letta così: non ci sono invenzioni, ci sono i mercati che il giocatore italiano usa davvero. Il valore si sposta su quanto è profondo ciascuno — quante linee di Under/Over, quanti marcatori — e quello i nomi dei mercati non lo dicono.

Verdetto: la proposta è quella di un operatore che ha scelto la profondità sui mercati standard invece dell'ampiezza sugli eventi rari, e conviene a chi gioca una schedina ragionata sulla partita di cartello e vuole trovare la linea giusta.

William Hill — il bonus legato al modo in cui ti registri

William Hill Malta Plc, ADM n. 16044, sito William Hill. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l'invio dei documenti entro 96 ore.

Le 96 ore sono la condizione da leggere due volte, perché la finestra si applica a una fase che dipende da te e dalla tua disponibilità di documenti, non dall'operatore. Un bonus da 5 € o da 10 € è comunque un importo da valutazione, non da entusiasmo: alle quote con cui si gioca normalmente vale una frazione del nominale, e chi apre il conto solo per quello resterà deluso dal primo prelievo.

Verdetto: qui il premio vero non è il bonus ma il percorso — SPID ti dà un conto operativo subito e un accredito immediato, e questo è il modo in cui l'operatore ti dice quale strada preferisce senza scriverlo.

StarCasinò — sport accanto al casinò, con lo stesso conto

Concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited, sito StarCasinò. L'applicazione permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Il dettaglio societario vale una riflessione, perché StarCasinò e Betsson fanno capo ad Azzurri Limited. La concessione è per sito, e la legge permette a una stessa società di detenere più titoli: il fatto che due porte d'ingresso appartengano alla stessa struttura non le rende la stessa cosa, ma spiega perché certe promozioni si somigliano.

Verdetto: il prodotto sportivo esiste ed è completo, ma la casa è il casinò, e la differenza si sente nel modo in cui lo sport è presentato — chi cerca la scommessa sportiva come gioco principale troverà l'ambiente poco focalizzato.

bet365 — il partner globale, con un palinsesto internazionale

Hillside (New Media Malta) Plc detiene ADM n. 16030 per bet365. L'operatore si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Sul versante della tutela, la scheda applicativa indica periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22.

L'ippica nella lista non è una voce come le altre, perché nel diritto italiano è due cose distinte: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, e i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — che richiedono una concessione propria. Il palinsesto italiano di un operatore internazionale deve quindi passare dalla stessa porta stretta di tutti gli altri.

Verdetto: la copertura internazionale è il vero differenziale, perché porta dentro il conto italiano eventi che nella versione esteriore conosce chiunque scommetta da anni — e la presenza del numero verde dentro il prodotto dice che gli obblighi di tutela, qui, sono trattati come parte dell'offerta e non come un allegato.

Planetwin365 — oltre venti sport e i campionati minori

Pwo S.p.a., ADM n. 16007, sito Planetwin365. L'applicazione copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

La Serie C nella lista è il dettaglio che conta più di tutti gli altri messi insieme, perché è il campionato dove le piattaforme internazionali sono più povere e dove la differenza tra trovare un mercato e non trovarlo è quotidiana per chi vive di calcio italiano minore. Aggiungere leghe è facile; coprirle con linee sensate è un'altra cosa.

Verdetto: è la scelta di chi segue il campionato che gli altri trattano come riempitivo, e su quel terreno l'ampiezza del catalogo vale più di ogni argomento sul margine.

Che cosa cambia per le scommesse live e per il prelievo

Due voci restano da mettere in fila, e sono quelle che nel confronto tra un conto italiano e un dominio estero decidono la partita più spesso di quanto si creda.

La prima è il live. Ogni grande operatore offre scommesse in diretta, ma l'ADM non pubblica le proprie regole sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi ammessi, e non esiste un elenco dei mercati live disponibili. Il che significa che la qualità dell'offerta live non si valuta da una lista: si valuta dalla profondità delle linee su una partita che stai guardando, e quella profondità si vede solo col conto aperto. In un mercato live il margine tende a essere più alto che in pre-match, e questo è il costo che paghi per la reattività: la comodità di chiudere una giocata mentre l'azione corre si compra a un prezzo.

La seconda è il prelievo. Qui l'Italia ha un'infrastruttura che va nominata: i punti vendita ricariche, disciplinati dall'art. 13 del D.Lgs. 41/2024. L'ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale; non possono pagare vincite né erogare saldo, e l'iscrizione al registro costa 100 € all'anno. È una rete di ricarica, non di prelievo, e la distinzione conta: chi pensa di incassare una vincita dal tabaccaio ha capito male il meccanismo. Le modalità che le pagine di confronto mostrano presso i concessionari ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria con SisalPay o Mooney; l'elenco esatto di ciascun operatore sta nelle sue condizioni.

Il punto di costo è semplice e brutale: su una piattaforma che accetta giocate italiane senza concessione, il prelievo non passa da nessuna di queste infrastrutture. Passa da un circuito internazionale che decide da solo se, quando e a che condizioni processare il pagamento. Non c'è un tabaccaio a duecento metri, non c'è un'autorità a cui rivolgersi, non c'è un termine. E in un settore dove il regolamento dell'art. 22, comma 1 — quello concordato con la Banca d'Italia per fermare il denaro di gioco verso operatori senza concessione — è previsto ma non ancora in vigore, la direzione è scritta: chi resta fuori dal sistema è il primo che i canali di pagamento smetteranno di servire.

Domande frequenti sui siti di scommesse stranieri

Quali rischi si corrono a giocare su un sito di scommesse non AAMS?

Nessuno strumento di tutela italiana, perché l'autoesclusione del RUA copre solo le piattaforme autorizzate. Il dominio è soggetto a inibizione e può sparire con il saldo dentro. E l'ADM ricorda che l'art. 4 della legge 401/1989 sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante a scommesse di operatori non concessionari.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l'«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato dall'ADM e vi si cerca il sito .it dell'operatore: è l'unica prova. Le condizioni contrattuali del concessionario riportano numero di concessione e società titolare. Attenzione: l'elenco non ha una colonna per i giochi, quindi la presenza non dimostra da sola un'offerta di scommesse sportive.

Che cos'è il RUA e come funziona l'autoesclusione?

Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, raccoglie chi chiede di essere bloccato dal gioco. L'iscrizione vale su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario presso cui è stata richiesta, e copre anche le sale fisiche. La durata è quella che le condizioni dell'operatore indicano, con le finestre di revoca previste.

Che cosa vieta il Decreto Dignità sulla pubblicità delle scommesse?

L'art. 9 del D.L. 87/2018 vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, di giochi e scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo, internet e manifestazioni sportive comprese. L'AGCOM sanziona con il 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 €. Il divieto riguarda la pubblicità, non l'esistenza dei bonus.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, e gli operatori lo mostrano già in apertura del conto. Una riduzione ha effetto immediato, un aumento richiede sette giorni. L'art. 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 impone al concessionario limiti su tempo, spesa e perdita, controlli automatici e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM sono tassate alla fonte: l'imposta la versa l'operatore e tu ricevi la somma netta senza dichiarare nulla, secondo la stampa di settore. Su un sito estero l'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le considera redditi diversi da dichiarare nel Modello Redditi PF o nel 730. Non è consulenza fiscale.

Questo contenuto è stato creato dal team di Puntate Gratuite.

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